Diritti TV Serie A: via alle trattative private, ma è guerra tra Lega e Mediapro

Archiviata la rescissione del contratto con Mediapro, la Lega Calcio ora passa alla fase delle trattative per l'assegnazione dei diritti tv della Serie A.

speciale Diritti TV Serie A: via alle trattative private, ma è guerra tra Lega e Mediapro
Articolo a cura di

Mancano poco più di due mesi all'inizio della nuova stagione di Serie A, ed il calcio italiano non ha ancora una casa. Come successo negli ultimi tempi, infatti, anche questa settimana non ha portato all'assegnazione dei diritti TV. E' però stata una settimana estremamente importante, perchè ha sancito la rottura (definitiva?) tra Mediapro e la Lega Calcio, che ha deciso di rescindere formalmente il contratto con gli iberici, i quali nel frattempo minacciano azioni legali.
Restano sullo sfondo Sky e Mediaset, con la prima che si è detta a più riprese interessata ad acquisire i diritti, mentre il Biscione ha svelato di esserlo solo a costi sostenibili.

La posizione di Mediapro

Mediapro è andata in all in in questa settimana, ma la prossima sarà altrettanto decisiva. Alla vigilia della riunione di Lega che ha varato la rescissione, il dirigente Jaume Roures ha spedito all'Assemblea una durissima lettera in cui, senza mezzi termini, ha accusato il massimo organismo del calcio italiano di essere in mala fede. Lo spagnolo ha sottolineato che la decisione presa dall'assemblea è illegittima, chiedendo anche una revoca in tre giorni, che però non è arrivata. La partita a questo punto potrebbe spostarsi in tribunale, dove Mediapro ha già annunciato di essere pronta a dare battaglia alla Lega.
Nelle accuse presentate, gli iberici lamentano di essere stati strumentalizzati per ottenere un accordo economicamente più conveniente con Sky.
Mediapro ha comunque presentato la fideiussione da 1,6 miliardi di Euro richiesta dalla Lega, ma questa l'ha bloccata in quanto non ritenuta "redatta secondo i format previsti dal bando". Voci di corridoio fanno anche sapere che Mediapro avrebbe intenzione di mettere sul piatto 6,6 miliardi di Euro per sei anni, ma di questo si parlerà nelle trattative private.
Partita altrettanto importante per la società europea è quella che riguarda la sospensione al bando ottenuta da Sky. La decisione finale del Tribunale è attesa a giorni, ma nella giornata di ieri gli avvocati si sono trovati in tribunale per discutere della questione di fronte a tre giudici. L'udienza è durata circa tre ore e, a giudicare da quanto raccolto dall'ANSA, la decisione dovrebbe arrivare nel corso dei prossimi giorni, seppure i giudici abbiano invitato le parti a trovare un accordo. Sempre fonti vicine a Mediapro riferiscono che la società starebbe preparando un dossier da sottoporre all'attenzione del Presidente del Consiglio e del Governo, in cui delinea la strategia messa messa in campo dalla Lega.

La Lega incontra Sky, Perform e Mediaset

La Lega, nel frattempo, ha già iniziato la fase delle trattative private. Secondo quanto riferito da alcune agenzie di stampa, i dirigenti avrebbero già provveduto ad incontrare i broadcaster interessati all'acquisizione dei pacchetti.
A tal proposito, riporta l'ANSA, sono stati già ricevuti Sky, Perform e Mediaset, con TIM che ha seguito a ruota il giorno dopo. L'Agenzia di Stampa riferisce anche che ci sarebbe un quarto operatore disposto ad investire nei diritti tv della Serie A, ma almeno al momento è ancora sconosciuto.
Le parti hanno fatto sapere che si è trattato di semplici colloqui interlocutori, in cui i rappresentanti dei broadcaster hanno chiesto chiarimenti sul bando, in particolare sul prezzo minimo stabilito dalla Lega, di 1,1 miliardi di Euro, di pochissimo inferiore rispetto alla somma pattuita con Mediapro. Come abbiamo riportato poco sopra, la società spagnola ha annunciato un rilancio da 6,6 miliardi di Euro in sei anni a cui si aggiungerebbero le revenue sharing per la realizzazione del tanto atteso e voluto canale della Lega. L'ipotesi però almeno al momento non appare praticabile, e bisogna capire a questo punto quale sarà la posizione di Mediapro.
Ricordiamo infatti che gli spagnoli hanno già versato diverse decine di milioni di Euro nelle casse della Lega, e proprio per questo potrebbero non accettare la rescissione consensuale, preferendo non partecipare all'asta ma citando in causa la Lega.
Nella giornata di ieri si sono concluse le prime trattative private. L'assemblea della Lega, quindi, dovrà approvare il modello di vendita ed eventualmente modificare il prezzo minimo per ogni singolo pacchetto. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il 13 Giugno, a quasi due mesi dall'inizio della nuova stagione.
La speranza di tutti è che l'iter si chiuda il prima possibile, poiché è andato ben oltre i tempi previsti (e la pazienza degli spettatori).