G Pay, il sistema di pagamento di LG

LG ha intenzione di lanciare un sistema di pagamento tutto suo, che andrà a competere con Apple Pay e Samsung Pay. Inizialmente sarà lanciato soltanto sul suolo coreano, e non sappiamo se arriverà mai in Europa.

speciale G Pay, il sistema di pagamento di LG
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

In un futuro non troppo lontano gli smart device sostituiranno anche il portafogli, e tante società sono al lavoro per sviluppare o migliorare il proprio ecosistema a supporto della nuova era dei pagamenti. LG ha ufficialmente annunciato che entrerà a far parte, tra brevissimo, del mondo dei pagamenti mobile. La compagnia coreana ha confermato che ha già iniziato a stipulare accordi con due enti del suo paese natale, cioè Shinhan Card e KB Kookmin Card. Molto probabilmente, il sistema si avvarrà della tecnologia NFC (Near-Field Communication), così come fanno i competitor Apple Pay, Android Pay e Samsung Pay. L'NFC è oramai molto popolare e la stragrande maggioranza dei dispositivi moderni ha un chip apposito integrato fra i componenti hardware. Con questa tecnologia, quindi, sarebbe più semplice rendere LG G Pay diffuso. L'azienda ha confermato che il servizio, agli inizi, arriverà esclusivamente in Corea del Sud, paese in cui effettuerà anche le dovute sperimentazioni per assicurarsi che tutto funzioni come previsto. Non sappiamo ancora se LG G Pay sarà legato esclusivamente alla sua nazione d'origine, oppure se in seguito sarà portato anche al di fuori del territorio coreano.

LG G Pay e la carta di credito

Non è ancora chiaro se LG imporrà l'uso di una carta di credito fisica progettata appositamente. Le ultime voci parlano di una White Card, molto simile ad una carta di credito classica, ma leggermente più spessa. La sua peculiarità è che dovrebbe connettersi ad una apposita applicazione installata sullo smartphone, al fine di scambiarsi informazioni e gestire i pagamenti. Tramite l'app, gli utenti dovrebbero essere in grado di utilizzare più card legate al proprio account e selezionare quella corrente semplicemente utilizzando gli appositi comandi di navigazione sul cellulare. Ovviamente, tutto sarà criptato e protetto da eventuali malintenzionati, in modo che nessuno possa accedere alle informazioni sensibili senza il consenso del proprietario della carta.
Date le dimensioni della White Card, gli utilizzatori dovrebbero poterla utilizzare anche negli ATM. Le ultime foto della suddetta indicano anche la presenza di pin dorati, necessari per mettere la carta di credito sotto carica. L'accessorio per effettuare tale operazione dovrebbe essere già compreso nel bundle. Possibile anche la presenza di un display che darebbe svariate informazioni, come la carica rimanente. Sul retro si segnala la presenza di una striscia magnetica.
LG ha bisogno di stipulare accordi con gli operatori locali, in quanto le transazioni non andranno a finire sui server dell'azienda, ma saranno controllate solo dalle compagnie di carte di credito. Ed è proprio questo il maggior intoppo alla diffusione di LG G Pay, e sembra che le prime contrattazioni con le banche nordamericane non siano andate a buon fine.

Vantaggi e svantaggi di G Pay

L'arrivo di G Pay non indica necessariamente l'inibizione di Android Pay sui terminali dell'azienda e anzi, la società ha annunciato di volerlo supportare in futuro. Il sistema in lavorazione da LG sembra più voler rivaleggiare con quello di Samsung, piuttosto che con la variante di Google. Il maggior vantaggio dell'utilizzare Samsung Pay sta nel fatto che questo è intuitivo e compatibile con ogni lettore di schede, senza curarsi del supporto all'NFC. Di contro, però, il sistema è utilizzabile solo su Galaxy S6, S6 Edge, S6 Edge+, S7 ed S7 Edge.
Apple Pay sembra invece aver preso il largo, con il supporto su iPhone 6s, iPhone 6s Plus e, soprattutto, su Apple Watch. Lo smartwatch della casa di Cupertino sta infatti andando piuttosto bene nelle vendite - pareggiando addirittura quelle del primo iPhone durante i primi dodici mesi - e, considerata la sua portabilità, si candida ad essere lo strumento ideale per sfruttare il sistema di pagamento di casa Apple.
Dall'altro lato, LG potrebbe puntare su un'ampia compatibilità, magari rendendo disponibile G Pay per tutti i suoi dispositivi, e non esclusivamente per un numero limitato di questi, come hanno fatto i concorrenti. L'utilizzo forzato di una carta di credito potrebbe sembrare come un passo indietro, laddove Apple e Samsung impiegano soltanto uno smartphone (o un wearable). Qualunque sia la modalità per pagare con G Pay, LG ha confermato che l'esperienza sarà semplice ed affidabile: "Il servizio di pagamenti in mobilità LG G Pay fornirà una esperienza consumer-oriented, dedicata a tutte le fasce di utenti", ha fatto sapere il CEO dell'azienda. Altro punto da valutare è invece l'effettiva diffusione. Attualmente, sembra difficile arrivare ai livelli dell'azienda di Cupertino, con Apple Pay che è accettato in quasi un milione di attività e può vantare l'appoggio di grandi nomi, come quello di Walgreens. I numeri di Samsung sono invece un po' inferiori, ma il sistema è destinato a crescere e ha l'appoggio di molte catene di vendita. Ad ogni modo, fortunatamente LG è ben cosciente della rilevanza strategica ed economica delle partnership con le attività commerciali, e di conseguenza si impegnerà anche su questo fronte.

LG G Pay LG G Pay dovrebbe arrivare entro il secondo quarto 2016, dopo essere stato rinviato. Il sistema di pagamento sembrerebbe essere stato già sperimentato con successo, con i primi test che hanno dato esito positivo. Essi dovrebbero essere avvenuti, come preventivato, in Corea del Sud, utilizzando dispositivi quali il Watch Urbane ed il G4, in partnership con l’azienda Cashbee. LG ha confermato inoltre che G Pay sarà compatibile anche con i sensori di impronte digitali montati su alcuni dei suoi terminali, come quello del G5 e del V10. Come abbiamo visto, gli elementi chiave saranno i legami con banche e catene commerciali, che faranno la differenza fra la diffusione o meno del servizio.