Disney+ su massimo 10 dispositivi? No, ma con qualche limite

La grande attesa di Disney+ è stata funestata dal fantomatico limite di registrazione di dieci dispositivi sulla piattaforma.

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Una delle date più attese per il mondo dello streaming è quella del prossimo 24 marzo. Sarà questo il giorno in cui in Italia e in gran parte d'Europa arriverà il tanto atteso Disney+. Con una campagna marketing martellante stiamo scoprendo, giorno dopo giorno, le caratteristiche, i dispositivi compatibili e un catalogo di contenuti che promette ore e ore di intrattenimento per tutta la famiglia.
La strategia di lancio della casa di Topolino è tra le più aggressive mai viste, con la possibilità di sottoscrivere un abbonamento annuale a un prezzo scontato, configurabile con sette profili e associabile a dieci dispositivi da caricare su un unico account. La condivisione tra amici e famigliari della propria sottoscrizione pareva aver subito una brusca frenata per un limite capace di sollevare una serie di infinite discussioni: i dispositivi associati all'account sembrava non potessero essere sostituiti o eliminati. Una polemica da arginare, gestita con poca chiarezza ma, per fortuna, meno problematica di quanto potesse sembrare.

Lo streaming definitivo?

Tra un catalogo vario e ampio, un prezzo altamente concorrenziale, sconti su abbonamenti prolungati, possibilità di creare ben sette profili utente diversi e caricare dieci dispositivi su un solo account, Disney+ si è sin da subito candidato come servizio streaming "definitivo". Offrire a 6,99 euro tutto questo, con opportunità di forte risparmio per gli abbonamenti annuali e il recente preordine entro il 23 marzo, ha reso la piattaforma altamente appetibile per tantissime persone, creando lo stesso hype che a suo tempo aveva circondato l'arrivo di Netflix nel nostro Paese.
A sorprendere, oltre al prezzo altamente concorrenziale in proporzione ai contenuti offerti, era stato l'ampio margine di condivisione del proprio abbonamento, facilmente assimilabile al concetto di "famiglia allargata". Sette profili sono molti di più di quelli che servirebbero ad una famiglia media con almeno due figli e dieci dispositivi più che sufficienti per coprire quasi tutto ciò che si trova nelle nostre case. Da qui la voglia di tanti di condividere il proprio account anche con amici, in modo da dividere le spese.

Condivisione? Non del tutto

La condivisione è stata sin dall'inizio una delle armi che hanno decretato il successo di Netflix. La possibilità di creare più profili e l'assenza di qualsiasi limite nell'utilizzo dei propri dispositivi ha decretato il successo travolgente della piattaforma, rendendo questa possibilità uno dei cardini dell'esperienza. Una possibilità assolutamente non obbligatoria ma quanto mai gradita, per molti fondamentale per la propria sottoscrizione. Leggendo le FAQ di Disney+ viene specificato che i dieci dispositivi disponibili per la registrazione non siano rimovibili. Una volta aggiunto un dispositivo al proprio profilo, in pratica, questo non potrà più essere eliminato; se ne potrà aggiungere sempre uno nuovo, ma una volta raggiunto il numero massimo la lista sarà completa e non si potrà più fare nulla. Nella piattaforma non esiste un comando per eliminare i dispositivi già registrati, sia che questi siano 2, 3, 5 o, nel peggiore dei casi, dieci. Una scoperta devastante per molti utenti ma, per fortuna, risolvibile con una procedura specifica.

Errore 30 e servizio clienti

Ad accorgersi di questa limitazione sono stati alcuni utenti americani che si sono ritrovati sulla propria piattaforma un messaggio di errore, Errore 30. Il codice in questione viene appunto mostrato a tutti coloro che raggiungono il limite dei dieci dispositivi registrati nel proprio account.
Entrare nel servizio con il proprio dispositivo porterà alla sua registrazione tra quelli abilitati alla visione: quando questi saranno 10 arriverà l'errore, senza alcuna possibilità di correzione all'interno dell'app. La funzione per eliminare i vecchi dispositivi o sostituirli con i nuovi non sarà infatti disponibile.
Cercando di calmare le voci in merito i vertici dell'azienda hanno confermato il fatto che manualmente l'utente non avrà alcuna possibilità di modificare la sua lista o sostituire i dispositivi già registrati: per eliminare quelli vecchi sarà necessario contattare il servizio clienti. Una situazione che risolve un problema che pareva inizialmente insormontabile.

Dieci dispositivi bastano?

Partiamo dal presupposto che dieci dispositivi, per l'uso medio che ne fa una normale famiglia, sono più che sufficienti per qualsiasi uso. Uno smartphone a testa per i genitori, una televisione, magari un tablet e un pc, prodotti presenti in ogni casa che lasciano comunque spazio per almeno altri cinque device di ogni numero e sorta. A prima vista il numero sembra più che sufficiente per coprire ogni esigenza, ma sono numerosi i problemi che si potrebbero presentare con un uso prolungato della piattaforma.

Le nostre abitudini di consumo hanno facilmente mostrato quanto tutti noi siamo portati a cambiare i nostri gadget elettronici con una certa frequenza. Poter solo aggiungere dispositivi alla propria lista e non sostituire quelli che si sono cambiati avrebbe portato molto presto a raggiungere il limite di dieci. Dividere il proprio abbonamento con altre tre persone avrebbe portato a riempire tutti gli slot in men che non si dica, limitando di non poco la fruizione a lungo termine dei contenuti.

Un falso problema

La paura di Disney di una divisione massiccia tra più persone di un unico abbonamento è legittima ma, almeno ora, ha comunque un peso specifico minore rispetto alla possibilità di diffondere un servizio nuovo di zecca al maggior numero di persone possibile. Pareva quindi strano che la tattica adottata fosse quella di dare all'utente un limite invalicabile sul numero di dispositivi registrabili, limite che tra l'altro andava in totale contrasto con la possibilità di registrare ben sette diversi profili utenti e di quattro utilizzi contemporanei.
Le FAQ in merito sono certamente poco chiare e i dubbi di molti utenti sono stati più che legittimi: occorreva sin dall'inizio specificare il tutto con più chiarezza, per evitare i problemi e le polemiche che si sono create.
Ecco perchè, nonostante l'apertura di Disney alla rimozione dei dispositivi non più utilizzati, qualche limite permane, visto che la procedura prevede l'intervento di un operatore umano. La speranza di tutti è che il servizio clienti si dimostri celere e attento alle esigenze di cancellazione degli utenti che, per un motivo o per l'altro, saranno molto più numerose di quelle che si potrebbe pensare, ma già il fatto di non avere a che fare con un problema irrisolvibile farà certamente tirare a tutti un grosso sospiro di sollievo.