Speciale Google: aggiornamenti GApps

Una carrellata sugli aggiornamenti delle GApps, in vista di Android Lollipop.

speciale Google: aggiornamenti GApps
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Succulente novità animano il colorato tendone di Google, foriero come sempre di una gran quantità di notizie. In una sorta di “road to Lollipop”, la versione 5.0 del sistema operativo Android che nelle prossime settimane sbarcherà sui primi device, Google sta rilasciando numerosi aggiornamenti delle proprie app, anzitutto in virtù di un’uniformità grafica sotto il nome di material design, il nuovo canone stilistico annunciato da Mountain View lo scorso giugno e approdato ora in molte delle sue app più popolari. Il material design è essenzialmente uno stile grafico fatto di schede sovrapposte all’interno di griglie, che con i propri colori, le scelte geometriche, le ombre e la profondità rende un’impressione di tridimensionalità e quasi di carta stampata su device. Fondamentalmente è un’evoluzione dello stile grafico di Google Now, con le opportune varianti. Quindi, in vista dell’arrivo di Android 5.0, Google colora e rimodella le proprie app in material design, contribuendo a conferire quello che diventerà lo stile unico ed imperante di Lollipop. Gmail, Calendar, anche la tastiera e in un certo senso lo stesso Play Store, fra le altre, si presentano nel nuovo abito, alcune con funzionalità nuove e modifiche. L'ultima novità sarà Messenger, l'app di messaggistica che si scinderà da Hangout (con cui era unita) e che permetterà funzioni simili a WhatsApp e altri servizi simili: conversazioni di gruppo, condivisione files, invio messaggi audio, emoji, blocco di mittenti di sms, tutto ovviamente in stile material.

L’app che sembra beneficiare maggiormente di questa nuova ventata d’ossigeno è Gmail, che con lo stile grafico 5.0 diventa più chiara e ordinata, con un look più vivace e che si presta all’organizzazione. Se in precedenza l’aspetto era più “freddo”, quasi da casellario d’ufficio, il material design giova all’elenco di e-mail che ci risulterà molto più agevole scorrere e distinguere, consentendo di notare meglio le mail ancora da leggere così come individuare l’oggetto o il destinatario che stavamo cercando. Persino le funzionalità risultano più fluide, in primis la selezione di più mail da cancellare, mentre un tondino in homepage ci permette di aprire un corpo vuoto in cui scrivere una nuova e-mail con un solo tocco. La suddivisione in schede (social, promozioni) è meno impattante, ridotte in altezza rispetto alle successive righe concesse alle e-mail. Funzionale anche il menù laterale, che risulta estremamente chiaro e che dovrebbe fare da modello al servizio Gmail browser-based. Naturalmente però la caratteristica più importanti è un’altra, e rispecchia l’andazzo generale del più recente panorama mobile: l’apertura di Google ad altri provider di posta elettronica. Con i protocolli POP3 e IMAP ora potremo infatti utilizzare Gmail anche per account non-Google. “Traslocare” da un account all’altro è semplicissimo e permetterà di averli tutti a portata di mano: basterà aprire il classico menù laterale “alla Google” e premere sull’indirizzo e-mail in alto a sinistra per poter aggiungere nuovi account e passare da una email all’altra. A ciò si aggiunge il nuovo servizio Inbox, un’app di cui già avevamo parlato e che sostanzialmente propone una nuova classificazione delle e-mail, in una via di mezzo tra provider di posta elettronica e agenda promemoria: così mamma Google ci riordina la corrispondenza, etichettando email da Trenitalia e Ryanair sotto “Viaggi”, per esempio, o ricordandoci con appositi promemoria gli appuntamenti che avevamo fissato.

Non manca nemmeno la nuova Tastiera 4.0, con un look più accattivante (a patto di attivare il Material Design nelle impostazioni); Play Edicola è ora decisamente più cool con la sua nuova grafica colorata e funzionale, più convincente delle “sorelle” Play Books, Play Movies, Play Music e Play Games; Drive è forse la meno rivoluzionata e si limita all’uniformità estetica. In generale tutta la galassia Google, dal Play Store al Search fino a Google+, che con voce grossa ha imposto la cover photo dell’account sui menù laterali di ogni altra app Google, e alla new entry Google Fit, è ora dotata di uno stile nuovo che entrerà a far parte del quotidiano e che, almeno pare, sarà esteso da Google anche in altri ambiti (a partire da Google Wear). Fanno testo anche la “suite” di strumenti simil-Office, con Documenti, Presentazioni e Fogli (di calcolo), oltre ai servizi Hangouts e Hangouts Dialer. Vale la pena ricordare la promozione lanciata da Google per il suo Hangouts: fino al 31 dicembre ben 25 paesi (anche l’Italia) godranno di un’offerta che permetterà di effettuare chiamate gratis su Dialer, purché durino meno di un minuto. Un lancio coi fiocchi per attrarre nuovi utenti, soprattutto considerando che ora Hangouts è compatibile anche con piattaforma iOS e quindi permetterà l’utilizzo anche ai possessori di iPhone! Nulla come una carrellata degli aggiornamenti Google ti fa rendere conto di un corpus di GApps sempre più esteso e trasversale. L’attesa crescente ora è soprattutto per la nuova fotocamera (che non sarà però disponibile per tutti i dispositivi) e le acquisizioni video in 4K, la nuova versione di Maps (e l’integrazione con Uber, oltreché con OpenTable per i fortunati utenti a stelle e strisce) e di YouTube, ma nel frattempo già più di un’app ha cominciato a seguire il devozionale cammino tracciato dal trendsetter Google: basta guardare al noto Battery Widget Reborn (Beta 2.0) per intravedere quale sarà la tendenza di molte third parties nei prossimi mesi. In attesa di uno speciale per fare il punto su Lollipop, vi lasciamo con una chicca che vi trascinerà in pieno mood material design: il gioco Big Web Quiz for Chromecast!