Google I/O 2019: le novità, da Android Q a Pixel 3a passando per Duplex

Dopo aver metabolizzato per bene la quantità di annunci effettuata da parte di Big G, abbiamo realizzato un riassunto del Google I/O 2019.

speciale Google I/O 2019: le novità, da Android Q a Pixel 3a passando per Duplex
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Come da tradizione, lo scorso 7 maggio migliaia di sviluppatori e appassionati si sono riuniti allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, in California, per assistere alla consueta conferenza d'apertura del Google I/O 2019, dove Big G ha presentato tutte le novità della sua line-up software e hardware.
Ebbene, la società californiana ha intrapreso ormai da tempo un trend ben definito: puntare molto sull'intelligenza artificiale e suoi dispositivi smart, come d'altronde aveva già fatto durante il keynote d'apertura del Google I/0 2018.

Tuttavia, quest'anno Big G ha deciso anche di rimpolpare le fila della sua line-up smartphone, annunciando l'interessante medio gamma Pixel 3a, che dispone anche di una variante XL. Non sono ovviamente mancate tutte le novità del caso su Android Q, che ora è testabile anche su smartphone realizzati da aziende di terze parti, come Xiaomi e OnePlus. Andiamo, dunque, a vedere nel dettaglio quanto presentato da Google sul palco dello Shoreline Amphitheatre.

La realtà aumentata nei risultati di ricerca di Google

La prima grande novità annunciata durante il keynote d'apertura del Google I/O 2019 è l'arrivo della realtà aumentata nei risultati di ricerca di Google. Questo significa che, quando un utente cerca un determinato oggetto, il motore di Big G può mostrargli una rappresentazione in 3D, a scala reale, di quel prodotto, che può anche essere "posizionato nel mondo reale" tramite l'utilizzo della fotocamera dello smartphone e della realtà aumentata.
Pensate, ad esempio, a un paio di scarpe che volete acquistare online: non sapete quanto possono essere grandi e anche l'indicazione del numero non vi è sufficiente per comprendere bene le varie taglie.

Bene, ora con la realtà aumentata potete avere un'idea più precisa della grandezza dell'oggetto, magari provando a posizionare le scarpe sopra al vostro piede per vedere se vanno bene e se ben si abbinano con il colore dei vostri vestiti. Una funzionalità interessante anche per gli studenti, che possono, ad esempio, analizzare per bene gli apparati muscolari attraverso una rappresentazione in 3D che possono ruotare e posizionare a piacimento.

Oltre a questo, Google ha annunciato che il motore di ricerca proverà a fornire ulteriori informazioni legate a una notizia recente, fornendo una specie di "cronologia degli articoli" in merito.
Ad esempio, se prendiamo in considerazione la pubblicazione della prima foto della storia di un buco nero, Google ora mostrerà anche una sezione "Story Timeline", dove ci saranno le più importanti notizie precedenti relative a quell'argomento, in modo che l'utente possa andare a ritroso e informarsi a partire dai primi articoli legati a quella notizia. Oltre a questo, i risultati di ricerca implementeranno anche i podcast, basandosi sia sul titolo di questi ultimi che sul loro contenuto.

Google Lens: il menù del ristorante diventa "Intelligente"

Google Lens è uno degli strumenti di "realtà aumentata" più interessanti degli ultimi anni. Per chi non lo sapesse, quest'ultimo consente infatti di ottenere informazioni su un determinato oggetto semplicemente inquadrando quest'ultimo con la fotocamera. Google Lens è oramai disponibile per molti smartphone e quindi la sua tecnologia è stata sdoganata da tempo, ma ora la società californiana ha annunciato l'arrivo di una nuova interessante funzionalità legata ai ristoranti e agli altri luoghi di ristoro.
Infatti, inquadrando semplicemente con la fotocamera dello smartphone il menù di un qualsiasi locale, verranno evidenziati sul display i piatti migliori, ovviamente basandosi sulle recensioni da parte degli altri utenti.

Oltre a questo, premendo sul relativo nome, comparirà a schermo una foto del piatto selezionato, in modo che l'utente abbia sempre ben presente cosa sta per ordinare. Tutto questo avviene in pochissimi secondi e può anche essere fatto semplicemente fotografando il menù presente all'esterno del ristorante, quindi ancor prima di entrare.

Non mancano anche novità legate alle riviste di cucina, dove Google ha stretto delle partnership per alcuni contenuti interattivi. Come funziona? Un utente compra una rivista cartacea all'interno della quale trova ad esempio una ricetta, la inquadra con la fotocamera dello smartphone tramite Lens e "magicamente" l'immagine del piatto si "trasforma" in un video in cui si mostra come cucinare il cibo.
Ovviamente questo non può avvenire con tutte le riviste, ma solamente con quelle che hanno preso accordi con la società di Mountain View.

Google Duplex può fare da segretaria

Una delle novità più incredibili presentate da Google durante l'I/O 2019 è costituita dalle novità che la società californiana sta sviluppando per Duplex, il tanto discusso assistente super-intelligente che lo scorso anno aveva dimostrato di poter prenotare da solo una cena al ristorante. Negli Stati Uniti d'America stanno già utilizzando questo servizio, mentre gli italiani, per ora, non possono purtroppo provare Google Duplex. Tuttavia, sul palco dell'evento I/O 2019, l'azienda di Mountain View ha fatto vedere che ora l'app è in grado persino di tenere conto delle azioni degli utenti.

Ad esempio, se una persona deve andare all'estero a fine mese e chiede a Duplex di prenotare una macchina per viaggiare all'interno del Paese di destinazione, l'assistente intelligente andrà a "scansionare" le e-mail che si trovano nella casella di posta elettronica Gmail dell'utente, troverà il giorno del volo di andata e quello di ritorno, cercherà la miglior offerta per quelle date e porterà direttamente nella pagina d'acquisto, dove l'utente dovrà semplicemente premere un tasto per concludere l'ordine.

Tutto questo avviene senza che gli sviluppatori delle altre app debbano fare niente, visto che Duplex va solamente a scansionare e inserire dati, anche se la decisione finale sarà ovviamente sempre a nostra discrezione.
Questa nuova funzionalità di Google Duplex arriverà entro la fine del 2019, ma non è ancora chiaro se finalmente l'assistente intelligente approderà anche nel nostro Paese. In ogni caso, possiamo già immaginare che questo annuncio causerà diverse polemiche, visto che l'utente sta essenzialmente lasciando il completo controllo del proprio smartphone a un'intelligenza artificiale.

Google Assistant diventa "Flash"

Google è appena riuscita a fare un mezzo miracolo: l'assistente vocale Assistant è ora diventato molto più veloce e fluido, visto che è contenuto interamente nella memoria degli smartphone. La società di Mountain View è riuscita a ridurre considerevolmente la quantità di dati necessaria per utilizzare i comandi vocali, portandola da oltre 100GB (che venivano sfruttati in cloud) fino ad appena 0.5GB (salvati direttamente nella memoria interna del dispositivo mobile). Questo significa che lo smartphone può accedere quasi istantaneamente alle istruzioni necessarie per eseguire le azioni richieste dall'utente e quindi portare a termine queste ultime in pochissimi secondi.

La prova effettuata sul palco ha lasciato a bocca aperta il pubblico, visto che la ragazza che testava la nuova versione di Assistant riusciva essenzialmente a eseguire più azioni contemporaneamente, senza dover aspettare nemmeno un secondo prima che lo smartphone portasse a termine il suo obiettivo.
Emblematica in tal senso la scrittura in tempo reale di un'e-mail, con Assistant che riusciva a capire e scrivere le parole senza alcun tipo di ritardo. Insomma, una novità che potrebbe semplificare molto la vita a chi usa tutti i giorni i comandi vocali.

Non mancano novità anche in merito all'integrazione con Google Maps, che ora può riconoscere meglio determinati luoghi (come "la casa di Mamma") e dispone di una modalità guida, in cui vi avverte vocalmente se qualcuno vi sta chiamando e voi potete accettare o rifiutare la telefonata tramite comandi vocali.
Il nuovo Google Assistant verrà probabilmente reso disponibile negli ultimi mesi del 2019. Interessante anche il fatto che Google stia addestrando le reti neurali per comprendere al meglio la voce delle persone che hanno un qualche tipo di problema a livello vocale.

Privacy, Live Caption e Live Relay

Nel corso dell'I/O 2019, Google ha parlato molto di privacy, sottolineando che arriverà presto una "modalità incognito" per Maps e che gli utenti potranno cancellare in modo più semplice i loro dati. Inoltre, verranno utilizzate anche delle reti neurali per cercare di processare più informazioni possibili all'interno dello smartphone, senza dover per forza farle passare per Internet. La società californiana è poi passata a una funzionalità che potrebbe risultare molte utile nell'ambito quotidiano: Live Caption, ovvero i sottotitoli automatici generati in ogni video presente all'interno dello smartphone.

In parole povere, l'intelligenza artificiale presente nel vostro dispositivo mobile è ora in grado di riconoscere automaticamente quello che viene detto in un video e di farvelo vedere a schermo. Tutto questo avviene in tempo reale e offline, quindi non dovete nemmeno avere a disposizione una connessione a Internet. Persino il video che avete girato all'aeroporto mentre salutate vostro figlio disporrà dei sottotitoli, giusto per farvi capire. Si tratta di un'innovazione importante, che permetterà agli utenti di vedere e comprendere un video anche quando non possono attivare l'audio degli altoparlanti o utilizzare delle cuffie.

Molto interessante anche Live Relay, una funzionalità che consente di rispondere a una telefonata anche quando non si può usare la voce. Funziona in questo modo: un utente chiama un'altra persona, quest'ultima accetta la chiamata in Live Relay e risponde all'interlocutore tramite un semplice messaggio di testo, che verrà poi letto a voce all'altra persona da Google Assistant. Insomma, l'assistente vocale potrà presto fare da tramite anche per quanto riguarda le chiamate.

Android Q: la terza Beta arriva anche su dispositivi Xiaomi e molti altri

In molti si aspettavano che Android Q sarebbe stato il punto centrale del keynote d'apertura del Google I/O 2019, invece la società californiana non ha in realtà annunciato molte novità in merito alle possibilità offerte dalla prossima major release del robottino verde. Tuttavia, Mountain View ha lanciato la terza versione Beta, che questa volta arriva per oltre 20 dispositivi, tra cui figurano anche Xiaomi Mi 9, OnePlus 6T, Huawei Mate 20 Pro e Nokia 8.1. Per ulteriori dettagli in merito, e per la lista completa dei dispositivi supportati, vi invitiamo a consultare la nostra news dedicata alla terza Beta di Android Q.

Tra le principali novità disponibili troviamo il tema Dark, le gesture, la rinnovata schermata Digital Wellbeing (per controllare il tempo d'uso dello smartphone, con tanto di Focus Mode per disabilitare le app che "distraggono" l'utente) e le varie funzionalità legate alla privacy. La versione stabile di Android Q dovrebbe arrivare durante il prossimo autunno. Ovviamente quest'ultima supporterà gli smartphone pieghevoli e, secondo alcune voci, dovrebbe anche implementare una modalità desktop. Staremo a vedere.

Google Home cambia nome: Nest Hub Max e Nest Hub

Google ha deciso di rivedere i nomi di alcuni suoi dispositivi intelligenti e quindi la gamma Home diventa ora Nest. Scordatevi quindi di Google Home, che ora si chiama Nest Home. Il primo prodotto della nuova famiglia è Nest Hub Max, ovvero uno smart display da 10 pollici con speaker integrati e fotocamera frontale. Grazie a quest'ultima, il dispositivo è in grado di effettuare chiamate su Google Duo, il riconoscimento facciale e mettere in pausa la musica attraverso un semplice movimento del palmo della mano dell'utente, che può quindi effettuare quest'azione anche dalla distanza.

Non mancano ovviamente anche le classiche funzionalità di Nest Hub, come l'integrazione con YouTube TV e il supporto alle camere di sorveglianza Nest. Nest Hub Max arriverà presto negli Stati Uniti d'America e in altri Paesi a un prezzo di 229 dollari. Non abbiamo tuttavia informazioni in merito alla disponibilità in Italia. Tuttavia, il nostro Paese accoglierà presto la variante da 7 pollici, chiamata solamente Nest Hub, che è già prenotabile a 129 euro dal Google Store italiano.

Pixel 3a e Pixel 3a XL

Nella parte finale dell'evento Google I/O 2019, la società californiana ha finalmente svelato ufficialmente gli smartphone di fascia media Pixel 3a e Pixel 3a XL. La variante base monta un display gOLED da 5,6 pollici con risoluzione Full HD+ (2200 x 1080 pixel) e aspect ratio 18,5:9, mentre il modello XL vanta uno schermo gOLED da 6 pollici con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) e aspect ratio 18:9. Per il resto, le differenze si riducono alla batteria, che su Pixel 3a è da 3000 mAh e su Pixel 3a XL è da 3700 mAh.
Passando alle altre specifiche, troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 670, affiancato da una GPU Adreno 615, 4GB di RAM LPDDR4 e 64GB di memoria interna. Presenti anche degli speaker stereo, la porta USB Type-C e il jack audio da 3,5 mm per le cuffie.
Per quanto riguarda il comparto fotografico, troviamo un singolo sensore posteriore Sony IMX363 da 12,2MP (f/1.8, OIS, EIS), che stando a quanto fatto vedere sul palco da Google è in grado di fare ottime cose anche in contesti con scarsa luminosità. D'altronde, la società californiana ha già dimostrato in passato di poter fare ottime cose in tal senso.

La fotocamera frontale è invece da 8MP (f/2.0), mentre il sistema operativo è chiaramente Android 9 Pie. Non mancano anche tutte le connettività richieste dal mercato odierno degli smartphone, dal 4G LTE al Bluetooth 5.0, passando per l'NFC e per il Wi-Fi ac. Vengono invece a mancare la certificazione IP e la ricarica wireless. Le colorazioni disponibili sono Just Black, Clearly White e Purple-ish.

Interessante invece il fatto che gli acquirenti dei nuovi smartphone potranno usufruire di spazio illimitato per i backup su Google Foto e di 3 anni di aggiornamenti software garantiti. Inoltre, acquistando un Pixel 3a, si riceverà in omaggio un Google Home Mini (che ora dovrebbe chiamarsi Nest Mini). Pixel 3a viene venduto a un prezzo di 399 euro, mentre la variante XL costa 479 euro. Per tutte le informazioni del caso e per acquistare gli smartphone, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale del Google Store italiano.