Guida alle stelle cadenti di agosto: Perseidi e non solo

Nelle notti di San Lorenzo le stelle cadenti sono le protagoniste indiscusse di ogni serata, e trovarle nel firmamento è semplicissimo.

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Lo sciame meteorico di agosto non ha bisogno di molte presentazioni: tra le più famose in assoluto, e soprattutto coadiuvate dal fatto di capitare sempre in un periodo estivo, le Perseidi (o più comunemente etichettate come le stelle cadenti di San Lorenzo) sono conosciute da centinaia di anni oramai, ma in tutto questo tempo non hanno mai cessato di esercitare grande fascino sia sugli esperti che sugli appassionati.
Molti si ritrovano con il naso all'insù alla disperata ricerca di qualche striscia luminosa nel cielo, setacciando a più non posso il firmamento celeste a propria disposizione; ci sono alcuni accorgimenti però che vi eviteranno grosse perdite di tempo e forse un bel po' di torcicollo.

Origini delle stelle cadenti

È giusto ricordare brevemente come e perché sulla nostra fortunata Terra è possibile godere di questo ulteriore spettacolo nominato molto romanticamente "stelle cadenti". La loro genesi è da ricercare nelle semplici - quanto affascinanti - comete, che popolano il nostro Sistema Solare e il suo circondario. Esse possono avere orbite molto accentuate (e presentarsi solo ogni centinaio di anni), oppure orbite brevi (per ripresentarsi qualche anno più tardi circa ad ogni ciclo). Sono in genere ammassi di rocce, gas ma soprattutto cristalli di ghiaccio, di modeste dimensioni. Grande peculiarità sono le "code" che posseggono: avvicinandosi sempre più al Sole i loro strati di ghiaccio iniziano a sublimare, generando queste lunghe scie molto spesso visibili anche ad occhio nudo dalle nostre case.Proprio queste code, composte da centinaia di migliaia di pezzetti di rocce e cristalli di ghiaccio sono la causa delle nostre stelle cadenti: quando la Terra ne incontra una, i frammenti che la compongono vanno a colpire la nostra atmosfera, bruciando del tutto e generando il fenomeno che tanto spesso associamo all' esprimere un desiderio. La cometa che ha causato le nostre Perseidi è la Swift-Tuttle. Il suo ultimo (blando) passaggio è stato, tuttavia, nel 1992, e il prossimo sarà soltanto nel 2161.

Come è possibile allora che crei le nostre stelle cadenti ogni anno e sempre nello stesso periodo? La risposta è semplice: la scia da lei lasciata nei suoi vecchi passaggi è di una lunghezza e densità davvero spettacolare (alcune code di comete possono misurare fino ad 1 UA, cioè 150 milioni di km circa) e nel vuoto cosmico rimane lì indisturbata. O meglio, un po' disturbata lo è: proprio noi, con il nostro bel pianeta blu ci passiamo ciclicamente ogni anno, più precisamente nel periodo del mese di agosto.

Dove e quando guardare

Le Perseidi sono piuttosto dense, con una media tra le 50 e le 100 ogni ora, il che rende il loro avvistamento praticamente inevitabile (brutto tempo permettendo). La loro "zona" di origine, che prende il nome di Radiante, è situata a Nord-Est, sotto Cassiopea, e sarà tranquillamente visibile ovunque, dal momento che sarà molto alta nel cielo per tutta la notte, rimanendo piuttosto stabile nella sua posizione.
Se guarderete in direzione NE potreste vedere non solo delle piccole scie ma dei semplici punti luminosi che appaiono e scompaiono dopo qualche secondo: sono Perseidi che si trovano direzionate proprio verso il nostro punto di osservazione, creando l'effetto una sorta di stella cadente puntiforme.
Si possono osservare tutte le sere e per tutto agosto, ma il loro picco sarà nelle notti tra il 12 e il 14. Unico problema sarà la Luna, che sarà quasi piena e tramonterà solo dopo le 02:00 di notte circa. Per fortuna la sua posizione a Sud-Ovest e poi Sud-Est nella fase di tramonto ridurrà i grattacapi e soprattutto non sarà mai molto alta nel cielo.
Vi basteranno circa 10-15 min per abituarvi alla vista del cielo notturno: fatevi trovare pronti in un bel posto isolato e buio (possibilmente anche a buone altitudini) e fate scorta di desideri.

Non solo Perseidi!

Come vi avevamo accennato all'inizio di questo articolo non ci saranno solo le Perseidi a farci compagnia in queste belle serate estive, ma addirittura altri 2 sciami si mostreranno nel nostro firmamento. Sono le Alpha-Capricornidi e le Iota-Aquaridi Meridionali: le prime hanno avuto il loro massimo il 30 luglio, ma saranno ancora visibili fino al Ferragosto, a patto di fare un po' le ore piccole in quanto il momento migliore per osservarle è dopo le 03:00 di notte; le seconde invece dureranno fino a inizio settembre ma sono molto diradate e si stima una media di solo 6,7 stelle cadenti all'ora.
Considerando i problemi lunari di prima sarà molto difficile osservarle, ma tentar non nuoce. Con un po' di accortezza riuscirete a godere di tutte le meraviglie che il cielo di agosto sa offrire. E qualora vi ritroviate a non poter buttare nemmeno un occhio al cielo non preoccupatevi: anche in inverno e nei mesi successivi ci sono tanti sciami su cui sperare.