Da iPhone X a Note 8 il prezzo sale: è nata una nuova categoria di smartphone?

Nell'ultimo periodo i prezzi dei top di gamma sono aumentati: siamo di fronte a una nuova categoria di telefoni d'élite?

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Il mercato della telefonia vive un momento davvero magico. Più che di momento sarebbe meglio parlare di periodo, visto che le vendite aumentano di anno in anno, seppur a ritmi più bassi rispetto al passato. Il tasso di crescita è diminuito, questo è vero, ma vista la dimensione attuale del mercato, che tocca ormai tutti i paesi, dagli Stati Uniti all'Italia, passando per le economie emergenti, il dato rimane impressionante. Mercato cresciuto non solo nella domanda, ma anche e soprattutto nell'offerta, ricchissima di alternative. Mai come oggi le differenti fasce di prezzo sono coperte da un numero enorme di prodotti: si possono trovare smartphone Android da 50 fino a oltre 1000 euro, mentre Apple ha oggi proposte dai 300 fino a superare i 1000 euro. L'affollamento nella fascia media e alta è palese ormai. É questo il motivo che ha portato le aziende a ripensare le loro linee di prodotti, prevedendo anche dispositivi ancora più d'élite, almeno nel prezzo?

iPhone X e Note 8 gli esempi del cambiamento

Per capire quanto siano aumentati i prezzi dei top di gamma diamo uno sguardo a quanto avvenuto a due linee di device che hanno attraversato indenni, o quasi, lo scorrere del tempo. Il quasi è d'obbligo, perché tra antenna gate per iPhone e battery gate per Note anche questi due mostri sacri della telefonia hanno avuto i loro alti e bassi. Ad ogni modo, partendo da iPhone e osservando il costo del modello più caro lanciato di anno in anno sul mercato italiano, scopriamo che la variante da 16 GB di iPhone 3G era venduta a 569€. Con iPhone 3GS si è saliti a 699€ per la variante con 32 GB di memoria, mentre con 4 e 4S si è saliti rispettivamente a 779€ (32 GB) e 899€ (64 GB). Come si può ben vedere, già ai tempi di iPhone 4S si era molto vicini alla soglia dei 1000 euro, toccata poi qualche anno dopo con l'arrivo di iPhone 6 Plus, venduto a 1059€ nella variante da 128 GB, per non parlare di iPhone 7 Plus, che con 1159€ per il modello da 256 GB è stato, fino a poco fa, il melafonino più caro di sempre.
Ora non è più così, ma se osserviamo i prezzi scopriamo che iPhone 8 in realtà ha costi molto simili al suo predecessore, se non inferiori. Il modello più piccolo parte da 839€ con 64 GB di memoria, mentre iPhone 7 costava 799€ ma con 32 GB di ROM. Aumentando la dimensione dello storage la situazione si ribalta, con iPhone 8 che tocca quota 1009€ mentre il 7 sale a 1019€, entrambi in versione da 256 GB. Stessa cosa per le varianti Plus, la cui versione di punta da 256 GB costa 1159€ per iPhone 7 Plus e 1119€ per iPhone 8 Plus. iPhone 8 dunque non ha portato al canonico aumento di prezzo annuale ma ha praticamente confermato quello di iPhone 7, abbassando addirittura, seppur di poco, il costo delle varianti con più memoria. Osservando invece la gamma Note, scopriamo che Note 1 arrivò in Italia a 699€, come anche il suo successore. Con il Note 3 si è saliti a 729€, mentre con Note 4 il prezzo ha raggiunto i 769€, superato solo dall'arrivo, poi mancato, del Note 7 a 879€. Ora il Note 8, con un costo ufficiale di 999€, batte ogni record per Samsung, alzando ulteriormente l'esborso economico.

C'è qualcosa sopra ai top di gamma?

I motivi che portano a un aumento dei prezzi per una determinata categoria di prodotti, in questo caso gli smartphone, sono diversi e comprendono tanti fattori differenti. Inflazione, aumento delle spese di ricerca e sviluppo, impiego di tecnologie migliori e in alcuni casi la tassazione imposta in determinati paesi (elemento importante per capire i prezzi più elevati in Italia) hanno fatto salire il costo dei top di gamma fino ai livelli di oggi. Ma anche la propensione alla spesa degli utenti ha giocato un ruolo importante in questo processo di aumento dei prezzi, visto che all'aumentare delle cifre richieste per gli ultimi smartphone usciti non ci sono state flessioni significative nelle vendite.
Ora però i produttori di smartphone sono in una situazione di stallo: tutte le fasce di mercato sono coperte con tantissimi modelli, dal segmento basso a quello medio, passando per quello alto. Trovare nicchie in cui insinuarsi è davvero complicato, la testimonianza è data dall'enorme numero di smartphone acquistabili tra i 300 e i 600 euro, un range che include, almeno nel caso dello street price, device di fascia media a alta, tra cui nomi del calibro di Galaxy S8. Perché allora, invece che puntare a una fascia media ipersatura, che ingloba spesso anche quella alta, non creare una nuova categoria di smartphone, con specifiche ancora più spinte e innovative?
Il caso Note, seppur meno esemplificativo rispetto a quello di iPhone X, mostra come l'inserimento di caratteristiche uniche ma per certi versi marginali per la maggioranza degli utenti, come il pennino, abbia consentito a Samsung di puntare a un prezzo più alto rispetto a S8+, device con cui il Note 8 condivide molte delle sue caratteristiche.

Ma è con iPhone X che Apple è riuscita a creare, almeno a livello di posizionamento di mercato, una nuova categoria di device. iPhone 8 è già un top di gamma, le specifiche parlano chiaro, ma nonostante questo non ha portato un prezzo superiore di vendita rispetto al passato. iPhone X invece, con un costo in Italia che parte da 1189€, è riuscito a spingere più in alto l'asticella del prezzo, elevandosi sopra a tutti gli altri smartphone top di gamma e creando così una fascia "élite" ancora tutta esplorare. Una scelta che potrebbe portare conseguenze nei listini dei prossimi mesi: ormai il muro dei 1000€ per uno smartphone è stato ampiamente superato, ma è tutto da vedere se il pubblico accoglierà bene cifre di questo tipo. Se questo accadrà, aspettiamoci nel 2018 altri smartphone con questi prezzi, per una corsa al rialzo che non sembra conoscere fine.