Facebook Marketplace: la nuova frontiera dell'e-commerce

Comprare oggetti direttamente da Facebook è realtà anche in Italia grazie a Marketplace, nuova frontiera dell'immenso mondo di Zuckerberg.

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Se qualche anno fa avessimo provato a capire cosa sarebbe diventato Facebook mai avremmo potuto immaginare ciò che è oggi questa fondamentale applicazione. Come un corpo in costante evoluzione sono sempre di più le funzioni che stanno rendendo Facebook un contenitore totale di tutto ciò che è presente su internet, una finestra sul mondo che offre nel suo piccolo qualsiasi cosa si trovi già sulla rete. Se con Facebook Watch Zuckerberg si è aperto una strada verso il mondo dello streaming, con Marketplace ha creato un luogo di compravendita che potrebbe cambiare ulteriormente le carte in tavola. Lanciato negli Stati Uniti nel 2016, è ora arrivato anche in Italia e in altre 17 nazioni europee.

Dai gruppi al mercato

La compravendita di prodotti all'interno di Facebook è già da tempo una delle possibilità più apprezzate dagli utenti. Da tempo immemore comunità intere di persone costruiscono reti sociali in cui scambiarsi o vendere oggetti di vario tipo. Si tratta quasi sempre di gruppi pubblici o privati in cui i post vengono usati per pubblicizzare dei prodotti, i commenti per manifestare interesse e i messaggi per concludere in forma privata la transazione. Facebook ha deciso di tramutare questo comportamento consolidato di buona parte della sua utenza in un servizio a sé stante, strutturato e più facilmente raggiungibile, un vero e proprio mercato a cui accedere senza perdersi nella rete vasta e confusionaria dei gruppi. Il Marketplace non è altro se non una vetrina in cui vengono visionati i prodotti più disparati da comprare e in cui ognuno avrà possibilità di vendere quello che desidera. All'interno della stessa sezione vengono raccolti tutti gli annunci, divisi per categoria e mostrati in base alle proprie preferenze. Un algoritmo si occupa della gestione degli annunci e della personalizzazione dell'esperienza in base alle proprie preferenze, alla propria posizione, alla miriade di dati che Facebook elabora ogni giorno e alle attività compiute all'interno della piattaforma. Tutti avranno la possibilità di cercare quello che desiderano, di vedere una foto e di scoprire il prezzo. Venditore e Acquirente vengono messi in contatto e dovranno poi gestire la loro trattativa in privato, decidendo in autonomia metodi di pagamento e consegna.

Siamo solo all'inizio

Per ora la sezione sarà solo una "semplificazione" per l'utente, una possibilità in più che renderà molto più facili azioni che prima richiedevano altri passaggi. Quella di Facebook è però una strategia chiaramente improntata al futuro e che farà sentire il suo peso nei prossimi mesi. Gli Stati Uniti e altri pochi paesi sono stati utilizzati come base per un test che, visti gli ottimi risultati, è stato introdotto in altre 17 nazioni europee. Oltre all'Italia la piattaforma verrà gradualmente resa disponibile anche in Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Repubblica Ceca e Ungheria. Facebook ha definito questa espansione come un test, una prova che farà capire quanto le persone siano realmente intenzionate a comprare la propria merce all'interno dei social. L'obiettivo da raggiungere è duplice. Gli utenti, come già accennato, saranno spinti a restare su Facebook e compiere al suo interno azioni che prima venivano fatte altrove; di conseguenza potrebbero nascere presto degli accordi commerciali con cui anche vere e proprie aziende o realtà commerciali potrebbero proporre i loro prodotti su Marketplace. Un mercato dalla duplice forma che spingerà quasi certamente Facebook a predisporre quanto prima un sistema di pagamento interno all'applicazione.

Allerta per Ebay e Amazon

Se per lo streaming di contenuti video i modelli non potevano che essere YouTube e Netflix, con Marketplace è chiara l'intenzione del social di insidiare le posizioni di Ebay da un lato e Amazon dall'altro. Per ora si stanno compiendo dei test che permettono ad alcuni annunci di Ebay di comparire all'interno di Marketplace, ma la natura stessa della sezione fa pensare che l'intenzione sia quella di espandersi e porsi in diretta concorrenza con tutte le app che da tempo propongono una compravendita privata di oggetti. Nel Marketplace sarà presente quasi ogni tipo di categoria merceologica dall'high tech fino ai mobili, dalle auto sino alle case in vendita o affitto, dal nuovo all'usato. Una vastità che potrebbe essere la grande arma vincente di questo nuovo modello di business. Attirare nella propria rete anche vere e proprie aziende potrebbe ampliare ancora di più l'ecosistema, implementando alcune caratteristiche di grandi distributori come Amazon. Queste eventualità sono per ora piuttosto lontane ma rappresentano una possibilità da non sottovalutare, visto il successo che Marketplace ha avuto nei paesi in cui è già da tempo in test.

Dopo gli iniziali problemi per la presenza di annunci di materiale illegale, il fenomeno della compravendita social è letteralmente esploso negli Stati Uniti. Nel solo mese di maggio sono state pubblicate 18 milioni di proposte in altrettanti post: mobili, prodotti per bambini e vestiti da donna sembrano essere gli oggetti che vanno per la maggiore. Tutti dati che torneranno utili per stabilire le priorità e le strade da sviluppare. Gli utenti non faranno altro che apprezzare e, quasi dal nulla, Zuckerberg e soci riusciranno ad aprirsi una nuova strada nel già variegato mondo del web, ampliando il proprio raggio di influenza su un settore, quello commerciale, che non poteva essere sottovalutato ancora per parecchio tempo. Se la nostra vita si è riversata sempre si più sui social era impossibile che questi non assecondassero la tendenza dandoci la possibilità di fare al loro interno tutto quello che prima facevamo in modo diverso. Segno, forse un po' inquietante, dei tempi che cambiano.