Facebook Memories: il ricordo al tempo dei social

Zuckerberg ha ampliato la sua offerta con Facebook Memories, timeline che vuole essere la nuova memoria storica del profilo di ogni utente.

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Chi di noi, almeno una volta, non si è ritrovato a scrutare divertito i propri trascorsi nella famosa sezione "Accadde Oggi" di Facebook? L'arrivo di una importante nuova amicizia, la fotografia storica del nostro passato social che tanto seguito continua ad avere tra gli utenti, non potevano non essere sfruttati da Zuckerberg e soci per fare qualcosa in più e creare una sezione nuova di zecca, ampia e incredibile come non mai. Nasce così Facebook Memories, la timeline parallela che scruta nei nostri archivi per farci ricordare avvenimenti e momenti della nostra vita sul web, ormai importante quasi quanto quella reale.

La memoria di Facebook

Il concetto di base di questa funzione è proprio quello di "Accadde Oggi", la sezione in cui rivedere i propri post e le proprie interazioni del passato in un giorno specifico. Memories è qualcosa di più ampio, una sorta di timeline in tutto e per tutto simile a quella principale, ma molto più ampia e ricca. Oltre ai classici contenuti e alle foto sono "ricordati" all'utente anniversari di vario genere, rapporti di amicizia, interazioni degli amici e chi più ne ha più ne metta. Il tutto in un pacchetto più facile da esplorare e visualizzare, dove abbondano i video speciali o i collage di foto per festeggiare amicizie e rapporti di vecchia data.

Spazio agli amici

L'obiettivo di Menlo Park è quello di rendere la funzione un intreccio perfetto di memorie e ricordi. Non più solo una raccolta della propria storia su Facebook, ma un vero spaccato del mondo dell'utente e dei suoi contatti. Su Memories, infatti, fanno capolino anche ricordi e post di amici e parenti, selezionati appositamente perché ritenuti importanti per chi li sta guardando. Il tutto riorganizzato in modo da favorire l'influsso benefico del ricordo stesso, portando felicità e appagamento e favorendo nuove interazioni. Tutti i ricordi personali e quelli degli amici più cari sono facilmente visibili e organizzati in modo più pratico e semplice, in una sorta di macchina del tempo che ci darà un'idea di quello che abbiamo fatto nei nostri anni sulla piattaforma. Le ricorrenze, per un servizio nato ormai 14 anni fa, saranno di importanza fondamentale per spingere le persone a non abbandonarlo e a trovare nuovi modi per rimanerci il più possibile.

La ricerca della felicità

"Ogni giorno oltre 90 milioni di persone usano Accadde Oggi per ricordare i momenti che hanno condiviso su Facebook - hanno dichiarato Zuckerberg e soci - sappiamo che questo tipo di ricordo può avere un impatto positivo sull'umore e il benessere delle persone". L'obiettivo palese è sempre lo stesso, quello di spingere gli utenti verso felicità e appagamento, sentimenti che portano a restare sulla piattaforma, stringere rapporti e interagire il più possibile. Tutto questo per fidelizzare il pubblico alle pagine della grande F e per ricostruire, per l'ennesima volta, l'immagine di un'azienda da tempo al centro di scandali e problemi. Diventa così quasi un obbligo cercare nuove modalità per catturare l'utenza e trattenerla, evitando che si spinga su altri lidi.
L'occhio sarà come sempre rivolto solo agli aspetti positivi della faccenda, con gli iscritti che avranno ampio controllo sulla loro storia, con la possibilità di eliminare all'istante eventi spiacevoli o ricordi di ex fidanzate, ex mogli o persone con le quali non si è più in buoni rapporti. Perché il passato non è sempre e solo positivo.

Il ricordo ai tempi dei social

Da tempo immemore il web è diventato un archivio completo della storia recente dell'umanità, un luogo di imperitura memoria in cui accedere a tutto il nostro passato, tra documenti, pagine e realtà storiche testuali, che saranno un tesoro imprescindibile per chi arriverà dopo di noi. A livello più personale, è innegabile non considerare il peso specifico dei social sulla nostra vita e sul nostro passato. Gran parte della nostra esistenza si svolge sulla rete e molti dei nostri ricordi vengono immortalati e caricati su profili e piattaforme che sono diventate cassetti ricolmi di densissima vita vissuta.
Prima raccoglievamo diari cartacei, album fotografici e oggetti di vario genere, oggi la nostra vita è racchiusa in ciò che decidiamo di mostrare al mondo intero tramite internet e i suoi servizi. Grazie alla rete possiamo più o meno facilmente risalire alla nostra vita passata, ai nostri ricordi, a quello che abbiamo deciso di condividere con il mondo e che quindi, in qualche modo, ritenevamo importante.

Memoria condivisa

Probabilmente la nostra sfera più intima e personale rimane preservata su altri lidi, ma la memoria storica di parte della nostra vita non può che passare da quello che abbiamo condiviso, scritto o salvato sul web. Alzi la mano chi di noi non ha mai "ridato uno sguardo" alle vecchie mail del passato, alle pagine dei mille blog aperti in adolescenza, al vecchio profilo MySpace, alle chat dei tempi andati, salvate maldestramente su sperduti documenti Word. In tempi più recenti tutto questo si è declinato nella visione compulsiva del nostro passato sui social, nello scorrere all'indietro il nostro profilo principale per capire ciò che eravamo fino a poco tempo fa, per rivedere quello che scrivevamo, per osservare le foto che abbiamo scattato o gli amici che avevamo e che non sentiamo da una vita.
Facebook ha capito da tempo quanto tutto questo sia prezioso e, allo stesso tempo, capace di rinsaldare il "rapporto" tra gli utenti di vecchia data e la piattaforma stessa. Lo aveva compreso già ai tempi di "Accadde Oggi" e ora lo amplierà a dismisura per spingerci a non farne più a meno e per convincerci che è proprio sulle sue pagine che risiede buona parte del nostro passato.

Sappiamo tutti che non è proprio così e che i nostri momenti più preziosi stanno - o dovrebbero stare - nella realtà e non tra le mura virtuali di un sito a cui ci siamo registrati anni fa. E' però innegabile quanto quelle social siano finestre davvero importanti della nostra vita, macchine del tempo rapide ed efficaci per mostrarci ciò che di noi abbiamo fatto conoscere al mondo. Perché la memoria che ci regala il web è una memoria condivisa, che punta tutto sul piacere di mostrarsi.
Mai abbiamo avuto modo di costruire un così dettagliato spaccato storico del mondo e delle persone che lo hanno abitato; chi verrà dopo di noi saprà tutto di ciò che è stato e di chi lo ha popolato: un'opportunità bellissima e grandiosa, a patto di riuscire ancora, nel nostro piccolo, a conservare in una piccola scatola di latta o in un cassetto consumato, delle cose che siano nostre e solo nostre, e non di un mondo che ci spinge a mettere tutto sempre alla luce del sole.