Gli store digitali durano per sempre? La storia del Microsoft eBook Store

La storia dell'eBook Store di Microsoft ci ricorda che gli store digitali non sono immortali e che in futuro potremmo perdere molti contenuti.

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C'era una volta, in un passato nemmeno troppo remoto, la cara vecchia copia fisica. Per comprare un videogioco si poteva andare solo in negozio, per prendere un CD musicale si faceva un salto presso gli store dedicati e per trovare un buon libro da leggere ci si recava in libreria, e per alcune persone il mercato funziona ancora così. Tuttavia, l'avvento prima delle connessioni ADSL e poi di quelle in fibra ottica ha portato anche in Italia la cultura della copia digitale.
Se il mercato degli eBook sta pian piano prendendo piede anche nel nostro territorio (secondo gli ultimi dati Istat legati all'anno 2017, leggere libri digitali è una pratica diffusa tra i giovani), quello dei videogiochi è oramai dominato dalla copia digitale, che ha già superato quella fisica in termini di vendite, secondo i dati recentemente diffusi da AESVI.

Ancora più emblematico è il mercato della musica, che è stato totalmente ribaltato dall'arrivo dello streaming, che stando al Global Music Report 2018 di IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) è il metodo preferito per ascoltare musica dagli italiani e ha superato i ricavi generati dai supporti fisici. Insomma, la rivoluzione digitale è arrivata anche nel nostro Paese, ma siamo veramente sicuri che questo metodo di fruizione sia immortale come spesso si dice?

Il digitale NON è immortale

Il digitale ha indubbiamente i suoi vantaggi, come la possibilità di acquistare un qualsiasi contenuto stando comodamente seduti sul proprio divano e il poter accedere a vastissimi cataloghi senza dover disporre dello spazio fisico per raccogliere dischi e libri. Oltre a questo, le copie digitali dispongono spesso di un prezzo inferiore a quelle fisiche, visto che i costi da parte del produttore sono chiaramente inferiori. Questi sono vantaggi assolutamente non di poco conto e costituiscono il motivo per cui anche noi acquistiamo spesso e volentieri copie digitali.

Tuttavia, con la larga diffusione di queste ultime, molte persone hanno iniziato a pensare che una licenza software sia valida per sempre e che le grandi aziende del settore non possano privarci, di punto in bianco, delle nostre sterminate librerie virtuali. Purtroppo non è così e la recente chiusura dell'eBook Store di Microsoft ne è l'esempio lampante.

Era il 2017 quando la società di Redmond decise di gettarsi a capofitto nel mondo degli eBook, che stavano prendendo sempre più piede oltreoceano. Il metodo più razionale per entrare in questo mercato era quello di sfruttare la popolarità del sistema operativo Windows 10 e di sviluppare un eBook Store implementato nativamente.

Microsoft fece proprio questo negli USA e la novità arrivò con il tanto atteso Creators Update. I libri potevano essere acquistati direttamente dall'apposita sezione del Microsoft Store e letti interamente tramite il browser Edge, con supporto ai formati PDF ed EPUB. Il software permetteva anche di scrivere appunti e note sopra alle pagine dei libri, con tanto di supporto a Windows Ink.

Peccato che l'iniziativa, complice anche la spietata concorrenza di colossi come Amazon, non abbia mai preso troppo piede e quindi la società di Redmond abbia deciso di chiudere totalmente l'eBook Store. Esatto, avete capito bene, la sezione dedicata ai libri digitali è già sparita, senza troppi avvertimenti, e tutti gli eBook acquistati non saranno più disponibili alla lettura a partire dal prossimo mese di luglio.

Questo significa che tutte le librerie degli utenti verranno completamente cancellate e non sarà più nemmeno possibile scaricare i titoli acquistati. Microsoft è ovviamente corsa ai ripari e ha annunciato che effettuerà un rimborso completo di tutti gli eBook e fornirà anche un buono di 25 dollari da spendere sul Microsoft Store a coloro che avevano scritto appunti e note sui propri libri digitali prima del 2 aprile 2019.

Insomma, la società di Redmond ha evitato la maggior parte dei problemi offrendo dei rimborsi completi degli acquisti, ma in ogni caso le librerie degli utenti andranno perse. Immaginate di essere un appassionato di libri che ha deciso di utilizzare l'eBook Store di Microsoft: nel corso dei due anni di servizio avete acquistato centinaia di titoli, magari alcuni di questi disponibili unicamente sulla piattaforma della società di Redmond. Un giorno vi svegliate e, magari anche con i dovuti avvisi, la vostra libreria è stata cancellata. In cambio avete ricevuto tutti i soldi spesi, ma quei libri che tanto vi piacevano non esistono più. Pensate ora, per un momento, se tutto questo accadesse anche per i videogiochi, i film e la musica di cui usufruite quotidianamente.