Dalle patate sotto la sedia al lancio dei piatti: il Capodanno nel mondo

Un piccolo viaggio in giro per il mondo dove si festeggia il Capodanno in modi davvero strani - almeno per noi ovviamente.

Dalle patate sotto la sedia al lancio dei piatti: il Capodanno nel mondo
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Le prime celebrazioni del nuovo anno risalgono allo stesso periodo dell'invenzione del calendario, nell'antica Mesopotamia, oltre 4.000 anni fa. Le usanze di Capodanno in tutto il mondo sono tutte uniche e ogni paese ha - ovviamente - il proprio modo di festeggiare: non è la prima volta che lo vediamo, così come le feste di Halloween o di Natale. Ecco, quindi, come festeggiano il Capodanno nei vari paesi del nostro bel pianeta.

Il Capodanno in Danimarca

In Danimarca vivono il Capodanno in una maniera alquanto classica. È tradizione dei danesi ascoltare il discorso della regina (previsto per le 18:00) per poi dirigersi successivamente al Palazzo Reale di Copenaghen per aspettare il fatidico rintocco dell'orologio. È anche consuetudine, come segno di buon auspicio, rompere i piatti e le stoviglie inutilizzate. Per molti danesi, inoltre, "saltare all'inizio del nuovo anno" dalla cima di una sedia o in alternativa di un divano dovrebbe portare maggiore fortuna per l'anno nuovo.

L'inizio del nuovo anno in Estonia

In Estonia a Capodanno si fa in particolare una cosa: mangiare. Tradizionalmente, infatti, le persone mangiano sette, nove o dodici pasti al giorno. Il motivo? Si tratta di un auspicio di averne in abbondanza nei prossimi 365 giorni. I numeri (7, 9, 12) ovviamente non sono casuali, poiché sono considerati fortunati. Niente male se non si riesce a finire il tutto, poiché solitamente se ne lascia un po' nel piatto per i cosiddetti "spiriti ancestrali" degli antenati.

In Scozia, invece?

Anche in Scozia, nonostante non abbia incredibili variazioni in confronto a quello nostrano, le celebrazioni di Capodanno riescono ad essere uniche. La festa da loro viene chiamata Hogmanay (che risale forse alla celebrazione del solstizio d'inverno nelle popolazioni norrene).
Qui hanno una tradizione davvero particolare: la prima persona che varca la soglia di una casa nel nuovo anno dovrebbe portare un regalo come segno di "buona fortuna".

Quest'ultimo, inoltre, è considerato più fortunato se il "primo a entrare" è un uomo di bell'aspetto. All'esterno, invece, l'arrivo di un nuovo anno si festeggia con cornamuse e tamburi; nel frattempo in tutto il paese possono essere osservate le tradizionali parate con palle di fuoco e torce rotanti.

Come si festeggia il Capodanno in Africa?

Chi ama alla follia il Capodanno si troverà molto bene in Zimbabwe, dove i festeggiamenti durano la bellezza di tre giorni, in cui ballerini, sputafuoco e cantanti famosi si riversano in strada a far festa. In Nigeria, invece, oltre alle grandi feste in cui amici e familiari si scambiano desideri e si offrono preghiere, è possibile unirsi in strada insieme alle altre persone che si vestono con maschere di animali ed eseguono danze caratteristiche in strada; una tradizione con lo scopo di portare buona fortuna e allegria e allontanare l'energia malvagia e la negatività. In Sud Africa, in stile Danimarca, è consuetudine (almeno, lo era) gettare i vecchi mobili fuori dalla finestra e in strada.

Happy New Year in Messico

L'Año Neuvo è un momento in cui le famiglie e tutti i parenti stanno insieme in Messico. In questo giorno si attua una strana - almeno per noi - usanza: si lanciano diversi secchi d'acqua dalla finestra e davanti la porta d'ingresso. Il motivo non è neanche troppo difficile da capire: spazzare via simbolicamente l'anno vecchio e fare "pulizia" per quello nuovo. Le famiglie gettano monete per terra e le riportano in casa come simbolo di buona fortuna. Nel frattempo, non possono mancare feste piene di decorazioni, sfilate e festival con fuochi d'artificio. Un altra tradizione è quella di bruciare gli spaventapasseri. A Porto Rico fanno la stessa cosa del Messico e, inoltre, mangiano 12 uova allo scattare della mezzanotte.

L'anno nuovo in Perù: una bizzarra usanza

Sicuramente quella che si fa in Perù è un'usanza davvero strana per la fine dell'anno. Oltre alle già citate feste, divertimenti, sfilate - che contraddistingue lo stile latinoamericano - e molto (tanto!) cibo, i peruviani usano mettere tre patate sotto una sedia. Una è sbucciata completamente, l'altra lo è solo parzialmente mentre l'ultima ha tutta la sua pelle.

A mezzanotte, una persona sceglie una patata con gli occhi chiusi e ognuna di essa fornisce una previsione per il futuro. Quella intatta (ovvero senza pelle) sta a significare l'arrivo di un anno particolarmente prospero, quella semi-sbucciata sta a significare un anno normale, mentre l'ultima è la peggiore: si è destinati a un anno senza soldi.

Capodanno in Giappone

Nonostante il Natale non sia sentito come da noi, in Giappone amano il Capodanno. In questo giorno tutte le campane del paese vengono suonate 108 volte. Il motivo? Secondo una credenza buddista simboleggiano i 108 peccati umani e, suonandole, vengono "epurati". La festa viene celebrata con un festival di tre giorni (dal 1° al 3 gennaio) pieno di cose da fare.

Le persone mettono i kadomatsus (rami di pino o solitamente bambù) fuori dalla loro casa, uno su entrambi i lati dell'ingresso per condividere il buon umore. I bambini ricevono gli "otoshidama", piccoli regali o buste decorate con denaro. Durante questo giorno (e in tutto il periodo pre-Capodanno a dir la verità), viene suonata dappertutto la Nona Sinfonia di Beethoven.