Gli smartphone si ricaricano in pochi minuti: le migliori tecnologie

Siamo finalmente arrivati al momento in cui gli smartphone si ricaricano in pochi minuti, tra tecnologie già disponibili e altre in arrivo.

Gli smartphone si ricaricano in pochi minuti: le migliori tecnologie
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Nell'ultimo periodo abbiamo spesso sentito parlare di "ricarica rapida". Si tratta di un termine che ormai è stato utilizzato fino all'estremo, tanto da arrivare ad essere associato persino ai caricabatterie da 18W, che solitamente riesce a portare lo smartphone dallo 0 al 100% in circa un'ora e mezza (si arriva al 50% in circa mezz'ora). Dei tempi di ricarica sicuramente rapidi rispetto agli standard di qualche anno fa, ma chiaramente il futuro guarda ben oltre questo risultato. Andiamo, dunque, a fare il punto della situazione.

La situazione odierna

Già il presente è in grado di offrirci soluzioni molto migliori di quella citata in apertura: pensate che OPPO Reno Ace, dispositivo in vendita in Cina dal 17 ottobre 2019, supporta la tecnologia SuperVOOC Flash Charge a 65W, in grado di caricare interamente lo smartphone in appena mezz'ora circa. Rimanendo sul mercato italiano, i dispositivi da tenere in considerazione sono Realme X2 Pro e Galaxy Note 10+. Il primo supporta infatti una ricarica rapida a 50W in grado di portare lo smartphone dal 0 al 100% in circa 35 minuti, mentre il secondo arriva a 45W (anche se il caricatore in confezione in quest'ultimo caso arriva a 25W). Tutti i dispositivi citati montano una batteria da 4000 mAh, tranne Galaxy Note 10+ che ne ha una da 4300 mAh. Non stiamo parlando di utopia, ma di risultati reali già disponibili sul mercato (come potete vedere nel video presente qui sotto).

Insomma, già a fine 2019 è possibile acquistare a circa 400 euro uno smartphone come Realme X2 Pro, in grado di ricaricarsi completamente in poco più di mezz'ora. C'è poco da dire: l'era dei dispositivi che si ricaricano davvero velocemente è iniziata. Se ora sono ancora pochi quelli presenti sul mercato a supportare queste tecnologie, sicuramente nel 2020 ne vedremo delle belle da questo punto di vista.

I 100W di Xiaomi e le altre tecnologie

A proposito delle tecnologie in arrivo nel corso del prossimo anno, ci sono già alcune soluzioni piuttosto interessanti annunciate dai vari produttori. Una su tutte il sistema di ricarica a 100W di Xiaomi, che è anche stato implementato su alcuni prototipi funzionanti (come si vede dal video che trovate qui sopra). Pensate che questa tecnologia è in grado di effettuare una ricarica completa in appena 17 minuti, un risultato mostruoso se pensiamo all'ora e mezza richiesta dai caricabatterie da 18W citati in apertura. Secondo molti Xiaomi lancerà i primi smartphone compatibili con la ricarica da 100W durante il 2020.

Una soluzione ancor più avanzata è quella presentata dall'azienda cinese Vivo. Stiamo parlando di un sistema di ricarica a 120W, in grado di far passare lo smartphone dal 0 al 100% in 13 minuti. I risultati citati riguardano sempre un dispositivo con batteria da 4000 mAh. Secondo diverse fonti internazionali ci vorranno ancora uno o due anni prima di vedere questa tecnologia a livello consumer, ma capite bene che ci stiamo seriamente avvicinando a "rompere il muro" dei 10 minuti, un risultato che sarebbe clamoroso.

Nel frattempo, sembra che Google stia "forzando" i produttori ad adottare lo standard USB-PD (Power Delivery), basato sull'USB Type-C. Questo significa che probabilmente nel 2020 vedremo sempre più dispositivi Android con il supporto alla ricarica rapida. Quale sarà il futuro di queste tecnologie? Un possibile indizio potrebbe avercelo fornito un ricercatore dell'università Alumni di Pechino (Cina), che recentemente è riuscito a caricare diversi smartphone, tra cui un Huawei P30, dallo 0 all'80% in appena un minuto. Questo utilizzando una tecnologia in grado di sfruttare carbonio e azoto. Non stiamo quindi parlando di una soluzione applicabile per il momento in campo consumer, ma sembra chiaro che il futuro possa andare in questa direzione.

Le tecnologie di ricarica rapida sono il futuro, anche se al momento attuale molte persone sembrano avere paura che queste velocità possano andare a danneggiare la batteria. D'altronde, diversi studi scientifici indicano che i sistemi di ricarica rapida degradano le batterie degli smartphone in modo molto più veloce rispetto a quelle normali. Chiaramente i produttori assicurano di immettere sul mercato solamente smartphone testati e senza troppi problemi di questo tipo, ma non è ben chiaro dove sia il limite per garantire una buona durata. Non ci resta che vedere cosa accadrà durante i prossimi 12 mesi.