Le frasi famose che Albert Einstein non ha mai detto

É facile attribuire una frase ad Albert Einstein, ma siamo proprio sicuri che siano tutte sue? Scopriamo qualcuno dei falsi miti più clamorosi.

Le frasi famose che Albert Einstein non ha mai detto
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Che Albert Einstein fosse un genio e anche una personalità molto carismatica è fuori da ogni dubbio, ma forse proprio per questo, negli anni, gli sono state attribuite tantissime citazioni, più o meno veritiere. Al netto degli innumerevoli post sulle più grandi scoperte di Albert Einstein, quante volte abbiamo visto sui social qualche immagine in bianco e nero con citazioni, spesso anche molto significative, del padre della relatività?

Ci dispiace ammetterlo, ma purtroppo molte di queste frasi famose, in realtà, non sono mai uscita dalla bocca (o dalla penna) del fisico. Per questo motivo, oggi andremo alla scoperta della "verità", cioè delle più famose citazioni che non sono mai state dette da Einstein.

"Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi"

Il fisico non ha mai detto qualcosa del genere, perlomeno secondo quanto riportato sul libro "The Ultimate Quotable Einstein". In realtà l'aggancio più realistico proviene dal libro "Sudden Death" di Rita Mae Brown del 1983, ma il detto potrebbe addirittura essere ancora più antico. Non solo Albert Einstein. Questa citazione, infatti, nel corso degli anni è stata attribuita a molti pensatori diversi, da Mark Twain a Benjamin Franklin.

"Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, passerà l'intera vita a credersi stupido"

Quante volte avete letto o sentito questa citazione? Orbene, ormai non è più una sorpresa, ma molti la attribuiscono ad Einstein. In realtà, il fisico tedesco non ha mai detto nulla del genere. A dire il vero, non sappiamo neanche chi la disse la prima volta, ma le allegorie sugli animali erano molto popolari nell'antichità.

"Non hai capito davvero qualcosa finché non sarai in grado di spiegarlo a tua nonna"

Per quanto questa frase possa essere vera, non possiamo affermare che provenga da Alber Einstein perché il fisico non ha mai detto una cosa del genere e non ci sono neanche prove o documenti scritti in cui abbia utilizzato queste parole. Varianti di questa citazione sono state attribuite a Ernest Rutherford, chimico e fisico neozelandese padre della fisica nucleare, che disse: "dovrebbe essere possibile spiegare le leggi della fisica a una barista". Di Einstein, anche questa volta, nessuna traccia.

"L'istruzione è tutto ciò che rimane quando si è dimenticato tutto ciò che si è imparato a scuola"

Nonostante Albert Einstein fosse d'accordo con queste parole, il genio non ha mai ripetuto questa frase da nessuna parte. Sempre secondo "The Ultimate Quotable Einstein" di Alice Calaprice, quella del fisico era a sua volta una citazione, riportata nel suo libro "Pensieri degli anni difficili".

"Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora"

Questa è sicuramente una frase illuminante in tema "relatività", ma neanche questa rientra nel repertorio di Einstein. Nonostante si sposi alla perfezione con le sue scoperte, infatti, proviene da un aneddoto che, secondo quanto riferito, circolava intorno alla sua persona nel 1929, e più esattamente da un articolo del New York Times che parlava, appunto, del genio. Il giornalista inserì questa dichiarazione tra virgolette e da qui nacque una delle sue citazioni più famose.

"Il male è la semplice assenza di bene, e si verifica quando Dio non è nel cuore degli uomini"

Questa citazione viene solitamente riportata come parte di un dibattito tra un professore ateo e un giovanissimo Albert Einstein. La storia, o più che altro la leggenda metropolitana, narra di un professore dell'Università di Berlino che un giorno chiese ai suoi studenti: "Dio ha creato tutto quello che esiste?". Alla risposta affermativa di uno studente (il nostro Albert), il professore continuò asserendo che "Se Dio ha creato tutto, allora ha creato il male, poiché il male esiste".

Dopo uno scambio di battute sulla non esistenza del freddo, che è una mancanza di calore, e sulla non esistenza dell'oscurità, che è una mancanza di luce, il presunto Albert concluse dicendo che "il male è la semplice assenza di bene, e si verifica quando Dio non è nel cuore degli uomini" - ammutolendo ovviamente il professore ateo. Quello che possiamo dirvi è una cosa sola: questa storia è totalmente e indiscutibilmente falsa e non c'è alcuna prova che sia mai esistita una conversazione del genere. Einstein aveva un rapporto complicato con la religione e ha anche assunto diverse volte posizioni critiche nei confronti delle istituzioni religiose.

"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana"

Questa è sicuramente la frase più famosa di Einstein, ma è vera? Secondo Quote Investigator - un sito web che cerca di risalire all'origine delle citazioni - questa frase venne inizialmente riportata dal terapeuta Gestalt Frederick S. Perls che, negli anni '40, scrisse un libro intitolato "Ego, fame e aggressività: una revisione della teoria e del metodo di Freud".

All'interno del libro si può leggere "non sorprende apprendere che un grande astronomo abbia detto: "Due cose sono infinite, per quanto ne sappiamo: l'universo e la stupidità umana". Oggi sappiamo che questa affermazione non è del tutto corretta. Einstein ha dimostrato che l'universo è limitato".

In questa sezione del libro, la frase è sicuramente ambigua e fuorviante, sia perché non si capisce chi l'abbia detta sia perché "grande astronomo" è piuttosto generico. Nel 1969 Perls corresse il tiro pubblicando "In and Out the Garbage Pail", un romanzo autobiografico in cui si può leggere la versione riveduta della prima citazione apparsa nel libro degli anni '40:

"Ho passato un pomeriggio con Albert Einstein: senza pretese, calore, alcune false previsioni politiche. Persi presto la mia autocoscienza, una rarità per me in quel momento. Mi piace ancora citare una sua affermazione: "Due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono ancora completamente sicuro dell'universo"". Insomma, non sappiamo per certo se Einstein abbia detto davvero queste parole, ma c'è una possibilità e Perls è sicuramente una fonte più autorevole di altre.

Con questo dubbio, siamo giunti alla fine del nostro percorso, questa volta sì, di scoperta, e non possiamo fare altro che concludere con una contro-citazione: "Solo due cose sono infinite, l'Universo e le false citazioni attribuite ad Albert Einstein".