GTX 1060: troppe scorte nei magazzini, prezzi in calo e GTX 2060 rimandata?

NVIDIA sembra avere scorte di magazzino consistenti di GTX 1060 dopo la frenata del mining, prezzi in ribasso e nuova generazione rimandata?

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Prezzi elevati e scorte limitate. Il 2018 è stato un vero inferno per i gamer sul fronte GPU, visto che il mining ha assorbito gran parte dell'offerta di schede video. Un fenomeno che è letteralmente esploso mese dopo mese, cannibalizzando buona parte delle schede video dedicate ai giocatori sul mercato e portando nelle casse di NVIDIA e AMD introiti molto elevati. Ora, con il crollo delle criptovalute, la situazione sta lentamente tornando alla normalità, ma a quanto pare sta causando uno strascico importante per NVIDIA: l'eccesso di domanda ha portato la casa americana ad aumentare la produzione di GPU Pascal, che ora restano al palo nei magazzini. Il rischio di un eccesso di produzione era nell'aria già da tempo e ora il rallentamento dei miner non ha fatto altro che portarlo a galla. Protagonista di questo surplus produttivo sembra essere la GTX 1060, GPU di fascia media che potrebbe subire cali di prezzo nei prossimi mesi, causando anche un effetto collaterale, ovvero ulteriori ritardi nel debutto delle GPU Turing di fascia media.

Troppe GTX 1060

Per quasi tutto il 2018 i gamer hanno visto prezzi elevati e disponibilità limitata su molte GPU, sia NVIDIA che AMD. Oggi la situazione è tornata quasi alla normalità, anzi, potrebbe diventare addirittura vantaggiosa. Già a giugno, secondo Seeking Alpha, uno dei più importanti partner taiwanesi di NVIDIA avrebbe rimandato al mittente circa 300.000 GPU Pascal. Nulla di confermato, ma già allora la notizia fece il giro del mondo in poco tempo. Ora è direttamente Jen-Hsun Haung, CEO di NVIDIA, a rendere ufficiale l'eccesso di produzione, come confermato durante la diffusione dei dati fiscali per il quarto trimestre dell'anno lo scorso 16 novembre. NVIDIA ha mostrato conti in perfetta salute, in crescita del 21% rispetto allo scorso anno, ma le stime di vendita negative per i prossimi mesi hanno comunque affossato il titolo in borsa, che dopo la diffusione dei dati ha perso ben il 17%, risalendo poi leggermente ma senza stabilizzarsi ai livelli precedenti.
Ora è arrivato il momento di smaltire le scorte, scorte in cui a farla da padrone potrebbe essere il chip GP106, quello montato sulle GTX 1060, la proposta di fascia media della casa americana. Nei prossimi mesi NVIDIA dovrà cercare di smaltire il maggior numero di GPU possibili, così da preparare il campo per la nuova generazione di schede video di fascia media, tra cui potrebbe figurare anche una GTX 2060. Dopo le prove svolte con Battlefield V in modalità Ray Tracing, sembra molto difficile che NVIDIA possa portare questa tecnologia in fasce di prezzo inferiori a quelle attuali. La prossima GTX 2060 dovrebbe quindi migliorare le prestazioni dell'attuale modello ma senza implementare il Ray Tracing, motivo per cui nei prossimi mesi NVIDIA dovrà smaltire quante più GTX 1060 possibili.

Questo potrebbe portare a scenari inediti, come un ribasso nei prezzi, anche per contrastare la nuova RX 590 di AMD, oppure a un ritardo nel lancio della nuova generazione di GPU di fascia media. Non sappiamo come si evolverà la situazione, la cosa certa è che con la fine della febbre da mining i giocatori possono finalmente sperare in prezzi in ribasso, e visto l'avvicinarsi del periodo natalizio potrebbe essere una grande notizia.