Droni e pannelli solari, un connubio perfetto

Mantenere a pieno regime una centrale ad energia solare è una vera e propria sfida che, se sottovalutata, porta indesiderate conseguenze. I droni possono essere una raffinata ed economica soluzione a tutte le operazioni di manutenzione dei pannelli.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

I pannelli solari sono degli elementi che stanno entrando a far parte dell'industria energetica in maniera sempre più capillare. Grazie ai continui sviluppi e avanzamenti tecnologici, le celle sono sempre più efficienti, un motivo in più per il loro largo impiego. La loro semplicità è solo apparente però, in quanto, soprattutto per quanto riguarda gli impianti più grandi, la costruzione ed il progetto richiede una ingente quantità di risorse. Un elemento, spesso sottovalutato, che aumenta i costi di gestione è la manutenzione dei pannelli stessi, che spesso sono difficili da raggiungere. A ciò si aggiunge la particolare conformazione degli impianti, che richiede l'ispezione diretta di ogni pannello al fine di individuare parti non funzionanti o in degenerazione. E' chiaro che tale mansione, da sola, implica un notevole dispendio di tempo e di danaro, con gli addetti ai lavori che minuziosamente devono analizzare ogni singola parte di tutti i pannelli installati. I più avanzati possono durare sino a 25 anni, ma la loro degradazione nel tempo è inevitabile e porta ad un notevole calo prestazionale. Quando questo è troppo evidente, devono necessariamente essere sostituiti. Il deterioramento è una complicazione spesso sottovalutata da governi ed aziende e, secondo alcune recenti indagini, ben l'80% dei pannelli solari europei non lavora a pieno regime. Si tratta di un dato piuttosto allarmante, che testimonia l'elevata sfida derivante dalla difficile manutenzione delle celle ad energia solare. Fortunatamente il progresso fornisce delle soluzioni alternative e maggiormente produttive. I droni sono la strada che può risolvere agevolmente i suddetti problemi, fornendo un monitoring ed uno scanning dei pannelli veloce, funzionale ed attento ai costi, anche per gli apparati più complessi.

I droni sono molto più utili di quanto pensiamo

Alcuni particolari droni, dotati di equipaggiamento specifico, possono analizzare le matrici dei pannelli e scovare difetti o effetti del deterioramento molto più rapidamente di un umano. Con questi veicoli si evita anche un certo fattore di rischio, da considerare poiché le celle solari sono spesso installate ad altezze rilevanti. Sui droni vengono montate delle termocamere ad infrarossi che generano uno specifico segnale di calore, affinché possano filtrare l'immagine e dare risalto solo a determinati punti di interesse. Questi dispositivi volanti possono viaggiare mediamente fino ad 80 km/h, riuscendo così a monitorare un numero maggiore di pannelli rispetto a un essere umano, generando report giornalieri sullo stato degli stessi e agendo subito se necessario. Molti di questi veicoli sono progettati per lavorare in tutta autonomia, senza alcun pilota a manovrarli. Basta solo avviarli e, a lavoro concluso, tornano allo stazionamento a loro designato. I droni sono in grado di evitare ostacoli e di capire dove si trovano grazie al GPS integrato, alla camera e ad alcuni sonar. Esclusivamente in alcuni casi, quando l'area di atterraggio è troppo piccola, si rivela utile l'intervento di un operatore umano, che prende quindi il controllo del veicolo e lo fa arrivare a terra senza intoppi. In genere, a compito ultimato, i droni mandano i dati ricavati dalle ispezioni ad una stazione centrale, che li analizza, se necessario li elabora e poi li conserva in un database. Questo sistema può davvero automatizzare l'intero processo di manutenzione, permettendo alla società interessata di risparmiare un sacco di tempo e di denaro.

Più protezione per ambiente e fauna

I droni non si occupano di un mero lavoro di analisi, ma i più sofisticati sono anche in grado di portare a termine altri compiti. I pannelli solari sono esposti a tutte le tipologie di fenomeni metereologici e non, e lo sporco accumulato è un altro dei problemi da tenere a mente per essere sempre alla massima potenza. Le ultime tecnologie hanno portato alla luce delle celle auto-pulenti, capaci di eliminare automaticamente polveri ed altri depositi indesiderati. Tali pannelli non possono però eliminare i residui di sporcizia più fine, ottenendo così la perfetta efficienza. Ed è in tale contesto che ritornano nuovamente utili i droni. Attrezzati con spazzole particolari che non richiedono l'utilizzo di acqua, i veicoli sono capaci di avvicinarsi alle celle e dare loro una bella lucidata. Si stima che, con questo metodo, esse possano assorbire e trattenere il 35% in più di luce. Considerato il consumo generale di acqua e quanta di questa ogni giorno viene sprecata, le aziende dovrebbero prestare più attenzione all'utilizzo di queste avanzate metodologie operative. I droni, quindi, non permettono soltanto di compiere la manutenzione dei pannelli solari salvaguardando il tempo ed il conto in banca, ma anche l'ambiente.
Le centrali solari più grandi sono spesso costruite in periferia e non nei centri abitati. Questo vuol dire che, inevitabilmente, sono più a contatto con la fauna locale, che corre il rischio di entrare nel complesso produttivo, un pericolo per gli impianti ma anche per gli animali. In questo caso, i droni sono ancora una volta di vitale aiuto, poiché possono evitare che gli animali entrino nel perimetro della centrale. I veicoli, se adeguatamente programmati, sono in grado di supervisionare l'area circostante, segnalando la presenza di fauna pericolosamente vicina ai pannelli solari.

Drone I droni stanno rivoluzionando l'industria tecnologica e non, grazie alla loro efficienza e versatilità d'uso. Nella caso della produzione di energia, l’utilizzo dei droni per la manutenzione dei pannelli ha molteplici benefici. Essi sono poco costosi, efficienti e sicuri, poiché oramai le tecnologie di volo sono perfettamente funzionanti. Più i droni operano frequentemente e capillarmente e più i vantaggi diventano evidenti. E’ chiaro, quindi, che i guadagni sono più corposi nelle centrali dotate di più pannelli solari e in generale nei grandi impianti produttivi. In definitiva, dal monitoraggio alla pulizia dei pannelli, i droni potrebbero cambiare il modo in cui viene prodotta l'energia solare, dando maggiore efficienza ai pannelli.