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Honor 7X: la prova dopo un mese di utilizzo

Torniamo a parlare di Honor 7X, il nuovo medio gamma della società cinese. Come gira dopo un mese? Offre ancora ottime prestazioni?

speciale Honor 7X: la prova dopo un mese di utilizzo
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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Instagram, Facebook e Google+.

Cosa rende uno smartphone un vero e proprio best buy? Alcuni sostengono il rapporto qualità/prezzo, altri puntano tutto su design e prestazioni non badando a spese. In pochi, però, pensano al futuro, chiedendosi come girerà lo smartphone a qualche mese dall'acquisto. In particolare, alcuni dispositivi iniziano già a presentare vistosi lag solamente dopo poche settimane dalla configurazione iniziale. Sia chiaro, molto dipende da come si utilizza lo smartphone e i metodi per farlo tornare allo splendore di un tempo ci sono (vedasi ripristino e modding). Tuttavia, nella miriade di smartphone che testiamo ci è capitato, principalmente con dispositivi di fascia bassa ma anche con qualche sporadico medio gamma, di incorrere in cali improvvisi delle prestazioni nonostante un utilizzo normale del dispositivo. Sarà il caso di Honor 7X? Scopriamolo assieme!

Esperienza d'uso

Avevamo già stressato a dovere il nuovo medio gamma di Honor per la nostra recensione pubblicata lo scorso mese, ma abbiamo voluto continuare a utilizzarlo come smartphone primario per un bel po' di tempo aggiuntivo. In questo mese abbiamo fatto di tutto: dal viaggio in treno nel quale il passaggio da WiFi a 4G era continuo alla normalissima giornata di festa con gli amici, passando per sessioni di gaming e per i test di svariate app interessanti. Ma andiamo con ordine: il viaggio in treno di circa 2 ore e 20 minuti. Quel giorno dovevamo recarci a Milano, portandoci come al solito il nostro fidato iPhone SE come smartphone secondario, adibito in questo caso alla funzione di hotspot personale, mentre il treno su cui viaggiavamo disponeva di una rete WiFi (certo non eccessivamente veloce). Tutto questo per fare un esperimento: vedere quanto la batteria di Honor 7X avrebbe retto cambiando connessione ogni 15 minuti e continuando a navigare come se non fosse successo nulla. Come saprete, infatti, questa operazione comporta spesso un consumo di energia non indifferente, che con molti smartphone significa non arrivare a sera. Ebbene, se in condizioni "normali" di stress il nuovo medio gamma della società cinese era arrivato alle 23:00 con circa il 30% di carica residua, in questo caso è arrivato con il 15%. Risultati superiori alla media che non fanno altro che confermare l'ottima autonomia dello smartphone.

Per quanto riguarda le prestazioni in ambito quotidiano, oltre al solito utilizzo abbiamo anche testato a fondo svariate applicazioni, tra cui figurano Google Assistant, tutto il software proprietario di Honor/Huawei e la popolare tastiera Swiftkey. Possiamo, dunque, confermare a pieno quanto avevamo potuto appurare con la recensione: si tratta attualmente di uno degli smartphone di fascia media più fluidi in circolazione. Nonostante la mole di applicazioni installate e l'ammontare di ore di utilizzo, infatti, i lag non si sono fatti vedere e tutto è rimasto come un mese fa.

18:9

Stesso discorso per quanto riguarda le prestazioni in ambito gaming. Tutto gira molto bene e senza vistosi cali di framerate. Tuttavia, alcuni giochi vengono ancora visualizzati in 16:9, visto che non sono stati aggiornati per supportare il nuovo aspect ratio 18:9. Viene ovviamente confermata anche la bontà dello schermo, delle fotocamere e della ricezione telefonica, che anche dopo un mese non ci hanno dato alcun problema. Rimangono, per forza di cose, anche quelle piccole pecche che avevamo evidenziato nella recensione, come il WiFi monobanda, la Micro USB standard, l'assenza dell'NFC e la ricarica piuttosto lenta. Per quanto riguarda le prime tre, dobbiamo dire di non aver sentito particolarmente il "peso" di queste mancanze, mentre le circa due ore necessarie per portare la batteria dallo 0% al 100% si sono fatte sentire in alcune occasioni in cui avevamo una particolare fretta e abbiamo dovuto portarci dietro qualche powerbank per salvare la situazione.