Tra Dirac, renne e banane: alla scoperta delle unità di misura più bizzarre

Gli esseri umani utilizzano comuni sistemi di denominazione per confrontare i valori, ma cosa succede se lasciamo spazio alla fantasia?

Tra Dirac, renne e banane: alla scoperta delle unità di misura più bizzarre
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Le unità di misura sono convenzioni utilizzate per descrivere allo stesso modo una quantità. Oggigiorno si usano preferenzialmente grandezze fisiche definite dal Sistema internazionale delle unità di misura (SI) che ha sette unità fondamentali: il metro (m) per la lunghezza, il secondo (s) per il tempo, il kilogrammo (kg) per la massa, l'ampere (A) per l'intensità di corrente, la candela (cd) per l'intensità luminosa, il kelvin (K) per la temperatura e la mole (mol) per la quantità di sostanza; caso interessante è la definizione di metro, che è stata aggiornata negli anni '80.

Le altre unità di misura accettate dal SI sono misure derivate da queste sette, come il newton (N) che è kg*m/s*s o il Coulomb (C) cioè A*s.
Al di fuori del sistema internazionale, però, esistono le unità di misura più disparate: da misure comuni come il litro (L) o i gradi Celsius (°C) usati nella maggior parte del pianeta e di facile definizione, a sistemi abbastanza inusuali e scomodi per i nostri standard, che spesso associamo ai paesi anglosassoni, come i pollici, i galloni o anche i gradi fahrenheit. Criteri analoghi di nomenclatura possono dar luogo alle più fantasiose unità di misura che il genere umano possa concepire, umoristiche e non; vediamo di seguito cinque tra le più bizzarre che si possono trovare scavando nella rete.

5. Il dirac

Paul Dirac è stato una dei più importanti fisici dello scorso secolo: vincitore del premio Nobel nel 1933, ha contribuito enormemente allo sviluppo della fisica quantistica e noto ai più per un'equazione chiamata erroneamente "dell'amore".

Ma il dirac è anche un'unità di misura particolarmente goliardica che sta a indicare la loquacità di un individuo: essendo stato Dirac una persona alquanto taciturna, i suoi colleghi di Cambridge idearono questa unità di misura che è definita nel seguente modo: 1 dirac = 1 parola/1h (una parola all'ora). Il dato affascinante è che, da tale formula, è possibile quantificare questa riluttanza al dialogo e comprendere un pochino la personalità del noto fisico.

4. Lo smoot

Nel Massachusetts, il ponte Harvard Bridge che collega Boston a Cambridge è stato misurato della confraternita Lambda Chi Alpha del MIT (Istituto di tecnologia del Massachusetts), di cui sicuramente avrete già sentito parlare per progetti come i robot mutaforma da 6cm; tale confraternita ha stimato una lunghezza di 364,5 smoot più o meno un orecchio.

In che senso un orecchio? Si tratta di un'altra stramba misura anglosassone? E se vi dicessimo che lo smoot deriva da Oliver R. Smoot? Membro più basso della confraternita, altro circa 5 piedi 7 pollici (1,70 metri circa per noi comuni mortali). Il ponte è stato misurato prendendo tale valore come unità di misura, ma non come potreste pensare, cioè misurando il ponte e facendo una semplice conversione, ma da buoni scienziati hanno utilizzato un metodo diretto così da minimizzare gli errori utilizzando qualcosa lungo esattamente 5 piedi e 7 pollici come righello, e tale "righello" era proprio Oliver R. Smoot.

Una notte del 1958, gli studenti si recarono al ponte per effettuare le misure facendo stendere Smoot di volta in volta e segnando la posizione con un gesso. Ancora oggi si possono leggere i segni lasciati ogni 10 smoot, a eccezione del 70, tralasciato in favore del 69; mentre a una distanza di 182,2 smoot si trova la scritta half way to hell (a metà strada dall'inferno) e una freccia che indica il MIT.

3. Il wheaton

Wil Wheaton è un attore statunitense famoso soprattutto per il suo ruolo di Wesley Crusher in Star Trek: The Next Generation e per le sue apparizioni nella sitcom The Big Bang Theory.

Meno persone conoscono, però, il suo spasmodico utilizzo dei social e in particolare di Twitter, tale che, in parallelo con l'indice Kardashian, è divenuto un'unità di misura del numero di follower su Twitter. In particolare, 1 wheaton rappresenta 500k follower.
Nato da un web comic della serie Dork Tower, la scala ha anche i suoi multipli tra cui il gaiman, da Neil Gaiman, autore di opere best seller quali Coraline e American Gods: sulla striscia a fumetti viene riportato che 1 gaiman = 800 milliwheaton. Utilizzando i nostri potenti mezzi di calcolo e operando la conversione, possiamo quindi affermare che 1 gaiman = 400k follower.

2. Il barba secondo

Il barba secondo è concettualmente identico all'anno luce, cioè una descrizione di una lunghezza che però misura qualcosa di estremamente piccolo: se con l'anno luce si misura la distanza che la luce realizza in un anno propagandosi nel vuoto, con il barba secondo si misura la crescita media di una barba in un secondo, per l'appunto.

Il valore di tale crescita è dibattuto, c'è chi definisce il barba secondo come 5 nanometri (nm) e chi, invece, lo stima a 10 nm: una questione spinosa che sicuramente starà facendo discutere l'intera comunità scientifica.

Bonus. La dose equivalente di banana

Sia per essere un'unità di misura abbastanza famosa, sia perché ne avevamo già accennato nello speciale sulla fusione nucleare, abbiamo deciso di inserire questa unità in una posizione bonus. La dose equivalente di banana, come dice il nome, prende in considerazione il valore medio di una banana per la misura: ma la misura di cosa? Della radioattività! No, nessuna esagerazione, ma niente paura, anche perché le banane si consumano da secoli e non ci siamo mai fatti male per questo. Tale valore è dato dal potassio 40, isotopo del potassio che è contenuto nel frutto ma viene smaltito egregiamente dal nostro organismo.

1. La poronkusema

Se la numerazione per un argomento del genere è molto soggettiva, questa misura si merita indubbiamente il gradino più alto del podio e adesso scoprirete il perché:

la Finlandia ha un enorme varietà di misure storiche ormai in disuso e tra queste ve ne è una molto particolare: un'unità di misura della lunghezza che equivale a circa 7,5 km.
E che cosa ha di particolare? Tale distanza è più o meno quella che percorre una renna prima di fermarsi a urinare: evidentemente uno dei pochi riferimenti ottici a disposizione in una traversata in mezzo al panorama innevato di bianco.