Echo Frames: gli occhiali smart secondo Amazon

Amazon ha dato vita alla seconda generazione degli Echo Frames, occhiali tech che fanno della semplicità il loro punto di forza.

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Gli occhiali smart sono stati da sempre uno degli obiettivi principali di molte aziende tech. L'indossabile per eccellenza, irrinunciabile per molti, ben si adatta ad essere abbinato alla tecnologia. Tra tentativi più o meno riusciti in tanti ci hanno provato, ma solo un'azienda sembra aver raggiunto il suo obiettivo.
Pur nella sua semplicità, gli Echo Frames di Amazon sono una realtà già ben consolidata, già commercializzata negli Stati Uniti e pronta in futuro a sbarcare in tutto il resto del mondo, anche in Italia. Sono il prodotto giusto per dare il via libera ad un nuovo tipo di occhiali?

La nuova generazione

Gli Echo Frames erano stati presentati circa un anno fa e, dopo una fase di sperimentazione limitata ad alcuni utenti selezionati, sono finalmente pronti per essere commercializzati. I preordini sono partiti negli Stati Uniti già da qualche tempo con le consegne che inizieranno ad arrivare dal prossimo 10 dicembre. Il look è in tutto e per tutto uguale a quello di normalissimi occhiali da vista: le lenti potranno essere graduate o da sole e le montature saranno disponibili in tre colori, nero, blu e tartarugato.
Quello che gli utenti americani avranno tra le mani sarà la seconda generazione di Echo Frames, contraddistinta da una batteria ben più performante e venduti ad un prezzo di circa 250 dollari; i fortunati utenti che invece hanno partecipato alla sperimentazione della prima generazione potranno acquistare la nuova versione a soli 70 dollari. Ancora poche notizie sulla possibile diffusione nel resto del mondo e in Italia, ma crediamo sia solo questione di tempo prima che il prodotto esca dai confini americani.

Più che semplici occhiali

Cosa si cela sotto l'aspetto di questi normalissimi occhiali? La parola d'ordine scelta da Amazon per questo prodotto potrebbe senza dubbio essere "semplicità". Niente mirabolanti scelte tecnologiche, niente soluzioni estetiche ardite: gli Echo Frames sono innanzitutto degli occhiali, creati per svolgere innanzitutto la loro funzione primaria. Nessun artificio avveniristico in stile Google Glass, nessun tentativo di implementare una sorta di realtà aumentata; ciò che rende smart questi occhiali è la loro connessione bluetooth, il loro microfono e il loro sistema di diffusione del suono.
I Frames sono dei veri e propri assistenti vocali portatili, capaci di interfacciarsi direttamente con Alexa e connettersi agli smartphone di chi li possiede. Questo li trasformerà in delle vere e proprie cuffie senza fili, con possibilità di telefonare, ascoltare musica, impartire comandi vocali ed eseguire tutte quelle funzioni "senza mani" che gli assistenti vocali permettono.

Assistente invisibile

Quello che si è voluto creare è un prodotto che offre le sue funzioni senza nemmeno farci accorgere della sua presenza. Meno ingombranti di un paio di cuffie, i Frames faranno tutto il possibile per non far notare la loro presenza. Da qui l'interessantissima funzione creata da Amazon per questa seconda generazione: gli occhiali, infatti, regoleranno automaticamente il loro volume a seconda del rumore ambientale che li circonda. Noi sentiremo sempre quello che gli occhiali hanno da dirci e loro sentiranno i nostri comandi senza problemi indipendentemente dal rumore che circonda l'ambiente in cui ci muoviamo.
Non dovremo stare scomodamente ad armeggiare con il dispositivo per regolarne il volume, visto che sarà lui a pensarci in automatico. Amazon ha lavorato molto sul sistema audio del prodotto, piuttosto complesso visto che non è a diretto contatto con l'orecchio. Quello che viene promesso è un audio sempre nitido e di qualità, che potrà essere sentito solo da chi indossa gli occhiali e da nessun altro.

Assistente intelligente

Importanti anche le implementazioni fatte a livello di durata della batteria. Rispetto ai primi modelli viene promesso un incremento della durata del 40%, con numerose opzioni intelligenti per ridurre i consumi e fare in modo che gli occhiali non abbiano bisogno di essere ricaricati troppo spesso. Per questo è stata pensata una funzione che disattiva completamente qualsiasi funzione smart quando gli occhiali rimangono poggiati sotto sopra su un piano per più di tre secondi. I Frames si accorgono di non essere indossati e si spengono quindi in automatico, altra interessante funzione che rende questi occhiali dei veri e propri oggetti tecnologici autonomi, che svolgono tutte le loro funzioni senza bisogno di troppe interazioni esterne da parte dell'utente.

Il resto delle funzioni sono quelle già disponibili con l'assistente vocale Alexa o i vari Google Assistant e Siri: si potranno gestire le notifiche per ordine di priorità, facendo in modo che gli occhiali parlino solo per le cose importanti, si potrà decidere di rispondere alle chiamate di alcuni piuttosto che di altri, si potranno controllare tutte le funzioni smart delle nostre case.
Tutto quello che fanno gli assistenti vocali sarà insomma a portata di voce, nel modo più naturale possibile. Ci basterà parlare per avere a portata di mano tutto quello che desideriamo, senza l'ingombro di dover sempre avere tra le mani il nostro smartphone o il nostro smart speaker nella stessa stanza in cui ci troviamo.

Alexa ovunque

Realizzati in fibra di carbonio e titanio, i Frames si offrono all'utente come degli occhiali di pregio, dotati di molti accorgimenti tecnologici ma che non mostrano esteticamente il loro cuore smart. Sembrano degli occhiali e lo sono a tutti gli effetti: contrariamente a quanto si potrebbe pensare vogliono essere prima di tutto degli occhiali e poi degli assistenti vocali portatili. Quello che Bezos e soci vogliono ottenere è il far diventare la loro Alexa una compagnia sempre presente nella vita di tutti i giorni degli utenti. La dove per attivare un assistente vocale di uno smartphone occorre spesso avere sottocchio lo schermo del proprio telefono, Alexa offre un'esperienza già nativamente associata al solo udito e non alla vista.
La sua prima e peculiare collocazione è stata la casa degli utenti, con la voce che viaggia nella stanza senza alcun supporto visuale: averlo sempre a portata di mano in un sistema di riproduzione audio personale è un traguardo di non poco conto, a maggior ragione se quello che gli utenti indosseranno non saranno delle ingombranti e isolanti cuffie, ma degli occhiali da avere sempre indosso e capaci, con estrema naturalezza, di tenere sempre aperte le porte del mondo Alexa.

Gli occhiali del futuro

Questo voler essere semplici e invisibili, questo offrire qualcosa in più alla vita di tutti i giorni potrebbe rappresentare la carta vincente della tecnologia del futuro, nonché il riscatto degli occhiali smart agli occhi dell'utenza. Per vincere la sfida di questa nuova tecnologia occorreva accantonare del tutto la filosofia dalla quale era partita Google con i suoi fallimentari Glasses. Non eravamo pronti a degli occhiali così ingombranti e "isolanti" e la tecnologia non era in grado di accompagnare con efficienza la realtà aumentata. Un fallimento su tutta la linea che aveva fatto finire nel dimenticatoio qualsiasi velleità di poter trasformare gli occhiali in un qualcosa di più. Solo Huawei ci aveva creduto con i Gentle X Monster.

Restituire agli occhiali la loro funzione principale con l'aggiunta di qualche plus tecnologico perfettamente in linea con quello che oggi ci viene già offerto da altri dispositivi è una carta più che vincente, quella che potrebbe rendere gli occhiali smart oggetti da acquistare per tutti quelli che utilizzano di solito degli occhiali e che si troveranno tra le mani prodotti che non solo svolgono la loro funzione originale ma che danno anche qualcosa in più, offrendo quell'integrazione tecnologica oggi alla base del successo di tanti ecosistemi.
Chi non vede bene da lontano o chi non legge da vicino potrebbe finalmente non essere più tanto scontento di dover portare gli occhiali: che gli Echo Frames siano riusciti a trasformare un problema in un'opportunità?