Facebook Gaming: Zuckerberg lancia la sfida a Twitch

La nuova app Facebook Gaming è una piattaforma creata per giocatori e streamer, che cerca di competere con Twitch e YouTube.

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Il mondo dello streaming di videogiochi ha ufficialmente accolto un nuovo e agguerrito partecipante. In anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti Facebook ha deciso di lanciare la sua piattaforma dedicata agli streamer, Facebook Gaming. Si tratta di un servizio collegato alla piattaforma principale, ma con un'app separata, per ora disponibile solo su Android.
Un nuovo Twitch si è insomma affacciato all'orizzonte, pronto a dire la sua in un mondo dove la concorrenza si sta facendo via via sempre più spietata. Zuckerberg saprà tirare fuori il meglio dal suo nuovo giocattolo o si dovrà accontentare delle briciole?

Lancio a sorpresa

Facebook Gaming è da qualche anno una sezione piuttosto corposa del social network principale. Al suo interno sono presenti una serie di piccoli giochi free, semplici nella forma e nel contenuto. La nuova app non è altro che un'emanazione ben più importante di questo servizio che, oltre a permettere agli utenti di giocare gli farà anche creare dei veri e propri contenuti che potranno essere visti, sostenuti e commentati da tutti gli altri. Tutte queste opzioni, già ampiamente presenti nella versione base sul portale principale, sono state rese ancora più importanti nella nuova app, che baserà quasi tutto il suo funzionamento proprio su questa meccanica.
L'idea è stata testata per più di un anno in alcuni Paesi selezionati e ora è ufficialmente sbarcata su Android, in anticipo rispetto ai piani iniziali. L'emergenza Coronavirus ha insomma affrettato i piani dell'azienda, pronta, in questi tempi di isolamento, a sfruttare un audience probabilmente maggiore e a offrire a tutti un servizio in più per poter giocare e guardare giocare.

Di cosa si tratta

La nuova app non è altro che una piattaforma per videogiocare che offre le stesse funzioni dei concorrenti, ben più rodati, come YouTube e Twitch, da anni fari luminosi nel mondo dei videogiochi in streaming. I creatori di contenuti avranno insomma un'altra piattaforma per poter giocare in diretta davanti al proprio pubblico virtuale che, come da tradizione, avrà possibilità di intervenire in diretta con commenti o vere e proprie dimostrazioni di sostegno economico tramite donazioni.
Ogni utente avrà la sua pagina, ogni streamer il suo profilo dal quale far partire immediatamente un evento in diretta e ogni gioco avrà una sua pagina dedicata che faciliterà la ricerca dell'evento e la sua diffusione all'intento delle varie community. La piattaforma non avrà nessun tipo di annuncio pubblicitario, con Facebook che monetizzerà il tutto prendendosi una percentuale sulle donazioni che gli iscritti faranno ai loro streamer preferiti.

Giochi per tutti

Il piatto forte del servizio per come lo abbiamo conosciuto sino ad ora sono stati quasi sempre gli Instant Games, un catalogo abbastanza ampio di giochi casual piuttosto semplici nella forma e nel contenuto, che tutti possono provare e che spesso fanno capolino tra le nostre notifiche. Si tratta quasi sempre di piccoli passatempi leggeri ed estemporanei, alla portata di tutti, soprattutto di chi abitualmente non gioca con continuità ma ama solo passare in leggerezza un po' di tempo libero.
Al suo interno si può trovare quasi di tutto, dai giochi sportivi ai quiz, passando per i giochi di carte, quelli di logica o dei semplici puzzle games. Piccoli passatempi che hanno creato una comunità da oltre 700 milioni di accessi mensili, una bocca di fuoco che Facebook vuole provare a sfruttare per lanciare il suo nuovo servizio. La possibilità di fare dirette e parteciparvi è sempre stata presente all'interno del servizio ma ora, con la nuova app, assumerà un ruolo preponderante come mai prima d'ora.

Servizi complementari

Sin dal principio la piattaforma ha offerto servizi che gli utenti hanno sempre apprezzato ed era diventata, seppur nel suo piccolo, una vera e propria sezione autonoma all'interno del social principale. Pur facendo parte dell'applicazione mobile di Facebook era già da tempo dotata di un feed di notizie personalizzato in base ai propri titoli più giocati, alle dirette seguite, ai gruppi di cui si fa parte e agli streamer che di seguono. Ora si è solo deciso di dare maggiore autonomia al tutto, rendendolo comunque perfettamente integrato con il social principale: ogni diretta iniziata potrà essere infatti condivisa anche sulla piattaforma principale.

Secondo i vertici dell'azienda sono state semplicemente seguire le richieste degli utenti, che da tempo chiedevano un'app a parte per Gaming. Ora tutto dovrebbe essere molto più rapido e veloce, permettendo a tutti di "streammare" o giocare con la massima intuitività. Addirittura si potrà, tramite una semplice opzione, far partire una diretta istantanea di qualsiasi gioco installato sul proprio smartphone, accorciando ancora più i tempi e aumentando esponenzialmente le possibilità di creazione di contenuti e interazione con le proprie comunità di iscritti.

Sfida aperta

Facebook punta tanto sul settore videogiochi, ennesimo tassello di una differenziazione di servizi e contenuti utili per permettere agli utenti di stare il più possibile all'interno della piattaforma. Ora che il social network di per sé non basta più, si è deciso di aumentare la fidelizzazione tramite altri servizi, con il gaming che da tempo è diventato uno degli obiettivi principali di questa strategia. Negli ultimi anni sono state investite cifre importanti nel settore, tra miglioramenti della piattaforma e partnership con streamer noti e amati.

La stessa app, negli ultimi tempi, ha mostrato margini di crescita piuttosto ampi, con un +78% di spettatori in media nell'ultima parte del 2019. In numeri assoluti Gaming è ancora piuttosto lontano dal successo di YouTube e di Twitch, ma quella del gioco online è una battaglia in cui Zuckerberg non vuole perdere ulteriore terreno, provando a dire la sua contro le piattaforme di Google e Amazon e puntando come sempre tutto sul suo nome e sulla forza del suo sempre più grande e variegato ecosistema.

Un percorso lungo

La strada da fare è ancora piuttosto lunga e oggi, a ben guardare i numeri, Facebook Gaming è solo una piccola nicchia di appassionati, capace di farsi forza con il nome del marchio che porta ma con una comunità per nulla fidelizzata come quella dei competitor. I giocatori casual sono numerosi, ma la vera sfida sarà trasformarli in una community attiva e partecipativa, che oltre a giocare deve passare del tempo a seguire gli altri farlo all'interno del servizio. Nel dicembre 2019 lo share totale di ore guardate in streaming per i videogiochi apparteneva per il 61% a Twitch e per il 28% a Youtube: ritagliarsi uno spazio sarà difficile e complicato ma la convinzione dei vertici è che lo streaming interattivo, soprattutto in ambito videoludico, sia la chiave per connettere gli iscritti del futuro.
Integrare il tutto su Facebook è una mossa che vuole dimostrare, ancora una volta, quanto la società di Zuckerberg sia interessata a recitare una sua parte anche per i prossimi anni, non rimanendo fossilizzata sul suo passato glorioso ma provando a dire la sua anche in quei servizi dove altri sono più bravi e presenti da molto più tempo.