Speciale HP Think Beyond Event

Le novità dall'HP Think Beyond Event

speciale HP Think Beyond Event
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"Thing big. Think small. Think beyond."
È questo lo slogan che ha accompagnato, mercoledì 9 Febbraio a San Francisco, l'evento in cui HP ha presentato i suoi nuovi dispositivi. E le sorprese non sono di certo mancate, tra il successore di un prodotto già ben conosciuto ed altri completamente nuovi, nati dalla scia di un mercato costantemente in espansione.
Si parte dai numeri; i soliti numeri coi quali le case produttrici si danno un po' di arie prima di concedere il palco alle vere novità, e si arriva ad una sommaria analisi del mercato nel quale collocare i propri prodotti, introducendo così i tanto attesi aggiornamenti.
Ripercorreremo di seguito i tanti passi dell'evento, soffermandoci poi sui veri protagonisti, quelli che più di tutti hanno solleticato le menti di ogni appassionato di tecnologia.

Think small

Iniziamo col parlare degli smartphone annunciati, HP Pre 3 e HP Veer, chiaramente entrambi basati su webOS. Il primo vuole configurarsi come un perfetto successore del celebre Palm Pre 2, condividendone forma (più o meno), funzionalità e caratteristiche principali, ovviamente migliorate a dovere. Il design appare morbido, slanciato e dalle linee curve e ben definite, a sottolineare un'eleganza di certo non riscontrabile ovunque; è presente uno slider con tastiera QWERTY fisica, due fotocamere, una frontale VGA e una esterna da 5 megapixel con la possibilità di registrare video in HD (720p). Il display, ovviamente touch screen, consta di una diagonale da 3.58 pollici e una risoluzione di 800x480. Ovviamente, i cambiamenti rispetto al predecessore non possono fermarsi all'estetica, ma saranno anche interni: in Pre 3 troviamo un processore Qualcomm Snapdragon da 1.4 GHz , 512 MB di memoria RAM (come Pre 2), 8 o 16 GB di storage interno e una batteria più performante (1,230 mAh contro 1,150).
Le prime impressioni sono buone: se esteticamente il prodotto non si discosta troppo dal predecessore, le prime prove effettuate hanno mostrato un aumento di fluidità e gestione dei contenuti, di certo grazie alle nuove caratteristiche tecniche. Comodissimi e solidi anche slider e tastiera, che assicurano un controllo sempre preciso e veloce.

Ecco il primo trailer ufficiale dell' Hp Pre 3


È il turno di HP Veer. Presentato inaspettatamente all'evento, lo smartphone appare da subito pensato per una certa categoria di utenza: è piccolo, leggero e comodo, perfetto per chi in un dispositivo simile cerca quell'immediatezza non necessariamente collegata a caratteristiche tecniche stupefacenti. Attenzione, però, perché non stiamo affatto collocando Veer su una fascia medio-bassa (tecnicamente parlando); anzi, il piccolo di casa HP si difende benissimo, presentando un processore Qualcomm da 800 MHz, unito ad una memoria RAM di 512 MB. Troveremo poi una fotocamera da 5 megapixel, e un display da 2.6 pollici alla risoluzione di 400x320.
Sembra palese, comunque, come il punto di forza del nuovo device sia rappresentato dalle dimensioni: 54.5x84 cm ed uno spessore di soli 15.1 mm fanno di HP Veer uno dei più piccoli e potenti (in relazione alle dimensioni) smartphone sul mercato, ed è incredibile vedere quanto bene possa lavorare un dispositivo grande come una carta di credito.

Ecco il primo trailer ufficiale dell' Hp Veer


Think big

A coprire una posizione di rilievo all'evento, poi, è stato certamente HP TouchPad, il nuovo tablet della multinazionale statunitense. A prima vista, il dispositivo non può che ricordare un iPad: stessa forma rettangolare con gli angoli arrotondati, stesso display da 9.7 pollici, stesso peso (all'incirca), stesso impatto visivo. A cambiare, però, è tutto il resto: nonostante un'identica risoluzione di 1024x768 pixel, il processore su cui è basato tutto sarà un potentissimo Snapdragon Dual Core da 1.2 GHz; presente poi una fotocamera frontale (solo quella, purtroppo) da 1.3 Megapixel. Inoltre, il nuovo device avrà all'interno 1 GB di memoria RAM e 16 o 32 GB di memoria su disco fisso, oltre che moduli Wi-Fi, Bluetooth, e sensori di movimento come accelerometro e giroscopio.
Il sistema operativo su cui è basato TouchPad è webOS 3.0, ovviamente ottimizzato per le dimensioni del nuovo display e le funzioni relative. Dalle prime prove è emersa la presenza di alcuni software preinstallati - uno di messaggistica, uno di navigazione, uno di appunti e memo - e la generale fluidità e comodità d'utilizzo. Durante l'evento, per far notare a tutti il potenziale grafico del nuovo dispositivo, sono stati mostrati alcuni giochi come un simulatore di volo, che comunque non stupisce per cura realizzativa (anzi, sembra sia stato realizzato in qualche giorno... che volessero solo far vedere che si può anche giocare?).
Parlando invece di applicazioni disponibili, è di certo interessante la presenza di una dedicata al Kindle di Amazon, che permette di comprare qualsiasi degli 810.000 libri presenti sul catalogo (a cui si potrà accedere gratuitamente), per sfogliarli comodamente ovunque ci si trovi. Come prevedibile, poi, sono già stati stipulati diversi accordi per la commercializzazione di magazine da comprare e leggere direttamente sul TouchPad, tramite abbonamenti o acquisti singoli. Confermata anche la possibilità di effettuare videochiamate con Skype.
Piuttosto comoda, sembra dalle prime prove, anche la tastiera esterna da usare col tablet, sottilissima ed atta a ricordare la comodità di un'esperienza casalinga, laddove il touch screen comincia a mostrare le proprie debolezze.

Ecco il primo trailer ufficiale del TouchPad

Ed ecco una prova dal vivo effettuata da un giornalista al Press Event HP

Ma dove si colloca TouchPad, in un'immaginaria tabella di confronto con gli altri tablet? Col processore da 1.2 GHz riesce di certo a non sfigurare - anzi - di fronte ad un (ormai quasi obsoleto) iPad, che inizia a non poter competere presentando, tra le altre cose, soli 256 MB di DRAM contro 1 GB offerto dal nuovo prodotto di HP; peccato per l'assenza di una fotocamera esterna, presente invece, ad esempio, nello Xoom di Motorola o nel leggerissimo PlayBook di Blackberry.
Il nuovo device HP sembra quindi voler rappresentare un prodotto di fascia medio-alta, nonostante alcune lacune soprattutto nella risoluzione della fotocamera interna e nella già citata assenza dell'esterna. La prossima estate, comunque, avremo probabilmente modo di testare con mano il nuovo dieci pollici HP, che allora dovrà vedersela con la seconda versione del tablet di Cupertino, fino ad oggi circondato interamente dall'oscurità più totale.

It's a kinda magic!

Per sottolineare il grado di innovazione che i nuovi prodotti si portano dietro, HP è felice di mostrare al pubblico la nuova funzionalità Touch-to-share, che permette a diversi device di condividere alcune informazioni semplicemente sfiorandosi, rappresentando in qualche modo un'evoluzione di Touchstone. Se, ad esempio, state visitando una pagina web col vostro Veer o Pre 3, e per qualche motivo volete visualizzare l'identica schermata sul TouchPad, basterà poggiare lo smartphone sul tablet perché si scambino immediatamente informazioni. Certo, al momento è stato mostrato semplicemente lo scambio di URL, ma siamo convinti che sia un ottimo inizio e che la cosa possa aprire moltissime strade (si noti che i due dispositivi dovranno comunque avere lo stesso webOS account; niente scambi con terzi): si parla infatti di trasferimento di documenti, musica, testi, chiamate e moltissimo altro, nel pieno sfruttamento del cloud computing. Molto probabilmente, nonostante non sia stato mostrato, sarà possibile effettuare lo scambio anche tra due smartphone.

HP Il recente evento HP ha palesato quello che era in qualche modo prevedibile: nuovi prodotti, smartphone e tablet, che si andranno ad inserire in un mercato ormai saturo e pullulante di dispositivi del genere. Riusciranno Pre 3, Veer e TouchPad a rappresentare qualcosa di nuovo, o si limiteranno ad essere una valida alternativa in negozio? Anche in quest’ultimo caso, a pensarci, non sarebbe così male.