È allarme spam telefonico in Italia: più chiamate indesiderate e più frodi

Uno studio di Truecaller analizza il fenomeno delle telefonate spam in Italia, in crescita rispetto al passato.

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Il telemarketing e le offerte commerciali telefoniche stanno diventando più aggressivi in Italia. Non bastasse la quantità sempre maggiore di telefonate a scopi commerciali che ogni giorno tempestano telefoni fissi e smartphone, molte di queste hanno anche un intento truffaldino. Sono queste le conclusioni a cui è giunto lo studio di Truecaller, nota applicazione per smartphone che filtra le chiamate indesiderate, che ha analizzato il fenomeno a livello globale, Italia compresa.
In tutto sarebbero 17.7 miliardi le chiamate commerciali effettuate nel corso del 2018 nel mondo, un numero enorme, ma non è nulla in confronto al trend di crescita rispetto al 2017: lo scorso anno infatti erano "solo" 5.5 miliardi. Insomma, il fenomeno è letteralmente esploso nel giro di 12 mesi, e non serve uno studio per capirlo, perché tutti noi siamo continuamente martellati da offerte telefoniche.

Servono regole più severe

Lo studio di Truecaller mostra dati preoccupanti a livello globale. Il paese più colpito dallo spam telefonico è il Brasile: i cittadini del paese verde-oro sono stati bersagliati, in media, da 37 chiamate commerciali al mese. In Italia sono circa 11 le chiamate mensili, ma il trend di crescita è preoccupante, con un aumento del 22% rispetto allo scorso anno. Chiamate che arrivano dai settori più disparati, dalla telefonia all'energia, passando per i servizi finanziari. A prescindere dal disturbo che possono arrecare, il dato che impressiona maggiormente è quello legato ai tentativi di frode: secondo lo studio, un italiano su due è stato vittima di una chiamata truffaldina nel corso dell'anno.
La più tipica di queste prevede che l'operatore rivolga diverse domande banali all'interlocutore, ricevendo come risposta diversi "Si". A questo punto, questi vengono presi, tagliati e inseriti in parti diverse della conversazione, quanto basta per sottoscrivere un contratto.
Altro metodo di raggiro, un classico soprattutto nel campo delle forniture energetiche, prevede che l'operatore si presenti con il nome di una grande compagnia molto conosciuta, con la scusa di un controllo sul contatore o sulle tariffe, offrendo poi all'interlocutore un risparmio sulla bolletta. Iniziata la parte di registrazione del contratto però, si scopre che il fornitore del servizio non è quello inizialmente nominato.

I metodi di raggiro sono diversi ma il risultato è sempre lo stesso: se non si sta molto attenti durante una telefonata commerciale, il rischio è quello di trovarsi con servizi che non si desiderano, perdendo poi ulteriore tempo per cercare di sistemare la situazione. Ovviamente non è sempre così, ma la crescita esplosiva del fenomeno desta molta preoccupazione, soprattutto per il 2019, dove, visti i dati, un ulteriore aumento delle chiamate spam sembra molto probabile.