HTC Vive Pro: nuovo display e addio cavi, per una VR più libera

HTC ha presentato al CES di Las Vegas la nuova versione del suo celebre visore virtuale, un corposo aggiornamento rispetto al primo modello.

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HTC Vive è stato uno dei protagonisti della prima stagione della VR. Il 2017, pur non portando la realtà virtuale alle masse, sarà ricordato come un anno in cui le aziende hanno spinto molto sulla diffusione di queste tecnologie. Del resto, si tratta di un settore che si lega a doppio filo con tante altre anime del mondo tech. Per godere della realtà virtuale su PC infatti l'headset non basta, servono componenti, accessori dedicati e software capaci di sfruttare le potenzialità di questo nuovo metodo di fruizione dei contenuti.
Come abbiamo visto, alla fine l'unico visore che ha saputo coinvolgere il pubblico di massa è stato il Playstation VR di Sony, complici un prezzo inferiore e una facilità di utilizzo superiore ai visori per PC, ma questo non ha cambiato le carte in tavola: la VR su PC prosegue infatti il suo sviluppo, e il nuovo HTC Vive Pro è il prefetto esempio delle evoluzioni che vedremo nei prossimi mesi.

Evoluzione, non rivoluzione

Le novità inserite da HTC nel suo visore sono interessanti ma tutto sommato marginali rispetto alle innovazioni viste negli ultimi anni in questo campo. Non è un caso che il nome scelto per questa nuova variante sia HTC Vive Pro, invece che HTC Vive 2, come a sottolineare un miglioramento presente ma non così marcato come una nuova versione del visore richiederebbe. A livello estetico, il cambiamento più evidente è certamente la colorazione blu acceso della scocca. Altra novità è rappresentata dalle due fotocamere frontali, che ricordano molto quelle viste negli headset per la mixed reality di Microsoft. La loro implementazione servirà a favorire la realizzazione di applicazioni in realtà aumentata, scontato quindi il supporto per la piattaforma software creata appositamente da Microsoft a questo scopo. A differenza del primo modello inoltre sono installate delle cuffie Hi-Res dotate di amplificatore dedicato, una soluzione decisamente più comoda rispetto al passato, dove si doveva indossare prima il visore e poi delle cuffie esterne per sentire l'audio. Meno evidenti ma molto importanti sono i cambiamenti fatti nell'ergonomia del prodotto, con un sistema di cinghie e i supporti per la testa rinnovati che dovrebbero permettere una distribuzione migliore del peso sul capo.
A livello tecnico, la novità più importante è certamente rappresentata dai nuovi display OLED installati, prodotti da Samsung. La prima versione del Vive utilizzava due pannelli OLED che fornivano una risoluzione di 2160x1200 pixel (1080x1200 pixel per ogni occhio), mentre questa nuova variante sale a 2880x1600 pixel (1440x1600 pixel per ogni occhio). Un aumento importante ma ancora lontano da prodotti come lo StarVR, che arriva a una risoluzione di 5120x1440 pixel aumentando molto il campo visivo a disposizione, un fattore fondamentale per l'immersività. Campo visivo che in questa nuova versione è identico alla precedente, di 110°, come anche il refresh rate dello schermo, di 90Hz. La maggiore risoluzione rimane comunque un plus non da poco, molto utile per ridurre ancora di più il reticolo di pixel e rendere più definite immagini e scritte in-game.

Da tenere in considerazione è però un aumento dei requisiti hardware per il funzionamento del visore, che richiederà più potenza computazionale per essere gestito al meglio. HTC non ha diffuso ancora i requisiti minimi dell'headset per cui bisognerà attendere per capire quanto influirà il maggior numero di pixel sulle prestazioni. Ottima invece la notizia della piena retro compatibilità software con la prima versione del Vive e con i sistemi di tracciamento e di controllo già presenti sul mercato. Disponibilità e prezzo rimangono ancora ignoti, ma il nuovo visore dovrebbe arrivare entro marzo. L'attuale variante del Vive rimarrà in vendita per tutto l'anno, non sono da escludere quindi periodi di sconti sulla prima versione del visore.

Addio cavi

Uno dei problemi dei visori virtuali attualmente in commercio sono i cavi di collegamento al PC. Soprattutto con HTC Vive, che fin dalla prima versione permette di utilizzarlo in piedi grazie ai sensori per il rilevamento dei movimenti, i cavi rappresentano un limite alla libertà e all'immersività non di poco conto. Ora però grazie a un accessorio annunciato durante la presentazione, questo problema è destinato a sparire. HTC ha infatti creato un adattatore wireless per trasmettere tutti i segnali video e audio senza l'utilizzo di cavi, una vera manna dal cielo che renderà più libero l'utilizzo della VR. Per ora le informazioni in merito a questo importante accessorio sono pochissime, se non che sfrutterà la banda dei 60 GHz per trasmettere il segnale, grazie allo standard IEEE 802.11ad, e che sarà compatibile con la prima versione del Vive. Anche se il nome potrebbe sembrare nuovo, la tecnologia dietro questo standard è stata annunciata nel lontano 2009 dalla Wireless Gigabit Allinance (WiGig) e permette trasmissioni di dati, in condizioni ottimali, fino a 7 Gbit/s. Un valore elevatissimo, circa otto volte superiore a quello del comune standard 802.11ac, ma perché allora non si è diffusa in tutto questo tempo? Semplicemente perché il Wi-Fi ad ha una copertura molto limitata, con il segnale che non riesce a penetrare i muri come nel caso delle altre frequenze utilizzate per la trasmissione. Un limite importante, che nel caso di un visore virtuale però è meno problematico da gestire, visto che basta installare la fonte del segnale nella stessa stanza di utilizzo.

Sul mercato esistono già router adatti a trasmettere questo tipo di segnale, come il Netgear X10 che abbiamo provato qualche mese fa, per uno scenario di utilizzo ancora tutto da scoprire e il cui funzionamento va verificato nella pratica, come anche l'autonomia del dispositivo. All'interno troviamo infatti una batteria integrata che servirà ad alimentare anche il visore. A prescindere dalle incognite, probabilmente la novità più importante, almeno a livello di esperienza d'uso, è proprio questo adattatore wireless, il cui prezzo e disponibilità non sono ancora stati comunicati.