Google Assistant, Alexa e Bixby: dai frigoriferi ai TV, inizia l'era delle IA

Gli assistenti vocali, nel 2018, vedranno una prima grande integrazione di massa nei prodotti di elettronica, dai TV ai frigoriferi.

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Il mercato tecnologico è guidato da trend di sviluppo ben definiti, che segnano le evoluzioni delle diverse categorie di prodotto. Pensiamo ad esempio agli schermi senza cornici negli smartphone, che hanno caratterizzato il 2017, o al 4K e all'HDR per i TV, che hanno guidato negli ultimi anni il loro sviluppo. Queste evoluzioni, soprattutto in settori tecnologicamente saturi come quello degli smartphone, arrivato probabilmente al suo apice a livello di funzionalità, consentono di spingere le vendite e di presentare un'offerta rinnovata di anno in anno, che risulterebbe altrimenti stagnante, rallentando la vendite. Non sempre ci si riesce, e la contrazione nella crescita vista proprio nel mercato smartphone conferma quanto detto finora, ma anche in questo 2018 vedremo dei trend definiti che cercheranno di spingere le vendite di nuovi prodotti tecnologici. A giudicare da quanto abbiamo visto, possiamo già identificare un elemento su cui le aziende punteranno molto e che vedremo diffondersi sempre di più nel prossimi anni, ovvero gli assistenti vocali, destinati ad arrivare in molte più categorie di prodotti rispetto al passato.

Gli smartphone sono solo l'inizio

Il nostro recente viaggio alla convention europea di Panasonic ha permesso di dare uno sguardo di insieme sui prodotti che arriveranno nel 2018 dall'azienda giapponese. Su queste pagine ne trattiamo solo alcuni, ma in realtà Panasonic, come quasi tutte le corporation giapponesi, ha un catalogo enorme, dai TV ai microonde, dagli estrattori alle batterie che muovono le Tesla di Elon Musk. Quest'anno, visto anche lo spazio espositivo dedicato, era impossibile fare a meno di notare la presenza di uno speaker con integrato Google Assistant, il GA-10. Un prodotto di fascia alta e dal costo che supererà i 300€, che punta maggiormente sulla qualità audio rispetto alle soluzioni di Google e Amazon. La musica rimane il perno dell'offerta, ma in realtà questi speaker sono destinati, almeno nelle intenzioni delle aziende, a diventare dei veri e propri "maggiordomi virtuali", a cui chiedere di riprodurre una traccia audio e subito dopo di spegnere una luce. Insomma, degli hub da cui impartire comandi a tutta la casa, ma che necessitano di connessioni costanti con i prodotti tecnologici dell'ambiente domestico per risultare realmente funzionali e completi. Ecco perché Panasonic ha integrato Google Assistant (o in alcuni mercati Alexa) anche all'interno dei TV della gamma 2018. Le funzionalità disponibili sono potenzialmente tantissime: si può accendere il TV, cambiare canale, avviare una registrazione e molto altro direttamente con la voce ad esempio, ma sono tanti i compiti che Google Assistant è in grado di svolgere, anche perché il suo spazio di manovra viene espanso di prodotto in prodotto direttamente dalle aziende e tarato sui singoli dispositivi, senza che debba intervenire Google. Anche LG sta seguendo la stessa strada di Panasonic, integrando Google Assistant nei televisori, negli speaker e nei suoi frigoriferi.
Passando a Samsung, l'azienda ha annunciato l'arrivo del suo assistente vocale Bixby su TV, lavatrici, frigoriferi e dispositivi IoT nei prossimi due anni. In questo caso, è chiaro l'intento di non lasciare campo libero a Google e ad Amazon nel settore degli assistenti virtuali, che crescerà enormemente nei prossimi anni come stiamo vendendo. A differenza di altre realtà, Samsung può permettersi il lusso di sviluppare la propria IA con tutta calma, lasciando fuori la concorrenza dal suo enorme parco prodotti per la casa e facendo crescere Bixby.
Ormai, appare chiaro come, nel prossimo futuro, gli assistenti vocali saranno integrati nei prodotti elettronici più disparati, dai TV ai frigoriferi, passando per lavatrici e smartphone. Una catena che, se ben realizzata, permetterà un livello di automazione mai visto prima all'interno delle case, nonché una nuova ragione per aggiornare i propri elettrodomestici. Ovviamente, le prestazioni degli assistenti vocali andranno migliorate, sia a livello di funzionalità che di riconoscimento vocale, ma questo sarà certamente uno dei trend che guideranno lo sviluppo degli elettrodomestici del prossimo futuro.

In tutto questo, potrebbe essere Apple a pagare il prezzo più salato. La casa della mela e Siri infatti non arriveranno mai sui prodotti di Samsung o LG, anche per una questione di concorrenza, che preferiscono puntare su soluzioni proprietarie o direttamente sui servizi di Google e Amazon. Quale di questi assistenti vocali si diffonderà maggiormente è difficile a dirsi attualmente, ma la cosa certa è che entro pochi anni parlare con un forno potrebbe non essere più considerata una cosa da pazzi.