Free Mobile: ecco il nuovo operatore mobile italiano

Free Mobile rileverà gli asset lasciati liberi dalla fusione di H3G e Wind, creando così il quarto operatore telefonico mobile italiano.

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Una maggiore concorrenza tra le aziende operanti in uno specifico settore è sempre un beneficio per l'utenza. La competizione stimola infatti gli attori di un determinato mercato a dare battaglia, sul fronte della qualità e dei servizi come anche nel prezzo, con quest'ultimo a rappresentare l'elemento spesso determinante nelle scelte del pubblico. Il panorama italiano degli operatori telefonici mobile vede ora quattro aziende a dividersi il grosso del mercato, TIM, Vodafone, H3G e Wind, insieme ad altri operatori virtuali, con quote di mercato più piccole. Negli ultimi mesi, la possibile fusione tra H3G e Wind ha dato un primo scossone al settore, visto che si verrebbe a creare un'entità che supererebbe sia Vodafone che TIM per numero di abbonati, con 30 milioni di utenti e 6.4 miliardi di euro annui di ricavi. La fusione è già in uno stato avanzato, in attesa del via libera della Commissione Europea, che sta vigilando per fare in modo che l'accordo non determini una posizione troppo dominante del nuovo operatore, cosa che porterebbe all'aumento dei prezzi e in definitiva a una minor concorrenza per il mercato delle telecomunicazioni italiano. Se la fusione si farà, l'Italia vedrà scendere da quattro a tre il numero di player sul mercato, un fatto che ha visto l'UE molto preoccupata per la concorrenza nel nostro paese. Ecco perché Hutchinson e Vimpelcom, proprietarie di H3G e Wind, hanno aggiunto un nuovo elemento all'equazione per convincere la Commissione a dare il via libera: l'arrivo nel mercato italiano di Iliad, operatore francese proprietario di Free Mobile, che nel paese transalpino propone tariffe davvero interessanti.

Il nuovo mercato italiano della telefonia mobile

Prima di tutto è bene precisare che l'arrivo di Free Mobile in Italia dipende dall'approvazione della Commissione Europea alla fusione tra H3G e Wind, che se non avverrà eliminerà ogni speranza di vedere l'operatore francese nel nostro paese. Ma andiamo con ordine, e partiamo dallo spiegare il motivo per cui l'arrivo di Free Mobile potrebbe portare alla nascita di un operatore molto interessante. Free Mobile è di proprietà di Iliad, gigante delle telco francese guidata da Xavier Niel, proprietario anche del 15% di Telecom Italia, di cui è il secondo più grande azionista dietro a Vivendi. Free Mobile ha fatto parlare di sé in Francia per le sue tariffe particolarmente vantaggiose, soprattutto per quanto riguarda le offerte dedicate a internet in mobilità. Dando un rapido sguardo al sito francese dell'azienda, questo presenta due offerte base, una da 2€ e l'altra da 19.99€ al mese. La prima, con soli 50 MB messi a disposizione al mese, non sembra un'offerta degna di molto interesse. La seconda invece propone particolarità che in Italia difficilmente si riscontrano nelle tariffe di questa fascia di prezzo, a cominciare dalla presenza di 50 GB a disposizione dell'utente su connessione 4G, che diventano 3 GB usando invece il 3G. Non bastasse questo, troviamo chiamate illimitate verso numeri telefonici fissi e mobili francesi, europei e del Nord America, senza dimenticare l'Australia. L'offerta si presenta interessante anche per chi viaggia molto, visto che sono compresi 35 giorni all'anno di chiamate ed SMS dall'UE, Nord America Australia e Scandinavia, oltre che 3 GB di traffico dati. Se la tariffa dovesse essere riproposta nel nostro paese potrebbe diventare una delle più complete disponibili, sempre che le sue caratteristiche vengano mantenute anche qui da noi.

I dettagli dell'accordo

Non sappiamo se Free Mobile riproporrà le sue tariffe in Italia o se si adatterà agli standard del nostro mercato; in verità, allo stato attuale l'arrivo del nuovo operatore non è ancora certo. H3G, Wind e Iliad dovranno essere brave a mettere insieme tutte le tessere del puzzle per portare avanti la loro iniziativa. In primo luogo l'UE deve dare l'assenso alla fusione tra le due compagnie italiane, requisito fondamentale per l'arrivo di Free Mobile in Italia. A questo punto Free Mobile, che ha già battuto la concorrenza di Fastweb per l'acquisizione degli asset liberati dai due operatori italiani, dovrà versare quanto pattuito in sede di contrattazione. L'accordo prevede che Iliad versi 450 milioni di Euro ad H3G-Wind, che in cambio cederanno le frequenze e le infrastrutture liberate dalla fusione, rendendo disponibile la rete dei due operatori a Free Mobile per 5 anni, rinnovabili. Fastweb rimane ancora interessata all'acquisizione delle infrastrutture e delle frequenze dei due operatori, con le attività di Iliad che saranno sottoposte al controllo del market test: questo prevede la raccolta di informazioni e osservazioni da parte dei soggetti interessati, che saranno poi sottoposte alla Commissione Europea.
Ultimo tassello per la realizzazione del quarto operatore mobile italiano sarà la cessione delle azioni Telecom Italia detenute da Xavier Niel, che a già annunciato la sua uscita dalle attività dell'operatore italiano. Dopo l'annuncio il titolo Telecom ha perso il 10%, viste le preoccupazioni degli investitori per l'arrivo di un nuovo operatore mobile. Gli analisti tuttavia sono concordi nell'affermare che l'impatto di Free Mobile nel mercato italiano non dovrebbe portare conseguenze per TIM e Vodafone, visto l'alto valore percepito nel pubblico nei confronti delle due aziende.

iliad L’arrivo dei Free Mobile in Italia potrebbe portare una ventata d’aria fresca nel panorama delle tariffe mobile. Il condizionale è d’obbligo, visto che mancano ancora diversi elementi per ufficializzare il tutto. Bisogna anche considerare il fatto che Free Mobile potrebbe semplicemente decidere di adattare le proprie tariffe a quelle del mercato italiano, per massimizzare gli introiti. Vedremo, la cosa certa è che nei prossimi mesi le novità non mancheranno, dalla creazione del nuovo colosso delle telecomunicazioni formato da H3G e Wind fino all’arrivo del nuovo operatore. In tutto questo è Fastweb a rimanere con un pugno di mosche, nonostante la sua offerta per l’acquisizione degli asset di H3G e Wind fosse stata già approvata dalla Commissione Europea.