Facebook Dating, come incontrare l'amore della vita grazie a Mark Zuckerberg

La nuova vita di Facebook passa dalla voglia di far sbocciare l'amore tra i suoi utenti grazie a Dating, un servizio per coppie che già fa discutere.

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Sta facendo parlare di sé la futura funzione di Facebook pensata per l'amore e le coppie. Si chiamerà Dating e segnerà l'ingresso ufficiale del social network di Mark Zuckerberg nel dorato mondo delle app di incontri, con tutte le conseguenze che ne potrebbero scaturire. Una mossa non casuale per il re dei social, piatto forte delle importanti novità che Facebook lancerà nei prossimi mesi e arrivata a margine dello scandalo sulla privacy e sui dati di Cambridge Analytica. La grande F blu non ha alcuna intenzione di abbassare la cresta, ma è decisa a puntare forte su questa novità per rilanciare, ancora una volta, la sua immagine danneggiata. Sarà una strategia vincente?

Largo alle coppie

Il nuovo fardello di cui Facebook vuole farsi carico è quello, non tanto semplice, di formare dei nuovi amori, di lanciare delle nuove coppie partendo da una funzione che sarà implementata all'interno dell'app principale ma che sarà in tutto e per tutto indipendente da essa. Il perno su cui il nuovo sistema funzionerà sarà incentrato sulla riservatezza e la privacy, mantra cui Zuckerberg sembra ora prestare parecchie attenzioni dopo i recenti e terribili scandali. Chi userà Dating lo farà lontano dal proprio profilo principale, senza che i propri contatti sappiano nulla. Si potranno cercare solo le persone presenti all'interno di Dating e iscritte al servizio e i contatti si baseranno solo su messaggi di testo per scongiurare l'invio o la ricezione di contenuti inappropriati. L'obiettivo vuole essere quello di scongiurare molestatori e persone alla ricerca di divertimento, con il solo e nobile obiettivo di permettere a chi è interessato di trovare la propria "anima gemella".

Come potrebbe funzionare

Non avendo appigli con il proprio profilo principale, sarà impossibile per gli iscritti a Dating avere a che fare con amici della lista contatti o persone conosciute. Dating farà riferimento solo ai profili creati al suo interno e presenterà all'utente solo quelli a loro volta iscritti, facendo in modo che non interferiscano con Facebook. Si tratterà, metaforicamente, di una stanza parallela rispetto al caseggiato principale, aperta a tutti, ma chiusa a intromissioni esterne. L'iscritto la userà consapevole che nessuno al di fuori della stanza sa che vi è entrato. La riservatezza sarà preservata, in modo da sfavorire, almeno teoricamente, la presenza di malintenzionati o persone vogliose solo di scherzare o disturbare. Probabilmente la nuova funzione permetterà a chi la usa di creare un proprio profilo, che verrà messo a confronto rispetto a quello di tutti gli altri per fornire una lista di persone da contattare. Un algoritmo che dovrebbe basarsi sui punti in comune ma che, all'atto pratico, non è ancora stato svelato in nessuno dei suoi parametri. Chiaro però che la strada tracciata dai maggiori servizi del settore sarà quella che Facebook deciderà di adottare per creare il suo nuovo microcosmo, seppur con la voglia di apparire sin da subito ben diverso da tutti gli altri.

Amore vero

"Dating è destinata a costruire relazioni autentiche e durevoli, non solo di una serata", questo l'obiettivo dichiarato dallo stesso Zuckerberg in fase di conferenza. La voglia è quella di distanziarsi dai servizi più usati al momento, favorendo contatti che dovranno essere, almeno sulla carta, profondi e pregni di significato, sfavorendo le pratiche di trovare appuntamenti solo per una sera o solo a scopo sessuale. Un obiettivo difficile da raggiungere, visto che l'aspetto sessuale o l'incontro senza impegno sono a oggi la reale molla con cui l'utente decide di iscriversi a servizi di incontri e rappresentano i motivi principali per cui queste app continuano a essere usate. Facebook vuole invece porsi l'obiettivo di creare relazioni stabili, formare delle vere coppie, costruire legami profondi e duraturi e non avvicinamenti usa e getta da sostituire a ogni occasione. Il sesso vuole essere totalmente epurato, sostituito da un'interazione più profonda, basata solo sullo scambio di messaggi testuali e, probabilmente, sull'integrazione con un sistema di partecipazione a eventi che permetta all'app di far incontrare persone che frequentano posti simili, hanno gli stessi interessi, e sono quindi più propensi a costruire relazioni profonde, rispetto a servizi che invece basano la loro stessa forza vitale sull'immagine, l'aspetto fisico e le foto.

Apparenza

Quello che oggi conta davvero per l'azienda Facebook è la voglia di costruirsi un'immagine del tutto nuova, rimettere insieme i pezzi e uscire rinnovata dagli scandali e dalle polemiche che l'hanno coinvolta negli ultimi tempi. Dating non è altro che la risposta dell'azienda a tutte queste criticità. Ci si inserisce in un settore che da sempre marcia nel sessuale e nel "torbido" e si cerca di distinguersi dalla massa parlando di un intento ben più onesto e profondo. La voglia è quella di voler far apparire Facebook come un servizio fatto per le persone che tiene alle persone, che ha voglia di aiutarle ad avere un'esperienza migliore sul web, capace di riflettersi ampiamente anche nella vita di tutti i giorni. I proclami sono sempre i soliti, tra buoni propositi e buoni sentimenti, come una mamma buona e gentile che vuole solo il nostro bene, che desidera la nostra felicità a tutti i costi e che lo fa rendendo migliore e più pulito tutto quello che conosciamo. La tanto decantata e nuova attenzione alla privacy è solo la prima risposta verso lo scandalo Cambrige Analityca. Facebook vuole dimostrare di essere finalmente attento ai nostri dati personali e alla nostra sfera privata e quale modo migliore per farlo se non dimostrarsi attenta alla segretezza totale di ciò che abbiamo di più caro, ovvero i nostri sentimenti e la nostra sfera amorosa?

Realtà

Sotto questo guscio di ritrovata bontà è chiaro che si celi la voglia di far crescere ancora il business aziendale, rimpinguandolo con l'aggiunta di un servizio con già ampio successo e altrettanto ampio margine di crescita. Con la forza del suo apparato e la sua diffusione capillare in tutto il mondo l'azienda ha la più che seria possibilità di imporre il suo servizio di dating, surclassando e sostituendo molte realtà presenti sul settore da più tempo. Il mondo dell'amore online è una gallina dalle uova d'oro che Facebook potrà spennare grazie alla sua più che solida impalcatura di utenti, che si troveranno tra le mani una funzione in più a portata di dito, inserita in un ben più ampio prodotto che utilizzano tutti i giorni. Si tratta dell'ennesima - e ottima - strategia di mercato che ha tutte le possibilità per rendere l'azienda ancora più forte e per permetterle di accrescere il suo già ricchissimo fatturato. Ovattare il tutto sotto una coltre di privacy e buoni sentimenti sarà certamente l'arma in più che decreterà il successo di Dating e che, agli occhi della maggior parte di noi, lo eleverà rispetto a tutti gli altri, da tempo più interessati all'aspetto sessuale della faccenda che a quello prettamente amoroso. Zuckerberg avrà così un altro tentacolo con cui avvolgere le nostre vite: da tempo il suo reale obiettivo sembra essere quello di imporre la presenza della sua app in ogni aspetto della nostra vita, dal più futile fino al più importante. Quello "amoroso" era forse quello più importante da aggiungere, quello capace di avvicinare sempre di più la vita reale con quella virtuale. Non saremo più solo amici nel dorato mondo dei social network, ma molto, molto di più.