Facebook Watch: cos'è e come funziona la piattaforma di streaming di Zuckerberg

Si chiama Facebook Watch ed è il primo tentativo ufficiale di Zuckerberg di entrare nel mondo dei contenuti in streaming.

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La notizia era nell'aria da tempo: il nuovo Facebook voluto da Zuckerberg sta prendendo sempre più forma grazie ad una serie di servizi collaterali che lo stanno rendendo sempre più grande, variegato e altamente competitivo su tutti i mercati. L'ultima frontiera riguarda lo streaming, settore sempre più competitivo ed economicamente attraente in cui il social di blu vestito ha deciso di buttarsi con il lancio di una nuova piattaforma interna, Facebook Watch. Il servizio, lanciato qualche giorno fa come test per alcuni utenti negli Stati Uniti, promette grandi cose e importanti novità, spingendo con forza verso un concetto nuovo di fruizione di video e contenuti, tutti filtrati tramite i punti di forza che hanno reso Facebook un impero da 2 miliardi di utenti.

Cos'è Facebook Watch?

La nuova piattaforma non è altro che una sezione inedita all'interno dell'app originale, accessibile dalla home e nella quale saranno caricati numerosi contenuti video. Sarà disponibile per tutte le inclinazioni del programma, con particolare attenzione per i dispositivi mobili - principale fonte di accesso del social - e per le smart tv, nuova frontiera sulla quale l'azienda vuole puntare con forza. Al suo interno saranno presenti contenuti video appositamente studiati per la piattaforma, caricati da utenti, previa autorizzazione, prodotti dalla stessa Facebook o da aziende o influencer che hanno a loro volta ricevuto un'autorizzazione. L'interfaccia sarà naturalmente in linea con il resto dell'ambiente Facebook; al suo interno ci saranno varie sezioni, una home in cui scorrere tutti i video disponibili, da quelli nuovi passando per quelli più guardati in generale o più visionati dai propri amici. Immancabile la watchlist, contenitore in cui inserire i propri contenuti preferiti e in cui ritrovare le novità in arrivo e le dirette programmate di tutti gli artisti o i programmi seguiti. Il sistema non darà solo la possibilità di vedere video, ma implementerà tutte le caratteristiche che nel tempo hanno reso il social di Zuckerberg così forte: interazione e condivisione. Ogni programma avrà una scheda dettagliata che ne spiegherà la natura e darà informazioni sull'autore; ogni contenuto sarà condivisibile sulla propria bacheca e liberamente commentabile, gli utenti potranno insomma interagire tra loro e confrontarsi anche in tempo reale, soprattutto se si avrà a che fare con un evento in diretta.

Quali contenuti?

Per ora la lista è piuttosto limitata e anche la diffusione ai soli Stati Uniti non permette di capire bene quali saranno i piani per il futuro. Si tratta però di un buon banco di prova con cui comprendere su cosa si punterà, almeno all'inizio. Quello che Facebook Watch propone è una raccolta di video principalmente brevi, del tutto simili a quelli che vediamo ogni giorno sulle nostre bacheche ma meno caotici e più strutturati. Tutti seguiranno un tema e una trama, saranno divisi a episodi e assomiglieranno molto, come concezione, alle serie tv. Per ora sono presenti programmi di cucina, di viaggio, video motivazionali, brevi documentari scientifici, programmi comici e una partita del campionato americano di baseball a settimana. Intrattenimento e sport saranno le due direttrici sul quale si fonderà il tutto nel primo periodo, per una piattaforma di fruizione rapida e veloce, facilmente accessibile e liberamente fruibile. La cerchia di publisher sarà inizialmente piuttosto limitata, ma l'idea sembra essere quella di aprire a tutti la pubblicazione futura. I produttori possono già scegliere di inserire inserzioni pubblicitarie all'interno dei contenuti, spartendo però i guadagni con Facebook, che ne trattiene il 45%. Si punterà molto sulle dirette e sulle interazioni in tempo reale, con la possibilità di confrontarsi e di lasciare le proprie reazioni, che saranno il filtro - positivo o negativo - con il quale verranno valutati i contenuti. Per ora assenti, invece, i film o le grandi serie tv: la tanto discussa possibilità di grandi accordi con network e case di produzione è stata per ora accantonata; verrà probabilmente ripresa in futuro, se la sezione avrà successo e darà le giuste risposte.

Un po' Netflix e un po' Youtube

Da parecchio tempo i video sono diventati una delle componenti principali di Facebook. L'algoritmo che seleziona news e post sta dando a questo tipo di contenuti grande risalto: dirette e video di ogni tipologia e forma hanno invaso le nostre bacheche. Watch ribalta del tutto questa prospettiva. I video non sono più dei contenuti casuali da vedere quando attirano la nostra attenzione, ma diventano cuore pulsante di una sezione "di destinazione". L'utente entrerà su Watch appositamente per vedere video e per passare del tempo vedendo i contenuti che più gli interessano. Una concezione molto simile a quella dei principali servizi streaming, Netflix in primis. Per ora l'offerta è nettamente differente e punta tutto sull'intrattenimento più che sulle grandi produzioni, ma è impossibile non pensare al futuro e alla possibilità che Facebook possa presto utilizzare la sua forza, il suo parco utenti e la sua influenza per stringere accordi vantaggiosi o produrre in prima persona contenuti di alto livello. Ad oggi Watch sembra molto più simile a Youtube, con una minore diffusione, una serie di video molto più selezionati ma anche caratteristiche molto simili. Come YouTube anche Facebook ha diviso i contenuti per categorie, selezionando quelli preferiti dagli utenti e quelli più visti, un po' come accade con le "tendenze" nella piattaforma Google; come YouTube anche Facebook punta forte sulla componente social, sull'interazione e sulle inserzioni pubblicitarie; come YouTube anche Facebook attirerà star del web e produttori di contenuti, aprendo all'ennesima evoluzione della nuova era della tv.

In questo momento storico e nell'immediato futuro sarà Google a doversi preoccupare maggiormente. Facebook Watch ha tutte le carte in regola per diventare un serio concorrente di YouTube nella diffusione dei contenuti. Il gran numero di utenti già fidelizzati, il fatto di trasformare Watch in una sezione interna allo stesso Facebook, con funzioni simili e feedback identici, potrebbe mettere in serio pericolo la supremazia di YouTube nel campo. Per ora Google offre una libertà di pubblicazione totale, ma quando anche Facebook aprirà le porte a tutti senza limitazioni le cose potrebbero radicalmente cambiare. Già oggi sono sempre di più le persone che guardano i propri video quasi solo su Facebook, tendenza che crescerà ancora di più quando Watch prenderà piede. Per ora servizi streaming più consolidati come Netflix, Amazon o Hulu potranno dormire sonni tranquilli: occorrerà del tempo per capire se Zuckerberg vorrà spendere i suoi soldi per creare un catalogo competitivo e concorrenziale, ricco di serie tv, film e prodotti inediti, magari con un servizio ad hoc in abbonamento. Quel che è certo è che Zuckerberg continua con lungimiranza ad ampliare la sua creatura, trasformandola in un servizio che, se la crescita continuerà, sarà capace di inglobare al suo interno tutto ciò che vive su internet, dando la possibilità agli utenti di fare tutto quello che fanno abitualmente senza mai dover uscire dalla piattaforma. Watch sarà solo il primo passo.