Facebook Dating: gli appuntamenti secondo Zuckerberg

Il servizio di Facebook, arrivato ufficialmente anche in Italia da poche settimane, promette grandi novità nel mondo degli appuntamenti online.

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Dopo quasi due anni di test e sperimentazioni Facebook ha finalmente deciso di gettarsi nella mischia delle app per cuori solitari. Nasce così Facebook Dating, servizio interno all'app principale che promette di fare concorrenza serrata ai già più che affermati servizi affini, Tinder e Grindr su tutti.
Con una filosofia di fondo totalmente diversa, un'interfaccia perfettamente riconoscibile e la promessa di un rispetto serrato della privacy, Zuckerberg prova a far suo un settore nel quale non è mai davvero riuscito a farsi notare, partendo da concetti del tutto diversi e promettendo, come sempre, di fare le cose molto più in grande dei rivali. Ci riuscirà?

Due anni di esperimenti

I primi semi di Facebook Dating sono stati ufficialmente lanciati nel 2018, quando il programma è stato prima annunciato e presentato e poi lanciato ufficialmente in Colombia a settembre dello stesso anno. Poco dopo è arrivato a coprire altri venti paesi, tra cui Stati Uniti e Argentina, realtà utili per testarne le funzioni e capirne la portata. Ora, dopo quasi un anno di silenzio, sono arrivate delle nuove release, con Dating che ha finalmente aperto le porte all'Europa, con l'Italia nella lista dei designati per l'arrivo della nuova funzione.
Quello con cui si avrà a che fare non è un'app separata da tutto il resto, ma una vera e propria sezione aggiuntiva all'interno del normale Facebook, che potrà essere utilizzata da chi avrà più di 18 anni e, naturalmente, un profilo attivo sulla piattaforma. Nel resto del mondo il servizio è stato apprezzato: riuscirà a fare breccia anche in Europa e distinguersi dai concorrenti?

Di cosa si tratta

La sezione, ben presente e visibile sui profili di tutti, sarà di default disattivata e potrà essere utilizzata solo tramite espressa richiesta dell'utente e, assicurano i vertici, mai attivata per errore. Il nome e l'età visualizzati all'interno di Dating saranno gli stessi del profilo principale e non potranno mai essere cambiati. Tutti gli altri "arricchimenti" del profilo, comprese preferenze e interessi, saranno invece sotto il controllo dell'utente. Anche la posizione, necessaria per l'attivazione, potrà poi essere resa invisibile.

Il profilo di Dating sarà completamente separato dal resto dell'applicazione e non sarà visibile a nessuno degli amici: se utilizziamo Dating nessuno dei nostri amici o conoscenti lo verrà mai a sapere, così come noi non sapremo se qualcuno dei nostri amici lo sta usando. Unica eccezione è rappresentata da quella che è forse l'opzione più interessante del pacchetto, le cosiddette "passioni segrete".

Amori "segreti"

Facebook ha deciso di utilizzare la sua infinita rete di contatti per rendere più interessante Dating e aprire le porte a incontri con conoscenti che, senza l'utilizzo dell'app, non potrebbero sulla carta avvenire. Ogni iscritto potrà infatti scegliere nove persone tra i propri contatti da inserire all'interno delle proprie passioni segrete: si tratta, in sostanza, di tutte quelle cotte o infatuazioni verso amici o conoscenti che non abbiamo mai avuto il coraggio di ammettere e che abbiamo sempre tenuto per noi.

Questa saranno visibili solo a Facebook ma, se due profili si saranno reciprocamente inseriti all'interno della lista ne verranno a loro volta informati e avverrà il cosiddetto match: la loro infatuazione verra in pratica portata alla luce del sole per i due e ci sarà la possibilità di interagire e utilizzare gli strumenti di Dating per parlare, incontrarsi virtualmente o approfondire la conoscenza. Gli sviluppatori hanno parlato di circa 1,5 milioni di match nei primi due anni di utilizzo limitato dell'app, esaltando la funzione e sottolineando come il tutto sia a prova di intromissioni esterne e particolarmente attento alla privacy.

Gruppi, appuntamenti virtuali e tag

Per il resto Dating cerca di utilizzare i punti di forza delle piattaforme principali di Menlo Park, applicandoli però a scopi del tutto diversi. Le principali funzioni cercano di permettere ai profili che entrano in contatto di avere quanti più modi possibili per intrecciare una relazione, anche a distanza. Si può avviare una chat, inizialmente senza possibilità di scambiare link, video o foto per evitare problemi, si possono avviare delle videochiamate private, ma solo con l'autorizzazione di entrambi i profili. Se a livello privato le opzioni sono più o meno le stesse di sempre, seppur molto utili in tempi come questi, Dating sfrutterà parecchio gli interessi, le comunità e i gruppi per creare più possibilità di incontro possibile.
Ci saranno infatti diverse comunità, suddivise per passioni o interessi: chi è più attivo all'interno della propria comunità di riferimento avrà più possibilità di incontrare o conoscere persone. Un sistema del tutto simile a quello dei sempre più predominanti gruppi della piattaforma principale, ma con uno scopo di fondo ben diverso. Nei vari gruppi si hanno possibilità concrete di "matchare" insieme a persone con interessi comuni.
Le preferenze e i gusti di ogni persona andranno inoltre a comporre una lista di tag, parole chiave che Facebook utilizzerà per creare un profilo approfondito di ogni utente con tutte le sue preferenze e i suoi gusti: musica, cinema, cibo, attori preferiti, tutto verrà catalogato e utilizzato per affinare il motore di ricerca e raccomandazione di Dating: Facebook abbinerà e metterà in contatto solo persone che hanno gli stessi tag o, in altre parole, che condividono le stesse passioni e gli stessi interessi.

Un servizio "totale"

Dating vuole curare ogni aspetto della "ricerca dell'amore" dei propri utenti. Dai primi passi nella creazione del profilo, passando per la costruzione di svariate occasioni di incontro, fino ad arrivare alla messa in contatto diretta tra profili. Una cura a 360 gradi, che parte da un profilo che dovrà essere aggiornato e curato con costanza, con i soliti metodi di condivisione di contenuti e le storie - sia nuove che importate da Facebook e Instagram - che giocheranno un ruolo fondamentale anche in Dating. I gruppi e le passioni serviranno per creare zone di contatto tra più persone, dando vita a occasioni in cui far scattare i match tra profili.

Il tutto, idealmente, si conclude con l'incontro tra due profili affini, che possono iniziare a fare conoscenza tramite semplici chat testuali e, sempre passando dall'app, incontrarsi tramite la funzione di videochiamata, una sorta di primo appuntamento virtuale, comodo e apparentemente sicuro. Nulla è lasciato a caso e le carte in regola per avere tra le mani un servizio degno di nota ci sono tutte, così come le possibilità di far breccia tra gli utenti, che si troveranno tra le mani un servizio familiare e del tutto simile alle piattaforme principali di riferimento.

Il problema privacy

Le perplessità intorno al servizio sono numerose. Sulla carta Facebook ha cercato di chiudersi in una botte di ferro, assicurando di non voler guadagnare nulla dal servizio e parlando di un'attenzione quasi maniacale alla privacy. La creazione di un profilo segreto parallelo a quello ufficiale è però una delle criticità maggiori del servizio: con Dating separato dal resto del mondo Facebook, una fuga dei profili e dei dati in esso contenuti rischia di creare non pochi danni agli utenti. I vertici garantiscono di aver creato un sistema sicuro e inattaccabile, attentissimo a tenere segreto il profilo Dating di ogni utente e a fare in modo che niente di quello contenuto nel servizio sia condiviso altrove.
Il team di Dating promette inoltre di controllare con attenzione ogni aspetto della nuova piattaforma: niente in Dating sarà mai del tutto privato. Le conversazioni uno ad uno, ad esempio, non saranno crittografate, ma sottoposte ad un controllo costante per individuare possibili molestie o violazioni al regolamento. Lo stesso dicasi per i contenuti pubblici e per le segnalazioni: tutto quello che non sarà conforme alle regole verrà eliminato e i profili che le violeranno potrebbero essere cancellati dalla piattaforma.

Una situazione delicata

Il sistema proteggerà Facebook e i suoi utenti da problemi e polemiche? Nei Paesi in cui Dating è già da tempo presente non sono mancate le critiche su un sistema di "messa in contatto" tra profili che spesso non funziona come dovrebbe, mettendo in contatto tra loro persone che non hanno interessi in comune; alcuni avrebbero addirittura ricevuto richieste di contatto da persone che sono riuscite a ricollegare il profilo di Dating e quello ufficiale di Facebook, nonostante le due cose promettano di rimanere quanto più possibile separate e a prova di intrusi non effettivamente interessati.
Criticità come queste sono però insite in tutti i servizi di appuntamento virtuale, da sempre soggetti all'azione di disturbatori o malintenzionati: Facebook, vista la situazione generale non proprio rosea della sua immagine, dovrà stare molto attenta a gestire per bene il prodotto, a maggior ragione ora che è presente in quasi tutto il mondo. L'idea di fondo pare comunque piuttosto interessante, soprattutto perché parla il linguaggio comune dell'app madre e offre a tutti un servizio in più, colmando una carenza che da tempo si faceva sentire nella galassia di Zuckerberg. Questo nuovo Cupido virtuale riuscirà a far breccia nel cuore degli utenti?