Speciale Guida agli OS - iOS

Scopri se iOS è il sistema operativo che fa per te

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Con questo articolo si apre una serie di guide approfondimento con cui Everyeye fa il punto sui più importanti sistemi operativi del settore mobile. L'intento è quello di permettere ai lettori di orientarsi nel mondo degli smartphone, selezionando, ancora prima del modello, l'operating sistem più adatto alle proprie esigenze. Del resto, l'OS gestisce di fatto tutte le funzionalità dello smartphone, e da lui dipendono tutte le possibilità di personalizzazione. Scegliere saggiamente è dunque d'importanza fondamentale per avere un'esperienza utente che copra tutte le nostre necessità.

Sembra quasi naturale iniziare da iOS, il sistema operativo montato da iPad, iPod Touch, ma soprattutto da iPhone. Quando nel gennaio 2007, ormai quasi 4 anni fa, iPhone fu lanciato sul mercato, il melafonino di Cupertino fece di fatto da apripista ad una successiva evoluzione tecnologica nel mondo della telefonia mobile, portando una serie di innovazioni che all’epoca sembravano quasi fantascientifiche.
L’implementazione del touchscreen capacitivo e del multitouch su grande scala, l’organizzazione in chat degli Sms, il browser già ottimo all’epoca ed un sistema operativo di sicuro appeal riuscirono a convincere gli utenti che iPhone fosse il meglio che il mercato potesse offrire, per quanto fossero evidenti una serie di lacune del telefono.
Le cose sono rimaste così? Cerchiamo di scoprirlo all’interno di questo articolo.

La filosofia Apple: Think Different

Che cosa rende Apple tanto speciale? Anche se non consideriamo casi eclatanti come il matrimonio celebrato all’Apple Store famoso ormai in tutto il mondo, non possiamo fare a meno di osservare come la casa della mela morsicata possegga un fascino che poche aziende al mondo possono affermare di avere.
Cerchiamo di analizzare i vari fattori che hanno costruito questa fama.
Alla base di tutto c’è un marketing di alto livello: la casa di Cupertino riesce a rendere “magiche” tecnologie non sempre così avanzate, e riesce sempre a far parlare di se. Bisogna poi considerare l’estrema attenzione che Apple riserva al Design: i telefoni e i prodotti Apple sono generalmente caratterizzati da una linea invidiabile, e che, a detta di molti fan della mela, viene continuamente copiata dalla concorrenza. A questo si aggiunge una sorta di garanzia non scritta di qualità: per quanto l’ultima generazione di iPhone sia stata chiacchierata per via di una serie di “scandali”, dovuti a problemi del telefono con l’antenna e col sensore di prossimità, generalmente produce oggetti dal funzionamento impeccabile, difficilmente soggetti a blocchi o rallentamenti. Parte di questa buona reputazione deriva ovviamente anche da un assistenza di prim’ordine che si distingue da sempre per tempi di azione incredibilmente rapidi.
Un'altra caratteristica dei prodotti che montano iOS sono i prezzi esclusivi: su questa voce, ovviamente c’è poco da commentare. I prezzi Apple sono incredibilmente alti. Ma c’è da fare una piccola riflessione: molto spesso si dice che ad Apple produrre un iPhone da 32gb costi circa 200 dollari, così che il suo margine di guadagno risulti incredibilmente alto. Tuttavia bisogna ricordare che l’azienda capitanata dal Guru/CEO Steve Jobs sostiene costi di ricerca enormemente superiori alla maggioranza dei concorrenti, che spesso purtroppo si limitano ad adeguare la propria gamma di telefoni all’offerta di Apple. In un certo senso, per quanto riguarda i produttori che usano Android (ormai sempre di più) si sta diffondendo l'abitudine a lasciare che solo “mamma Google” si occupi di innovare. Questo può essere più o meno condivisibile, perchè non c’è dubbio che il lavoro degli sviluppatori di Google sia magnifico, ma sicuramente comporta costi di ricerca inferiori a quelli che Apple deve sostenere per sviluppare il proprio OS.
Infine come non considerare il “fattore gruppo”: spesso chi compra prodotti Apple si sente parte di una grande famiglia, al punto che Apple è stata definita da alcuni quasi una religione (e meglio spieghiamo così anche fenomeni come il già citato matrimonio nell'AppStore).
In sostanza si potrebbe dire che la vera filosofia Apple sia “la qualità si paga”, e per quanto sia dura la crisi dei mercati occidentali degli ultimi due anni, questo modello sembra funzionare bene, con un margine di profitto dell’azienda in costante crescita (le azioni Apple hanno raggiunto il loro massimo storico di circa 322 dollari ad azione pochi giorni fa).

Le varie risoluzioni iOS

Il software iOs è, come molti ben sanno, strettamente legato all’Hardware, in quanto è presente solo sui dispositivi Apple. Questo permette ai developer di scrivere applicazioni sicuramente funzionanti almeno con l’ultimo modello di Smartphone della mela, e agli utenti di ricevere aggiornamenti in tempo reale, cosa che ad esempio su Android, fatta eccezione per il Nexus One, non è assolutamente possibile (ma di questo ci occuperemo nell’articolo dedicato al prossimo OS).

Per quanto riguarda la risoluzione di iOS, iniziamo con una piccola curiosità: anche se adesso il Sistema Operativo ha accolto nel suo nome la “i” caratteristica dei prodotti Apple, inizialmente il nome non era quello attuale. La scelta di cambiare il nome dell’OS montato dai dispositivi “mobile” Apple è posteriore  alla scelta di produrre l’iPad. Un tempo tutti parlavamo semplicemente dell’iPhone OS.
Questa piccola curiosità ci permette di spiegare come in pratica iOS sia un sistema operativo che deve girare su tre diverse risoluzioni: quella dell’iPhone 4/iPod Touch 4G (960x640 pixel a 326 ppi), quella dell’iPad(1024x768 pixel a 132 ppi), e quella dell’ancora attuale iPhone 3gs/iPod Touch 3g (480x320 pixel a 163 ppi). Come potete notare tra le parentesi, le risoluzioni, riprese dal sito Apple, presentano la voce ppi (pixel per inches), ossia la densità di pixel per pollice. Un parametro a cui non si è mai dato tanta importanza fino alla presentazione del nuovo iPhone 4, che monta lo splendido Retina Display, dimostrando come Apple sia sempre capace di guidare l’attenzione degli appassionati grazie a un marketing di eccezionale qualità.
Quando l’anno scorso iniziarono i rumor sul nuovo iPhone, il Wall Street Journal iniziò a parlare di un fantomatico iPhone HD (ovviamente parliamo di un periodo antecedente alla vicenda dell’iPhone “perduto” in un bar da un dipendente Apple), e molti utenti commentarono scetticamente la possibilità che Apple producesse un dispositivo con una nuova risoluzione, costringendo i developer già al lavoro sulla conversione per iPad a lavorare su una terza risoluzione. Tuttavia l’idea di Apple si è rivelata vincente, anche se bisogna ammettere che probabilmente molti piccoli developers decidono tutt'oggi di rimandare la conversione delle loro App su iPad.

Applicazioni

Uno dei più amosi slogan commerciali legati ai dispositivi iOS è sicuramente “There’s an app for that”. In sostanza, la quantità di applicazioni disponibile per i dispositivi iOS è spropositata, e certamente superiore a quella di qualunque altro sistema operativo mobile.
Ma cosa sono esattamente le applicazioni iOS? Le applicazioni sono i programmi ed i giochi del sistema operativo iOs, assimilabili ai programmi come Photoshop o Autocad per PC. Sono disponibili a pagamento o gratuitamente, a seconda della scelta dei developers (gli sviluppatori privati delle applicazioni) su un market proprietario Apple. Legalmente non esistono sistemi per acquistare al di fuori del market Apple (Appstore), e questo ovviamente porta una grande sicurezza: Apple controlla tutte le applicazioni, spesso anche prendendo le vesti di grande censore, decidendo a propria discrezione quali sia “eticamente corretto” pubblicare o meno.
Questa “mancanza di libertà” del market continua a dividere gli appassionati in due parti: chi appoggia la scelta di Apple di non pubblicare applicazioni considerate immorali, e chi vorrebbe maggiore libertà.
In ogni caso non c’è dubbio che nonostante la censura Apple, il market sia pieno di programmi di grandissima qualità, sia per quanto riguarda il settore Gaming, sia per settori più professionali, sia infine per quanto riguarda Social Network e casual Games, tanto che Apple ormai ha spostato la battaglia degli smartphone anche nel settore delle consolle portatili, competendo con PSP e Nintendo DS.

Notifiche e Home Screen

Non si può dire che iPhone abbia una vera e propria Home:  Apple ha scelto di creare il sistema più minimale possibile, facendo in modo che lo stesso menù con le icone che negli altri OS corrisponde alla cartella dove inserire le applicazioni sia l’unica Home possibile. Questo tuttavia esclude la possibilità di inserire su iPhone utili widget, che possano ad esempio servire a attivare/disattivare il 3g, o a visualizzare il meteo: tutte queste funzioni sono relegate alle apps e ai menu utente.
Apple inoltre ha scelto un sistema di notifiche push non particolarmente amato: invece di apparire sulla barra di stato le notifiche appaiono in alto a sinistra sulle icone, e con un piccolo quadrato azzurro (molto invadente) al centro della Home screen. Un sistema meno comodo di quello di sistemi operativi come Android.

Le lacune ed i punti di forza

Oltre il già citato sistema di notifiche implementato in iPhone non particolarmente funzionale, è doveroso  ricordare una serie di vere e proprie lacune di questo sistema operativo, per poi passare ai suoi punti di forza.

Per quanto riguarda le carenze segnaliamo:
- Mancanza della possibilità di scegliere un hardware differente da quello della casa madre. Alcuni potrebbero volere un iPhone con una tastiera qwerty, altri con uno slide per giocare in stile Psp GO. Anche se alcuni produttori hanno creato apposite soluzioni, l’esperienza d’uso sarebbe sicuramente migliore se questi accessori fossero stati prodotti da Apple. Inoltre alcuni utenti potrebbero volere un iPhone dal display più grande, oppure un iPad dal display più piccolo e via dicendo.
- Mancanza di una vera home e di widget: ne abbiamo già ampiamente discusso sopra. La scarsa personalizzazione della Home rende spesso meno comoda l'usabilità.
- Mancanza di Flash nel browser: solo per raccontare la faida tra Adobe e Apple servirebbe un articolo lungo il doppio di questo. Per farla breve basta dire una cosa: Flash su iPhone probabilmente non arriverà mai. Dimenticatevi quindi di navigare in tranquillità in tutti i siti che si basano su questo linguaggio.
- Obbligo di usare iTunes per trasferire qualunque elemento su iPhone. Un altro dei “bastoni fra le ruote” imposto da Apple stessa, che impedisce di fatto di usare l’iPhone come Hard disk esterno in modo pratico e versatile.
- Assenza del bluetooth
- Assenza della sincronizzazione wifi
- Assenza della Radio
- Obbligo di sottostare alla censura e alle regole Apple (si tratta a conti fatti di una lacuna a monte di molti dei difetti citati in questo breve elenco).

Per quanto riguarda invece i punti di forza:
- Sistema operativo stabilissimo e ormai maturo di quasi 4 anni di sviluppo
- Compartimento Gaming a livello di quello di una console portatile (almeno fino all’uscita della PSP2, poi sarà tutto da ridiscutere)
- Semplicità e raffinatezza del sistema operativo
- Possibilità di ripristinare tramite iTunes il dispositivo alle sue condizioni di fabbrica
- App di ogni tipo e di grande qualità
- Assistenza eccezionale
- In tutti i dispositivi iOS l’hardware è di top gamma (considerevole soprattutto il rapporto qualità prezzo dell’iPod Touch 4)
- Design esteriore estremamente curato
- Sicurezza del sistema operativo dovuta all’estrema “chiusura” dell’Appstore

Jailbreak

Bisogna anche ammettere che molte delle lacune di iPhone possono essere ovviate tramite il Jailbreack.
In sostanza il jailbreack è la procedura che permette su iPhone di eseguire codice non approvato da Apple.
Sebbene in questi termini possa sembrare una procedura complessa e relegata a pochi smanettoni, il Jailbreack di iPhone, perfettamente in linea con il sistema iOs, è generalmente estremamente semplice. Odiato da alcuni ed amato da altri, permette di estendere notevolmente le funzioni di iPhone, ma dall’altro lato della medaglia, mina certamente alla tanto decantata sicurezza del sistema operativo dovuta alla presenza dell’Appstore, che fa da scudo per i malware e i virus su iPhone, e apre le porte alla pirateria.
Tuttavia l’esperienza utente cambia in modo talmente notevole che probabilmente un iPhone senza jailbreack ed uno con il jailbreack possono risultare considerati dispositivi completamente diversi (e lo stesso vale per gli altri dispositivi iOS). Al Jailbreak ed alle sue infinite possibilità dedicheremo un approfondimento mirato nelle prossime settimane.

iOS A chi consigliamo dunque questo sistema operativo? iOs è un sistema operativo che si fa amare giorno per giorno, per la stabilità e la fluidità con cui funziona.  E’ un sistema  dedicato a dispositivi estremamente costosi, e quindi possiamo consigliarlo solo agli amanti della tecnologia, mentre per i normali utenti, che usano il telefono solo per telefonare e mandare messaggi, probabilmente è sconsigliato. Probabilmente potrebbe venire sconsigliato anche a coloro che desiderano personalizzazione in maniera massiccia il proprio telefono: per quanto con iPhone 4 le possibilità di personalizzazione siano stato estese, altri sistemi sono estremamente più adatti a questo tipo di utilizzo. Per quanto riguarda il mercato dei Tablet, iOS potrebbe risultare particolarmente lacunoso a causa della mancanza su iPad di una vera e propria presa USB e di Flash, specialmente nel mercato professional. In questo ambiente, come vedremo, Android si comporta in maniera decisamente migliore. A chi non si sente parte di un'utenza “Business” e cerca uno smartphone in grado di garantire una vasta gamma di possibilità, ci sentiamo di consigliare caldamente questo sistema operativo, che nonostante una serie di lacune, riesce a dare un esperienza utente che pochi altri sistemi riescono a dare.