Speciale Google Jump: la realtà virtuale secondo Big G

La nuova tecnologia sviluppata da Google per la creazione di contenuti virtuali promette di rivoluzionare i video su You Tube, grazie anche a Cardboard, il visore low cost più diffuso al mondo.

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Al mondo non c'è azienda tecnologica più ispirata di Google quando si tratta di ideare, sperimentare e commercializzare prodotti innovativi. Tutti collegano il colosso californiano al motore di ricerca omonimo, ma le risorse economiche a disposizione dei manager di Mountain View vengono dirottate anche su vere e proprie scommesse. Basta citare i Google Glass, Project Loon, Project Ara, la Google Car e tanti altri progetti, anche sul fronte software, che periodicamente emergono dai misteriosi X Lab. Nel corso degli anni però, Google ha deciso di portare una larga parte del processo di sviluppo di un prodotto tecnologico, dall'idea alla fase di test e prototipazione fino, ovviamente, alla messa in commercio finale, alla luce del sole. Ad esempio, con la serie Nexus o con i Google Glass abbiamo spesso sentito parlare di Developer Edition ed Explorer Edition. Un modo nuovo di proporre un terminale o un software all'utente, unendo fase di sviluppo e marketing in un unico processo. Al recente evento Google I/O, il colosso statunitense ha lanciato nella mischia l'ennesima proposta tecnologica che, sebbene in fase di sviluppo iniziale, appare innovativa ed entusiasmante allo stesso tempo: Google Jump.

La realtà virtuale "avanzata" secondo Google

La realtà virtuale è uno dei settori più interessanti e di massima espansione nel campo della tecnologia moderna. Da diversi mesi a questa parte compagnie come Microsoft, LG, Samsung, Sony (ma anche altre di minor "peso") hanno iniziato a proporre visori 3D, con caratteristiche anche molto diverse tra un modello e l'altro. Nel 2014 Google presentò la propria proposta, Google Cardboard, un visore in cartone che dopo un anno, secondo le parole del vice presidente del prodotto Google, Clay Bavor, è stato spedito a più di un milione di utenti. Quest'anno Cardboard è stato aggiornato. Gli sviluppatori hanno lavorato sodo e hanno pubblicato applicazioni in grado di immergere l'utente in una realtà virtuale liberamente esplorabile a 360 gradi. Inoltre, confermando ancora una volta la natura cross-platform dei propri prodotti, Google ha dichiarato che il nuovo SDK dedicato introdurrà la compatibilità con iOS, mentre il visore aggiornato accoglierà tranquillamente smartphone da 6 pollici (Nexus 6 e iPhone 6). Tuttavia la vera novità nell'ambito della realtà virtuale in casa Google si chiama Jump, come anticipato poco sopra. Tale tecnologia mette insieme tutte le fasi della realizzazione di contenuti per visori virtuali, dalla creazione, al processo di assemblaggio fino ad arrivare alla pubblicazione finale. Google ha studiato un sistema hardware di grande impatto (e probabilmente anche dal costo elevato), chiamato Array, formato da 16 videocamere montate su una struttura circolare, che permette di effettuare riprese a 360 gradi. Il primo esemplare sarà prodotto dalla nota GoPro, che utilizzerà le proprie action cam per la ripresa video, e sarà messo a disposizione di "creatori di video (Youtuber professionisti) selezionati" a partire dall'estate.
Entrando più nello specifico, i filmati ottenuti dalle singole riprese verranno processati ed elaborati da un assembler, che si occupa di sincronizzare i flussi e ottimizzare il tutto, creando un video VR stereoscopico, fondendo ogni singolo fotogramma, correggendo le difformità tecniche e le variazioni cromatiche catturate dai vari obiettivi. Ne risulteranno immagini in cui viene simulata la profondità, fornendo a chi utilizza il visore la sensazione di trovarsi realmente nel luogo immortalato. Anche YouTube è pronto per accogliere questa nuova categoria di video visto che i possessori di Cardboard potranno guardare il tutto attraverso il noto portale.

Jump è alla base di un'altra iniziativa made in Google, basata sulla realtà virtuale ma dedicata al mondo dell'educazione e della scuola, Expeditions. Grazie a Jump infatti, "gli insegnanti potranno condurre gli studenti in viaggi sul campo, dovunque nel mondo, rimanendo in aula". In pratica, i professori scelgono un luogo da esplorare e gli alunni, ognuno con il proprio visore Cardboard, saranno in grado di intraprendere un "viaggio virtuale sincronizzato", come se stessero facendo una vera e propria gita scolastica, in modo "interattivo e stimolante". Google ha annunciato di aver firmato già importanti accordi con The Planetary Society e l'American Museum of Natural History. Mountain View non ha rivelato molto altro su Expeditions, soprattutto dal punto di vista specificatamente tecnico e per quel che riguarda la disponibilità effettiva.

Google I/O 2015 Google ha mostrato solo alcuni degli scenari interessanti verso cui la realtà virtuale si sta espandendo. Sappiamo benissimo che, oltre al fatto di essere in grado di rivoluzionare campi come quello della fruizione di contenuti video, dell'istruzione e del turismo, tale tecnologia è potenzialmente in grado di apportare nuove esperienze in moltissimi altri settori, con possibilità infinite. A Mountain View ci credono davvero, e l'importanza e la serietà di questi annunci dimostra che difficilmente il tutto si rivelerà un buco nell'acqua.