Deathloop: come gira su RTX 3080 Ti in 4K e Ray Tracing

Abbiamo provato il titolo di Arkane Studios su una configurazione di fascia alta, per capire come gira in 4K con Ray Tracing attivo.

Deathloop: come gira su RTX 3080 Ti in 4K e Ray Tracing
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  • Pc
  • PS5
  • Deathloop è uno dei titoli più originali usciti quest'anno. Gli Arkane Studios sono una garanzia sotto questo punto vista, i creatori di Dishonored hanno fatto del coraggio e della sperimentazione un marchio di fabbrica, ben visibile anche nella loro ultima opera.
    Per tutti i dettagli sugli aspetti ludici vi rimandiamo alla nostra recensione di Deathloop, oggi invece ci concentreremo sugli aspetti tecnici della versione PC, che abbiamo messo alla prova su una macchina di fascia molto alta, spingendolo al massimo del dettaglio in 4K per capire se con questa configura è possibile goderselo al meglio. Ve lo anticipiamo, Deathloop gira molto bene sulla nostra build, ma non è esente da difetti, legati anche al sistema di protezione Denuvo.

    Requisiti minimi e menù delle impostazioni

    Deathloop può contare su un buon impatto grafico, anche se la sua natura cross-gen è ben evidente e non gli permette di spiccare dalla massa, almeno a livello tecnico, perché lo stile di Arkane Studios lo rende forse più apprezzabile di quello che in realtà è.

    Anche grazie a questo i requisiti minimi di Deathloop non sono esosi, inoltre gli hardware più datati possono contare su una tecnologia come FidelityFX Super Resolution, che porta un boost palpabile alle prestazioni. Chi desidera invece puntare al massimo può contare sull'effettistica avanzata tramite Ray Tracing, tecnologia qui impiegata per simulare la luce solare e l'ambient occlusion.

    Gli sviluppatori hanno identificato tre configurazioni tipo per l'utilizzo del gioco, partendo da quella più basilare, pensata per il 1080p a 30 fps. In questo caso servono un processore Intel Core i5-8400 o Ryzen 5 1600, con una scheda video GTX 1060 o Radeon RX 580, insieme a 12 GB di RAM. Se si vuole puntare al 1080p a 60 fps invece bisogna salire a un processore Intel i7-9700K o Ryzen 2700X, con una GPU RTX 2060/Radeon 5700 e 16 GB di RAM di sistema. Da qui si passa subito al 4K a 60 fps, un target spesso difficile da raggiungere anche per le schede più potenti, soprattutto se di mezzo c'è il Ray Tracing. In questo caso Arkane consiglia un processore i9-10900K o Ryzen 7 3800 XT, insieme a una RTX 3080 o Radeon RX 6800 XT.

    Il balzo prestazionale richiesto dal 1080p al 2160p è notevole, tuttavia il menù delle impostazioni offre tante alternative per adattare la grafica alla propria configurazione. Tra le più interessanti troviamo la tecnologia di upscaling di AMD, FidelityFX Super Resolution, con diversi preset per bilanciare al meglio la qualità d'immagine e le prestazioni.
    È possibile poi ridurre l'input lag tramite NVIDIA Reflex, una tecnologia molto efficace in questo campo, soprattutto con i settaggi più elevati e in 4K, dove può fare la differenza. Dalle ombre alle texture, passando per l'acqua e il terreno, si può poi impostare il livello di dettaglio degli elementi a schermo, come anche settare al meglio gli effetti di post processing e l'attivazione o meno del ray tracing per la luce solare e l'ambient occlusion. Le opzioni non mancano, nel nostro caso abbiamo comunque utilizzato le impostazioni migliori, vista la configurazione di prova.

    Buona qualità ma anche qualche bug

    Prima di parlare in modo più approfondito delle prestazioni dobbiamo segnalare la presenza di alcuni problemi che abbiamo incontrato durante la prova. Il primo è relativo al G-Sync e ce ne siamo accorti per caso.

    Abbiamo effettuato il test con un monitor ROG PG27UQ, con risoluzione 4K e refresh massimo di 144 Hz. Senza rendercene conto abbiamo avviato per la prima volta Deathloop con il display a 60 Hz, notando un thearing molto evidente e una fluidità non ottimale, nonostante il G-Sync fosse attivo. È bastato portare lo schermo a 144 Hz per risolvere, ma avrebbe dovuto funzionare correttamente anche a 60 Hz.
    Non sono poi mancati dei crash casuali, nulla che comprometta la giocabilità del titolo ma li abbiamo incontrati con una certa regolarità. Critiche sono arrivate anche a Denuvo: questo sistema di protezione sembra influire negativamente sulle prestazioni, come avvenuto già in passato con altri titoli. Nel nostro caso, complice la configurazione di prova, non abbiamo avuto problemi, ma speriamo che Arkane risolva tutto con le prossime patch.
    In generale siamo rimasti comunque soddisfatti dalle prestazioni offerte da Deathloop, che rimangono difficili da inquadrare al meglio a causa della mancanza di un benchmark interno.

    Ogni mappa ha il suo impatto sul frame rate, come anche le singole sezioni che la compongono, ecco perché abbiamo fatto la media tra più scenari per dare una rappresentazione più generale delle prestazioni del gioco. La nostra configurazione di prova prevede un processore Ryzen 9 5950X, insieme a una RTX 3080 Ti e a 32 GB di memoria RAM a 3600 Mhz.
    Con questa macchina abbiamo ottenuto una media di 63 fps, niente male considerate le impostazioni al massimo e l'utilizzo del Ray Tracing, il tutto senza utilizzare il FidelityFX Super Resolution.
    A tal proposito, per testare la sua efficacia abbiamo svolto ulteriori benchmark, questa volta in un singolo scenario. In assenza di FSR Deathloop ha generato 55 fps, mentre attivandolo abbiamo raggiunto i 72 fps. Un salto molto evidente nelle prestazioni, che però va di pari passo con un blur che si fa notare, anche impostando la massima qualità nell'upscaling, come si può vedere nelle immagini qui sotto.

    FSR attivo

    FSR spento

    Se si osservano gli arbusti sul terreno, o il nemico in alto a destra, si può notare un maggiore aliasing e soprattutto una nitidezza non ottimale. La tecnologia di AMD ha ancora bisogno di affinamenti, siamo già a un livello superiore rispetto alle prime apparizioni del DLSS, ma la differenza tra la risoluzione nativa e quella upscalata è evidente, senza però compromettere la giocabilità. Consigliamo quindi di utilizzare l'FSR solo se c'è reale necessità di avere un frame rate più solido, altrimenti meglio godersi Deathloop al meglio delle sue possibilità.