Speciale Da Gloveone a FOVE, in arrivo nuove periferiche virtuali

Dai guanti che permettono di toccare con mano gli ambienti virtuali ai visori che tracciano i movimenti oculari, ecco tre nuove periferiche che, a modo loro, cercano di cambiare il modo di intendere la realtà virtuale.

speciale Da Gloveone a FOVE, in arrivo nuove periferiche virtuali
Articolo a cura di

Il mondo della realtà virtuale sta attraversando sicuramente un ottimo periodo ed è probabilmente uno dei settori tecnologici più chiacchierati del momento. Finalmente è stata annunciata la data di uscita dell'Oculus Rift e gli appassionati di tecnologia non vedono l'ora di immergersi in questa nuova realtà, grazie anche ai vari videogiochi espressamente sviluppati per sfruttare le caratteristiche di questo dispositivo, come Edge of Nowhere di Insomniac Games. Il bacino dei potenziali consumatori è enorme, interessando non solo gli utenti PC ma anche quelli console, basti pensare al Project Morpheus di Sony.
Molti grandi nomi, ma anche piccole aziende, vogliono accaparrarsi una fetta di questo mercato e sono quindi al lavoro per sviluppare soluzioni che promettono di rivoluzionare l'intero settore. Diamo, quindi, uno sguardo ad alcune delle ultime novità annunciate.

FOVE

FOVE è un nuovo visore per la realtà virtuale che integra un innovativo sistema di tracciamento dei movimenti oculari. Nel mondo reale siamo abituati a guardare ciò che ci interessa semplicemente muovendo lo sguardo, ma con i dispositivi per la realtà virtuale presentati fino ad oggi, siamo sempre stati costretti ad ampi movimenti della testa per spostare il nostro punto di vista. Con FOVE basterà, semplicemente, guardare in una determinata direzione per designare un bersaglio o osservare l'ambiente circostante.
Questo dispositivo verrà anche in aiuto alle persone con deficit motori o con problemi agli arti superiori, grazie alla possibilità di muovere il mouse di un computer semplicemente con uno sguardo. Ma i campi di utilizzo sono molteplici: ad esempio, grazie a FOVE, un giovane musicista è stato capace di suonare un pianoforte semplicemente muovendo gli occhi.
Tutto questo è stato possibile integrando dei sensori a infrarossi all'interno del casco, in grado di monitorare i piccolissimi movimenti delle pupille.
Analizziamo ora le caratteristiche tecniche di FOVE. Questo visore integra al suo interno un display da 5.8 pollici con risoluzione WQHD (2560X1440) con un Field of View di più di 100 gradi. E' dotato di connessioni Display Port e USB 3.0 per il collegamento ad un PC e di un ingresso da 3.5 mm per il collegamento delle cuffie, arrivando a un peso complessivo di 400 gr. FOVE, grazie ad un apposito SDK (Software Development Kit), sarà in grado di supportare videogiochi basati sui famosi motori grafici Unity, Unreal Engine e CryEngine. Grazie agli appositi tool realizzati dall'azienda sarà molto facile per gli sviluppatori integrare le funzionalità di questo visore nei titoli VR attualmente in sviluppo.
Sono stati già realizzati i primi prototipi e le prime prove sono risultate molto soddisfacenti. Il sistema di tracciamento dei movimenti oculari è molto rapido, senza problemi di latenza, e già ora consente un'esperienza di gioco estremamente realistica e divertente.
FOVE ha attirato l'attenzione dei media internazionali riscuotendo molto successo anche su Kickstarter. Fino ad oggi questo visore ha raccolto più di 445.000 dollari, grazie ai 1300 sostenitori del progetto.
Questo dispositivo dovrebbe arrivare sul mercato a maggio del 2016 con un prezzo a partire da 349 dollari.

Razer OSVR

L'OSVR (Open Source Virtual Reality) è una nuova piattaforma per la realtà virtuale completamente Open Source promossa da Razer, in collaborazione con altre 144 aziende del settore. Obiettivo di questa piattaforma è realizzare un ecosistema aperto che permetta la realizzazione sia di periferiche di input/output sia di giochi.
Questa si suddivide in una parte software dedicata agli sviluppatori (OSVR Software Platform) e in una parte hardware, rappresentata dal visore per la realtà virtuale, l'Hacker Developer Kit. Si tratta di un casco dotato di un display OLED da 5.5 pollici con risoluzione Full HD e 401 ppi, con un Field of Viev di 100 gradi. Il casco è utilizzabile anche da chi ha problemi di vista, grazie ad un sistema di adattamento delle lenti. Nel visore sono presenti vari tipi di sensori (accelerometri e giroscopi) e porte USB per aggiungere vari accessori.
Tutto l'hardware di questa piattaforma è ovviamente open source e chiunque potrà scaricare i progetti e creare il proprio visore per la realtà virtuale. Di recente Razer ha annunciato un nuovo step di sviluppo per questa piattaforma. Il nuovo OSVR Hacker Development Kit 1.2 aggiunge un sistema a LED infrarossi, una videocamera per il tracciamento della posizione della testa a 360 gradi ed ora sarà anche possibile montare un sensore Leap Motion sul visore. Inoltre è previsto un nuovo sistema di lenti che permetterà di avere un FOV di 150°. Entro la fine dell'anno verrà messo in commercio un accessorio che consentirà di utilizzare uno smartphone Android in alternativa allo schermo principale. Novità anche dal lato software con il supporto, oltre a Linux e Windows, anche di Android.
Il nuovo kit di sviluppo arriverà a luglio al costo di 199 dollari.

Gloveone

Con la diffusione dei sistemi per la realtà virtuale avremo accesso a nuovi mondi digitali e a nuove esperienze mai provate prima, ma come ci interfacceremo con esse?
Molte aziende che operano in questo campo si sono concentrate solo sull'aspetto visivo, nella creazione di visori in grado di ricreare ambienti virtuali realistici, ignorando quasi completamente le interfacce di controllo. Ad esempio, Oculus Rift verrà venduto con un comunissimo pad della Xbox One, anche se Oculus VR sta lavorando ad una nuova periferica che ricorda il vecchio controller della Wii. Ma la realtà virtuale richiede ben altro, gli utenti vorranno toccare direttamente l'ambiente digitale, come fanno nel mondo reale. Per soddisfare queste richieste è nato Gloveone, un guanto per la realtà virtuale molto promettente.
Gloveone consente agli utenti di percepire qualsiasi oggetto virtuale che si può vedere sullo schermo di un tradizionale PC o tramite un visore VR. Se, ad esempio, viene mostrata una mela virtuale, con questo guanto sarete in grado di sentire la sua forma o il peso, di sentire tutte le sue caratteristiche fisiche e cosi via.
Tutto questo è possibile attraverso un innovativo sistema capace di tradurre le vibrazioni in input tattili. Grazie a 10 attuatori distribuiti lungo il palmo e sulle dita del Gloveone, in grado di vibrare in modo indipendente a diverse frequenze ed intensità, riusciremo a percepire molteplici sensazioni tattili.
Il guanto promette di essere comodo e confortevole, con una perfetta traspirazione della pelle. Tutta l'elettronica di controllo è, infatti, integrata in una piccola unità, sopra il dorso della mano.
Gloveone non integra un sistema di tracciamento dei movimenti e si appoggia a piattaforme esterne come Leap Motion o Intel RealSense. In futuro sarà anche possibile utilizzare altre piattaforme, come il Kinect di Microsoft e forse il Valve's Lighthouse system.

Grazie ad un apposito SDK, questo guanto supporterà anche Unity 3D e sarà in grado di interfacciarsi con l'Oculus Rift. Gloveone integra un sensore a 9 assi per migliorare il tracciamento dei movimenti della mano nello spazio ed è dotato di una batteria da 800 mAh, che garantisce 4 ore di autonomia. Il guanto può essere utilizzato sia attraverso il collegamento ad una porta USB sia tramite una connessione Bluetooth, per avere piena libertà di movimento.
Questo dispositivo dovrebbe essere disponibile il prossimo dicembre a partire da 170 dollari.

Visori virtuali Il 2016 potrebbe essere l’anno della definitiva affermazione della realtà virtuale, con l’arrivo sul mercato di molti dispositivi diversi, realizzati da grandi e piccole aziende. Le maggiori aspettative riguardano prodotti molto famosi come Oculus Rift o Project Morpheus di Sony, ma in un mercato appena nato, grandi sorprese potrebbero arrivare anche da piccole aziende, con soluzioni spesso innovative e a basso prezzo.