DAZN su Sky: Lo sport in streaming ha fallito?

Con lo sbarco del canale DAZN su Sky arriva un clamoroso fallimento del modello “solo streaming” per la messa in onda del campionato di Serie A.

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Il 20 settembre arriverà su Sky il canale di DAZN, sul quale saranno visibili tutte le partite di Serie A in esclusiva e alcuni degli eventi più importanti della più ampia offerta sportiva della piattaforma online.
Si tratta di una notizia attesa da tempo, uno scossone importante che in qualche modo riporta la situazione a un anno fa, cancellando quel modello solo streaming che tanto aveva fatto discutere e che tante critiche aveva sollevato, un modello per ora accantonato e che, purtroppo, non ha funzionato come avrebbe dovuto.

Accordo raggiunto

Le offerte che abbinano Sky e Dazn sono state lanciate lo scorso 4 settembre, con il canale DAZN1 che inizierà le trasmissioni il prossimo 20 settembre. Le offerte, riservate solo ai clienti con abbonamento satellitare, permetteranno la visione del meglio dello streaming di DAZN. Il canale rimarrà disponibile fino a giugno 2021 e sarà costruito principalmente per dare la possibilità agli abbonati di vedere le tre partite settimanali di Serie A in esclusiva su DAZN anche sul satellite, con tutta la sicurezza e la stabilità del segnale televisivo e senza le incognite e le incertezze di internet.
La programmazione sarà di circa 12 ore al giorno di contenuti in diretta, con la certezza delle 3 partite di Serie A e di due incontri di Serie B a settimana, nonché la presenza di contenuti speciali come interviste e approfondimenti.

Risolvere i problemi

L'obiettivo di DAZN con la nascita del nuovo canale è quello di far contenti un po' tutti gli abbonati, regalando ai più in difficoltà con la connessione internet un metodo sicuro e alternativo per accedere ai suoi contenuti. Allo stesso tempo verrà così liberata un po' di banda, soprattutto nei match più seguiti, con conseguente guadagno per la piattaforma, cui dovrebbe essere regalata nuova stabilità anche a beneficio di chi usufruirà degli eventi in streaming.
Ci sarà anche possibilità di catturare nuovi abbonati, magari più pronti a entrare nella cerchia DAZN con lo sbarco sul satellite. Guadagno netto e totale per Sky che, dopo il digiuno dello scorso anno, avrà di nuovo il monopolio di tutto il campionato di Serie A, che sarà interamente visibile sulla piattaforma e che riporterà l'offerta ad essere di nuovo completa, per buona gioia da parte di tutti, abbonati e non.

E lo streaming?

Quel che emerge da tutto questo è comunque un passo indietro più che netto rispetto a quanto paventato lo scorso anno. Senza troppi giri di parole è chiaro e lampante che il modello dello sport solo in streaming, per quanto bello, smart e allettante, si sia rivelato un fallimento su più livelli. In maniera piuttosto marcata, soprattutto nelle prime settimane della sua avventura, DAZN è stato afflitto da problemi terribili, con disservizi che hanno scatenato rabbia e malcontento da parte di tutti. Non solo una qualità video di basso livello rispetto a quella televisiva, ma anche costanti rallentamenti, caricamenti infiniti, ritardi, blocchi totali del servizio.
Con il tempo Perform si è impegnata nel rimettersi in gioco, risolvendo la maggior parte delle problematiche e, effettivamente, le cose sono andate via via migliorando giornata dopo giornata, con la rabbia degli utenti che è andata a spegnersi e la qualità del servizio che è salita con sempre maggiore forza.

Nonostante questo per molti i guai si sono dimostrati irrisolvibili perché non ascrivibili alla sola struttura della piattaforma: si tratta degli endemici problemi delle linee telefoniche italiane in alcune zone del Paese, dove le connessioni ad alta velocità sono da anni un miraggio. Per tutti gli appassionati che non hanno la possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità della rete doveva essere fatto qualcosa ed era chiaro sin dallo scorso anno che in qualche modo sarebbe stato fatto un passo indietro, forse tardivo rispetto alle esigenze, ma comunque necessario per la non idilliaca situazione della nostra rete telefonica.

Una scelta dovuta

Con un audience così alto come quello del campionato di calcio era impossibile che i nodi non venissero al pettine e che i problemi non venissero risolti. Se con i normali servizi di streaming la potenza delle connessioni diventa relativa, con la trasmissione in diretta e in HD di eventi sportivi la portata della banda è fondamentale e non risolvibile in nessun modo, se non con un miglioramento della stessa infrastruttura. DAZN ci ha provato, ma si è dovuta scontrare con i problemi decantati per tanti anni ma venuti a galla solo quando questi si sono scontrati con il mondo della Serie A. In attesa che la situazione cambi si è deciso di riportare il tutto sui lidi più sicuri del segnale satellitare, sulla stabilità e la qualità di visione del mondo televisivo che, inutile negarlo, ha registrato una vittoria importante sul modello streaming.

Continuiamo ad essere convinti che la visione online dei contenuti sarà il futuro del mondo dell'intrattenimento e che un giorno, anche in Italia, riusciremo a vedere le partite della nostra squadra del cuore tramite la rete internet. Dobbiamo però continuare a rimboccarci le maniche, costruire in Italia una rete accettabile, soprattutto in quelle zone dove questa non è mai stata presente, quelle zone dove internet rappresenta una delle poche possibilità di sviluppo e di salvataggio, perché è inutile avere la fibra ottica fino a casa nelle grandi città quando alcuni comuni vivono una realtà costante di disservizi e isolamento di rete e telefono.
La speranza è che il passo indietro di DAZN, seppur temporaneo, sia un monito per investire sul futuro del nostro Paese e per dare una seconda possibilità a un modello di visione che può regalarci davvero grandi soddisfazioni, a patto di avere dalla nostra i mezzi e le strutture per poterlo sfruttare a pieno.