Dall'iPhone XS al Watch Series 4: tutte le novità dell'ultimo keynote Apple

Analizziamo in dettaglio tutti gli annunci Apple dell'ultimo keynote, dall'iPhone XS ai grandi assenti, passando per il Watch Series 4.

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Ricordate i bei tempi in cui, magari proprio per bocca di Steve Jobs, Apple presentava un unico iPhone all'anno? Senza complicazioni o confusione di sorta? Beh quell'era è definitivamente morta e sepolta: se lo scorso anno sono arrivati i primi segnali di un marketing totalmente rinnovato, con due modelli "classici" e uno ultra top di gamma, questo 2018 ci ha mostrato per filo e per segno la nuova identità della società di Cupertino, che ora possiede due modelli ultra e uno più "cheap", colorato e meno impegnativo.
Per la prima volta, inoltre, abbiamo perso completamente i "numeri di generazione", che servivano a tenere la line-up in ordine. L'iPhone 8 resterà probabilmente l'ultimo modello numerato, adesso bisogna districarsi fra lettere e aggiunte aggressive come "Max" (Plus is for boys, Max is for men?).
Cerchiamo dunque di fare un po' di chiarezza in seguito al keynote di mercoledì 12 settembre, analizzando in dettaglio ogni singolo annuncio della mela morsicata.

iPhone XS

Se iPhone X, appena un anno fa, rappresentava un'anomalia, una sorta di edizione speciale all'interno di una line-up ordinaria, il suo successore è diventato il punto di riferimento principale. iPhone Xs riprende fedelmente linee, dimensioni e materiali del fratello maggiore, migliorando però la resistenza ai liquidi (da IP67 a IP68) e presentandosi in tre colorazioni, una in più rispetto al 2017.
Ai classici Argento e Grigio Siderale arriva l'intrigante Oro, che oltre alla cornice bronzata presenta un retro quasi color sabbia. Se all'esterno si fatica a trovare differenze con l'X, è dentro la scocca che si nascondono le maggiori novità: a svettare è sicuramente il nuovo chip A12 Bionic con Neural Engine di nuova generazione, capace di migliorare (e neanche di poco) le già ottime prestazioni dell'A11, ponendo Apple in una situazione di dominanza rispetto all'intero mercato.
Ritroviamo poi la doppia fotocamera posteriore da 12MP con modalità Ritratto, Controllo profondità (assoluta novità, che ci permette di regolare il bokeh di una foto con facilità), Illuminazione ritratto, Smart HDR e registrazione video 4K fino a 60 fps. Anteriormente abbiamo una fotocamera TrueDepth da 7MP con modalità Ritratto, Controllo profondità, Illuminazione ritratto e Smart HDR.
Il display si conferma un Super Retina HD OLED da 5,8" con HDR, True Tone e risoluzione da 2.436x1.125 pixel, più il classico (e ormai iconico) Face ID all'interno del notch - che quest'anno figura su tutti i modelli.
iPhone XS si può prenotare da oggi 14 settembre con prezzi a partire da 1.189 euro per la versione da 64 GB di memoria.

iPhone XS Max

Se iPhone XS ricalca le orme del predecessore da 5.8", migliorandone la resistenza e le prestazioni, la prima vera novità di questo 2018 è l'iPhone XS Max. Si tratta del modello che molti sognavano già dallo scorso anno, grande quanto un classico iPhone Plus ma con cornici ridotte e notch.
In questo caso Apple è riuscita a sfornare uno splendido Display Super Retina HD OLED da 6,5" con HDR, True Tone e risoluzione da 2.688x1.242 pixel, il che significa una densità pari a 458 ppi, identica ad iPhone XS.

Se si escludono le dimensioni, ovviamente maggiorate, l'hardware riprende in tutto e per tutto ciò che abbiamo visto con l'XS, si aspettano maggiori conferme a proposito della batteria, che per forza di cose dovrebbe garantire qualche ora di autonomia in più rispetto al modello più piccolo, come tradizione dei Plus.
Anche le tre colorazioni restano immutate, questa volta però i prezzi partono da 1.289 euro per la versione da 64 GB, con preordini aperti da oggi 14 settembre. Piccolo appunto, che vale per tutti i modelli 2018: Apple ha rimosso dalle confezioni l'adattatore Lightning-jack cuffie da 3,5 mm, significa dunque che bisognerà ricorrere a cuffie bluetooth oppure acquistare il piccolo dispositivo separatamente.

iPhone XR

Arriviamo così al modello "outsider", più economico, giovanile e colorato dei fratelli top gamma. iPhone XR ha da subito spaccato le opinioni di stampa specializzata e pubblico, figurando come un telefono davvero inedito.
Si presenta leggermente più grande di iPhone XS, con un display Liquid Retina HD da 6,1" con True Tone, dalle caratteristiche però inferiori. Parliamo infatti di un LCD con risoluzione da 828x1792 pixel, inferiore al Full HD e dunque a tutti gli iPhone Plus usciti sinora. Se questi ultimi possono vantare schermi da 1080x1920 pixel in un rettangolo da 5.5", con iPhone XR ci troviamo nella paradossale situazione di un pannello più grande con meno densità di pixel, bisognerà dunque guardare con attenzione la resa reale, con il telefono fra le mani.

Oltre a questa grande, importante differenza, iPhone XR arriverà sul mercato in ben sei colori, riprendendo la strada intrapresa dal mitico iPhone 5c: nero, bianco, blu, corallo, giallo e (PRODUCT)RED.
Bisogna poi sottolineare come le cornici frontali attorno allo schermo non siano esattamente identiche ad iPhone XS, ma più spesse, probabilmente a causa della tecnologia LCD; caratteristica che, insieme alle colorazioni e alla risoluzione dello schermo, rendono iPhone XR l'entry level del 2018, disponibile infatti a partire da 889 euro.
Questo particolare modello si potrà preordinare dal 19 ottobre, arriverà dunque anche in ritardo rispetto ai top di gamma. Voltando il dispositivo poi, e analizzando il retro, si nota subito come la fotocamera non sia più doppia ma singola da 12MP, con resistenza all'acqua fino a 1 metro di profondità per 30 minuti (anziché i 2 metri di XS e XS Max).
Dove non delude iPhone XR è sicuramente sul lato prestazionale, al suo interno figura infatti il medesimo hardware dei top gamma con il potente chip A12, seppur con un GB di RAM in meno.

Apple Watch Series 4

Se nel settore smartphone Apple ha molta concorrenza, sempre più spietata, lato smartwatch ci troviamo quasi in una situazione di monopolio, e il nuovo Apple Watch Series 4 potrebbe "peggiorare" ancor di più la situazione.
Abbiamo assistito alla presentazione di un orologio completamente rinnovato, nel design e nell'ingegnerizzazione, con casse da 40 e 44 mm, anziché le classiche 38 e 42. Il display, un Retina OLED LTPO con Force Touch da 1000 nit, è più grande del 30% rispetto al passato, grazie all'ottimizzazione delle cornici e i bordi stondati - assoluta novità nella line-up.
Questo ha permesso ad Apple di creare due nuovi quadranti capaci di mostrare da 6 a 8 complicazioni contemporaneamente, inoltre gli ingegneri hanno rivoluzionato anche l'iconica Digital Crown, non più meccanica come in passato ma "virtuale", sensibile al Force Touch.

Massima attenzione anche alla sfera relativa alla salute, con un retro ridisegnato (in ceramica) e nuovi cardiofrequenzimetri (ottico + elettrico), presto in grado di effettuare anche l'ECG, ma non a livello professionale.
All'interno della scocca, "pesante" appena 30,1 grammi nella versione GPS WiFi, si trova il nuovo chip S4 dual core a 64bit realizzato con tecnologia SIP, Silicon in Package, che vede l'interno sistema montato su un unico componente.
Perché abbiamo parlato di modello solo WiFi? Perché finalmente, dopo la delusione dello scorso anno, arriva anche in Italia la variante 4G LTE, al momento supportata soltanto da Vodafone.
Apple ha dunque migliorato tutto ciò che era possibile migliorare della Series 3, portando però i prezzi a partire da 439 euro per i 40 mm e 469 euro per i 44 mm. Il 4G porta il tutto a 539 e 569 euro.

Gli anelli mancanti

Ricordate la celebre frase di Nanni Moretti in Ecce Bombo: "Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?". Ecco, è probabilmente quello che deve aver pensato Apple rispetto ai nuovi iPad, gli AirPods di seconda generazione, il caricabatterie wireless annunciato ormai lustri fa.
Diversi rumor davano quasi per certa la loro presentazione già il 12 settembre, invece siamo rimasti a bocca asciutta. Un vero peccato, soprattutto per i tablet della mela, che con la nuova generazione dovrebbero sfoggiare un design riveduto e corretto, cornici ultra ottimizzate e FaceID.

Toccherà dunque aspettare, probabilmente Apple vorrà dedicare loro un evento ad hoc, senza mettere troppa carne al fuoco e bruciare tutto. Se in questo caso l'attesa è al momento indefinita, sappiamo con certezza quanto tempo manca al rilascio dei nuovi software: il prossimo 17 settembre sarà il giorno di iOS 12, WatchOS 5 e tvOS 12, che guadagnerà il supporto al Dolby Atmos. Il 24 settembre sarà invece il turno di macOS Mojave, che porterà più stabilità e nuove feature su desktop e laptop.
Apple ha anche promesso, in chiusura di keynote, un importante update per lo speaker smart HomePod, che prossimamente potrà aiutarvi nella ricerca di canzoni, testi e a settare timer multipli. Quanto vi ha soddisfatto, da 1 a 10, quest'ultimo show Made in Cupertino?