HTC 10: un comparto fotografico da primato

La casa taiwanese ha puntato molto sul comparto fotografico del suo ultimo flagship e DxOMark sembra dare ragione a questa scelta, classificando HTC al top della categoria in questo ambito.

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Definito da molti addetti ai lavori "Miglior smartphone Android 2016", il nuovo HTC 10 ha elevato l'asticella della qualità in molti campi. Dal design all'audio, la cura maniacale dietro il nuovo "flagship" HTC è facilmente appurabile in ogni ambito del device. In attesa di sapere se gli utenti premieranno HTC 10 in termini di vendite, cerchiamo di capire quali modifiche sono state apportate ad uno degli ambiti che meno aveva convinto nei suoi predecessori, ovvero il comparto fotografico.
Prima di passare all'analisi vera e propria bisogna citare un numero: "88". Questa cifra è il punteggio ottenuto dal nuovo top di gamma HTC su DxOMark, sito di che si occupa di testare qualsiasi oggetto degno di nota provvisto di una fotocamera (dalle reflex, agli smartphone), che pone il device della casa taiwanese al top della classifica a pari merito con il Samsung Galaxy S7 Edge.

Ultrapixel 2, la vendetta

Uno dei fattori che contribuisce a rendere ottima la fotocamera di HTC 10 è il ritorno della tecnologia "Ultrapixel", questa volta in versione 2.0. La teoria che aveva spinto HTC ad utilizzare un sensore con pixel più grandi del normale (2 micron), sacrificando qualcosa in termini di risoluzione, era quella di guadagnare un miglioramento delle prestazioni in condizioni di scarsa luminosità. Indubbiamente HTC One M7 si difendeva bene sotto questo punto di vista, ma il sensore da soli quattro Megapixel, in un'era in cui i rivali si rincorrono rendendo le fotocamere sempre più potenti, non era abbastanza. HTC M8 invece integrava alla fotocamera di M7 una seconda fotocamera con il compito di catturare informazioni sulla profondità. Questo meccanismo permetteva di ottenere foto con effetto sfocato, "copiando" quello ottenibile dalle reflex, donando maggiore tridimensionalità alle immagini.
Per l'M9 invece si è corso ai ripari più drasticamente. Gli "Ultrapixel" si sono trasferiti nella parte frontale, lasciando spazio nel retro ad una più classica cam da 20 Megapixel con tecnologia più tradizionale, ma anche più affidabile. Memore dello scarso appeal della sua innovativa tecnologia, che aveva il difetto di creare troppo rumore video nelle zone chiare delle immagini, HTC ha lavorato per sviluppare un sistema che rendesse il comparto fotografico del suo terminale all'altezza di tutto il resto dello smartphone. Ecco che arriva la seconda versione di Ultrapixel (Ultrapixel 2, per l'appunto), che lega questa innovazione alla vecchia solo nel nome, probabilmente per questioni di marketing. Il compromesso scelto è stato il bilanciare la dimensione dei pixel con il numero di megapixel della fotocamera. La soluzione prevede la diminuzione della grandezza dei pixel, portati da 2 ad 1.55 micron, e l'aumento dei megapixel, passati da 4 a 12. Gli altri numeri sono quelli di un terminale che non chiede compromessi all'utente. Il sensore infatti ha una apertura f/1.8, la stabilizzazione ottica OIS, flash bitonale ed autofocus laser. Per quel che riguarda il frontale troviamo una fotocamera anch'essa dotata di stabilizzazione ottica (la prima volta in assoluto sulla "front-camera" di uno smartphone) e tecnologia "Ultrapixel 2" con pixel grandi 1.3 micron, rispetto ai classici 1.1.

Le prestazioni

Menzione speciale va al software: la camera di HTC 10 si avvia praticamente all'istante permettendo il classico "punta e scatta" in tempi record. Per scattare la foto si può scegliere di usare il pulsante a schermo, oppure impostare il tasto fisico "Volume giù" per catturare l'immagine. Rapida anche la messa a fuoco, mentre l'esposizione viene gestita separatamente, in modo abbastanza semplice attraverso una barra che appare alla destra del cerchio che identifica la messa a fuoco.
Le foto scattate con HTC 10 sono veramente eccezionali. I colori vengono riprodotti fedelmente e risultano molto realistici, anche se meno saturi rispetto alla concorrenza. L'HDR è attivo come impostazione predefinita ed assieme al software HTC per la riduzione del rumore arriva quasi a cancellare alcuni dettagli che in altri smartphone sono più visibili. La pecca più evidente (risolvibile con futuri aggiornamenti) del nuovo "cameraphone" taiwanese è nel sistema di messa a fuoco laser che nelle macro tende a non trovare subito il punto di fuoco, specialmente nelle foto con scarsa luminosità. Questo si traduce in messaggi da parte del software che avvisa di avere problemi nel mettere a fuoco l'immagine.
I video vengono girati a risoluzione massima di 4K con un limite di tempo di 6 minuti, legato alla grandezza dei file da processare. In FullHD tale limite viene eliminato e si possono girare filmati fino a che non si satura la memoria. Le clip girate risultano molto buone, ottime se la camera non avesse qualche incertezza, sempre nella messa a fuoco, quando si registrano scene con molto movimento. Di contro i colori restano molto fedeli, come per le foto, e lo stabilizzatore ottico svolge con ottimi risultati il proprio lavoro.
Per quanto riguarda l'interfaccia, questa è stata resa più intuitiva e semplice con comandi per flash ed HDR sempre a portata di mano. Sempre nelle impostazioni troviamo il gradito ritorno della modalità ZOE, scomparsa su HTC M9, la modalità Panorama e quella Pro per regolare manualmente i parametri della foto e salvarle in formato RAW.

HTC 10 I risultati ottenuti su DxOMark parlano chiaro: al momento HTC 10 ha la migliore fotocamera presente su smartphone (a pari merito con Samsung Galaxy S7 Edge). Il punteggio in foto e video, rispettivamente 88 ed 86, rispecchia a pieno le caratteristiche top di questo terminale nel comparto multimediale. Tecnicamente, manca solo il “bokeh”, la classica sfocatura presente nelle reflex, per rendere le foto di questo smartphone assolutamente perfette. HTC 10 forse paga un software troppo acerbo che non riesce a gestire al meglio situazioni con poca luce, o in movimento nel caso dei filmati. C’è da dire però che la maggior parte di questi problemi, probabilmente, saranno risolti a livello software con un aggiornamento fruibile tramite il Google Play Store.