HTC Vive Pro: requisiti più alti ma GPU sempre più care, un freno alla VR?

HTC ha confermato che per sfruttare al massimo il nuovo visore Vive Pro servirà un hardware migliore, una brutta notizia visto il rincaro dei componenti.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il prezzo di schede video e RAM è in continua ascesa, come se non bastasse la disponibilità di GPU è ai minimi storici. Siamo nel bel mezzo di una vera e propria crisi, che causa problemi al mondo del gaming su PC: aggiornare la propria GPU in questo momento non è consigliabile, con i miner che stanno acquistando grandi quantità di schede video facendo impennare i prezzi. In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni di HTC sul nuovo visole Vive Pro, presentato durante il CES di Las Vegas solo pochi giorni fa, che parlano di un aumento dei requisiti minimi per poterlo sfruttare al massimo. Come si può ben capire, per HTC e per la VR in generale l'attuale situazione potrebbe rappresentare un problema, soprattutto se il periodo di prezzi alti e bassa disponibilità dovesse proseguire anche nei prossimi mesi.

Miglior qualità ma a caro prezzo

HTC Vive Pro ha impressionato positivamente durante il CES di Las Vegas. I nuovi pannelli OLED realizzati da Samsung offrono una definizione decisamente più elevata rispetto al passato, con una risoluzione aumentata dagli originali 2160x1200 pixel (1080x1200 pixel per ogni occhio) a 2880x1600 pixel (1440x1600 pixel per ogni occhio). La casa di Taiwan ha rivisto anche l'ergonomia e inserito delle cuffie e due fotocamere frontali direttamente nell'headset, ma sono i nuovi display a dare un senso alla nuova iterazione del visore. Display che, al netto di una risoluzione maggiore che permette di aumentare la definizione delle immagini, richiede per forza di cose un hardware migliore per funzionare. Lo avevamo detto subito, ma oggi è arrivata la conferma da HTC, attraverso le parole di J.B. McRee, Marketing Manager dell'azienda.
"Abbiamo dei requisiti minimi e raccomandati, ma non li abbiamo ancora diffusi. I requisiti minimi consentono un utilizzo del visore pieno, ma con le GPU di fascia alta si ottengono risultati migliori. Quindi i requisiti raccomandati probabilmente cambieranno, ma quelli mini rimarranno gli stessi."
A prescindere da queste dichiarazioni, appare chiaro come i requisiti dipenderanno in larga parte dal titolo utilizzato. Quelli forniti da HTC sono semplicemente delle linee guida date per permettere ai futuri acquirenti di valutare se il proprio hardware è in grado di gestire l'headset, ma le prestazioni dipendono poi dal singolo gioco e dalle impostazioni grafiche scelte. L'aumento di risoluzione causerà anche un aumento dei requisiti minimi reali, non potrebbe essere altrimenti visto il numero maggiore di pixel da mostrare a schermo. Chi sceglierà dunque il nuovo visore di HTC dovrà fare i conti con le sue maggiori esigenze computazionali, esigenze che vanno pericolosamente in contrasto con l'attuale situazione del mercato delle GPU. Durante l'intervista, McRee ha confermato che tutte le demo mostrate al CES funzionavano grazie a una GTX 1080 di NVIDIA, una GPU che offre ancora oggi tanta potenza ma il cui prezzo è aumentato negli ultimi mesi.

In questo articolo di marzo dello scorso anno avevamo parlato di un abbassamento dei prezzi per le GTX 1080 e 1070 dopo l'uscita della 1080 Ti. In quel momento, era possibile acquistare una GTX 1080 a 576€, una cifra oggi impossibile da trovare. Su Amazon servono almeno 630€ per averla subito, ma la scelta è molto limitata in quanto a modelli disponibili, visto che la maggior parte delle varianti sono esaurite. Non va di certo meglio alle altre GPU, anche queste colpite da rincari e assenza cronica di disponibilità.
Cosa accadrà dunque in questo 2018 nel settore VR? Il 2017 doveva essere l'anno del svolta e così non è stato, complice l'assenza di vere e proprie killer application e degli alti costi di ingresso per questa tecnologia. Vista la situazione attuale, che potrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi, un aumento del costo dell'hardware potrebbe avere una cattiva influenza sulla diffusione della realtà virtuale su PC, un danno collaterale il cui impatto è ancora tutto da valutare.