Death Stranding e la scienza. Viaggi nel tempo, antimateria e tanto altro

Il buon Hideo Kojima ha inserito tantissima carne al fuoco nella sua prossima opera, tra buchi neri e antimateria, ecco quello che abbiamo scoperto.

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Uno dei titoli più attesi dell'anno è senza dubbio Death Stranding, l'ultima fatica di Hideo Kojima, padre di una saga cult che, a distanza di anni, continua a restare impressa nella mente di tutti gli appassionati: Metal Gear. Ci si aspetta un grandissimo gioco e le premesse ci sono tutte. Oggi però andremo oltre gli aspetti ludici, analizzeremo infatti i collegamenti con la scienza emersi finora.
Ovviamente nel gioco saranno presenti elementi fantascientifici (l'unica spiegazione possibile per giustificare tutto quello che si è visto nei trailer), ma la maggior parte di questi, anche nelle opere più assurde e futuristiche, si basano su leggi fisiche reali e ipotetiche.

La targhetta di Sam, il raggio di Schwarzschild

Analizzando alcune immagini (non in game) del personaggio di Sam, gli utenti hanno trovato due importanti formule. La prima è quella del Raggio di Schwarzschild. Il raggio definisce l'orizzonte degli eventi di un buco nero, il confine di questi mostri galattici che, una volta superato, non fa scappare neanche la luce (l'orizzonte degli eventi del buco nero al centro della nostra galassia è grande 44 milioni di chilometri, ad esempio).
Nel caso dei buchi neri che vengono descritti dal raggio di Schwarzschild, l'orizzonte degli eventi è come una sfera che circonda la singolarità, un punto dove la densità sarebbe infinita e le leggi della fisica, secondo la teoria della relatività generale, perdono di significato. Ma come potrebbe essere sfruttato in Death Stranding? Grazie al ponte di Einstein-Rosen.
Chiamato anche wormhole, si tratta di un cunicolo spaziotemporale capace di collegare ere differenti, punti distanti miliardi di anni luce e anche differenti universi.

Esiste anche un tipo di cunicolo spazio temporale chiamato wormhole di Schwarzschild, ma è considerato insormontabile, al contrario del wormhole di Lorentz. Nel gioco, la formula in questione avrà certamente il suo perché, magari, nell'opera del buon Kojima, gli esseri umani potrebbero aver trovato il modo per sfruttare i wormhole, o addirittura crearli.

L'altra targhetta di Sam, l'equazione di Dirac

L'altra formula impressa nella targhetta è l'equazione di Dirac, l'equazione d'onda che descrive il moto dei fermioni (ad esempio particelle come gli elettroni), tenendo conto della relatività speciale (Dirac voleva infatti conciliare relatività speciale e meccanica quantistica). In poche parole, si riferisce al moto della materia che occupa lo spaziotempo.
L'equazione di Dirac fa riferimento anche all'antimateria, che vi abbiamo ampiamente spiegato in questo articolo. Contrariamente a quello che si pensa, l'antimateria esiste e non è esclusiva di romanzi o film fantascientifici, si tratta infatti di materia uguale in tutto e per tutto a quella che conosciamo, ma di segno opposto.

Secondo la teoria del Big Bang, nell'universo iniziale materia e antimateria avrebbero dovuto essere presenti in proporzioni uguali e di conseguenza dare luogo a un immediato processo di annichilazione che avrebbe fatto scomparire l'intero universo neoformato. Poiché questo non è accaduto, visto che a quest'ora non sareste qui a leggere questo articolo, si ritiene che sia esistito un leggero squilibrio in favore della materia.

Tuttavia, secondo alcune teorie, la quantità di materia e di antimateria prodotta all'origine dell'universo era perfettamente bilanciata, ma la materia e l'antimateria presto si allontanarono a causa di una sorta di "repulsione gravitazionale".
Quindi, l'antimateria sarebbe semplicemente confinata in una porzione di universo separata dalla nostra e non si potrebbe avvicinare a causa di questa repulsione.
Se quei mostri volanti che si vedono nei trailer non fossero altro che delle entità appartenenti all'Universo speculare fatto di antimateria? Venuti per annichilire, o unire, i due universi? Quando gli esseri neri toccano il protagonista infatti, i due creano un cratere, come se si fossero annichiliti a vicenda.

Le altre targhette

Su Twitter, il principale mezzo di comunicazione di Kojima, sono state pubblicate delle foto di una replica delle targhette indossate da Sam, in cui si riescono a distinguere le altre formule. Tra queste, si nota l'equazione di campo di Einstein (fondamentale per la teoria della relatività generale), e il modello di reazione-diffusione, utilizzato per descrivere la concentrazione di una reazione chimica e per caratterizzare la diffusione di materia nello spazio. Una di queste formule viene usata per descrivere un famoso fenomeno della meccanica quantistica: l'entanglement quantistico.
In estrema sintesi, il concetto descrive che due particelle, dopo aver interagito, non possono più essere considerate distinte e separate, ma una sorta di "sistema unico". Questa implicazione potrebbe aver a che fare con il multiplayer del gioco, ancora avvolto nel mistero, che ha l'obiettivo di ristabilire delle connessioni fisiche tra le persone, secondo lo stesso Norman Reedus, l'attore che dà il volto al protagonista del gioco.

Higgs e il tensore elettromagnetico

Higgs, o l'uomo con la maschera d'oro, presentato solo recentemente, oltre ad essere doppiato da Troy Baker è un personaggio ancora sconosciuto. Degli utenti hanno però scoperto un piccolo particolare: l'uomo nel sopracciglio ha tatuata la formula del tensore elettromagnetico, o una variante molto simile. In fisica, in particolare in elettromagnetismo, il tensore elettromagnetico è un oggetto matematico usato per descrivere i campi elettromagnetici nello spazio tempo. Il tensore elettromagnetico trova spazio anche nell'elettrodinamica quantistica, la teoria quantistica del campo elettromagnetico. Oltre ad essere capace di controllare il tempo, Higgs sembra essere capace di teletrasportarsi. L'uomo afferma inoltre di avere una buona connessione con "l'altro lato".

Creature di un'altra dimensione

La realtà che ci circonda è fatta di dimensioni: tre spaziali (x, y, z) e una temporale. Per noi è impossibile immaginare un'altra dimensione in più, poiché scuoterebbe tutto ciò a cui siamo abituati. Attualmente però vi sono molte teorie fisiche che ipotizzano l'esistenza di una o più dimensioni extra (la più famosa delle quali è la teoria delle stringhe, che ipotizza fino a 26 dimensioni extra, altre invece ipotizzato l'esistenza di centinaia di stringhe o di un numero infinito). Tali dimensioni sarebbero inaccessibili in quanto i loro effetti (quelli che servirebbero per provare la loro esistenza) sono confinati a scale ultramicroscopiche.

Su più dimensioni "si vive", più ampia è la visione della realtà circostante. Ad esempio, un'entità di un universo bidimensionale avrebbe, per forze di cose, una visione più limitata della realtà rispetto alla nostra, lo stesso potrebbe valere per delle "entità" che abitano su un piano dimensionale superiore, e noi, in confronto a loro, avremmo una visione limitata della realtà.
Sappiamo che nel gioco il tempo è distorto, a causa di un fenomeno chiamato TIMEFALL che accelera il tempo nelle cose che "tocca". In teoria, un essere superiore potrebbe essere capace di manipolare il tempo a suo piaciamento (ma questa è più fantascienza che scienza) e, più piani dimensionali si abitano, più la visione della realtà si amplia e si aprirebbero nuove possibilità: una sorta di potere divino. (La parola stessa TIMEFALL, letteralmente caduta del tempo, potrebbe anche indicare una sorta di collasso del piano dimensionale del tempo, uno dei possibili motivi del tempo distorto).

Nomi di un certo spessore

Kojima ama dare un simbolismo nelle sue opere. Due nomi, in particolare, sono conosciuti per aver dato un importante contributo nel mondo della fisica e della matematica. Il primo è Higgs: il game designer potrebbe essersi ispirato a Peter Ware Higgs, che oltre a proporre la teoria elettrodebole (il risultato dell'unificazione di due delle quattro interazioni fondamentali della natura: l'elettromagnetismo e la forza nucleare debole), diede il nome al famoso bosone, chiamato impropriamente la "Particella di Dio" (il bosone di Higgs). Le sue scoperte gli conferirono il premio Nobel per la fisica 2013, oltre ad altri illustri riconoscimenti.

L'altro nome è quello di Amelie (il personaggio impersonificato da Lindsay Wagner). Kojima potrebbe essersi ispirato al nome di uno dei più importanti matematici di tutti i tempi: Amalie Emmy Noether, che si occupò di fisica e matematica, della teoria degli anelli e dell'algebra astratta. Alla donna dobbiamo il teorema di Noether, che mette in luce nel campo della fisica teorica una profonda connessione tra simmetrie e leggi di conservazione. Albert Einstein pubblicò un elogio sul New York Times poche settimane dopo la morte della donna.

Non tutto è fantascienza

Nei trailer si fa riferimento a una strana allergia del protagonista: l'allergia chirale. La malattia è inventata, ma la chiralità è una proprietà che trova riscontro nel mondo reale, che permette di avere un'immagine speculare non sovrapponibile (le mani sono oggetti chirali, hanno un'immagine speculare, ma non possono essere perfettamente sovrapponibili).
La proprietà trova spazio in fisica, chimica e matematica. In chimica una molecola è chiamata chirale quando non è sovrapponibile alla propria immagine speculare nelle tre dimensioni. In matematica invece, un oggetto geometrico è chirale se è differente dalla sua immagine riflessa.

Nel trailer, si vede Léa mangiare un organismo chiamato criptobiote, molto simile al tardigrado. Mangiarlo sembra essere l'unico modo per scongiurare gli effetti del TIMEFALL, ma in che modo?
La criptobiosi è uno stato usato da alcuni organismi semplici in risposta a condizioni ambientali avverse, quali essiccazione, congelamento e mancanza di ossigeno. In questo stato tutti i processi metabolici si fermano, impedendo la riproduzione, lo sviluppo e la riparazione cellulare. In poche parole, il tempo, una volta mangiato l'animale, sembra fermarsi.. almeno per il corpo.

Sempre nel trailer si è osservato, in un panorama spettacolare, un arcobaleno "rovesciato". Questo è un fenomeno realmente esistente, e viene chiamato arco circumzenitale. Il fenomeno, così come il cugino più famoso (l'arcobaleno), è creato a causa della rifrazione e riflessione della luce da parte dei cristalli di ghiaccio creati nelle nuvole alte (dai 5.000 ai 13.000 metri di altitudine). L'arco circumzenitale si crea però quando la luce colpisce il cristallo di ghiaccio in un particolare modo.

Insomma, Hideo Kojima sembra aver inserito proprio tutto nel suo titolo: (fanta)scienza, meccanica quantistica, mostri tentacolari, un cast hollywoodiano, mistero, Norman Reedus e, sopratutto, un hype smisurato. L'8 novembre è sempre più vicino.