Huawei: la gamma Mate 20 arriva in Italia, insieme alla partnership con WWF

Con l'arrivo di Mate 20, la fascia alta di Huawei è finalmente completa anche in Italia, portando con sé anche un curioso progetto sulle megattere.

speciale Huawei: la gamma Mate 20 arriva in Italia, insieme alla partnership con WWF
Articolo a cura di

L'ultimo nato di casa Huawei si è rivelato uno degli esponenti più validi e riusciti dell'anno nel panorama degli smartphone, riuscendo senza neanche troppi complimenti a mettere pressione a un gigante del settore come Samsung. Huawei Mate 20 Pro parte da una base molto solida, costruendo i suoi eccellenti risultati attorno a quattro pilastri fondamentali per la valutazione di un device portatile: qualità dello schermo, prestazioni della fotocamera, potenza di calcolo sotto la scocca e, ultimo ma non meno importante, l'autonomia della batteria.
Il top di gamma della casa cinese, grazie al Kirin 980, il primo processore con processo produttivo a 7 nanometri ad essere implementato su un terminale Android, ha soddisfatto pienamente le nostre aspettative facendo salire le quotazioni di un'azienda che, mai come in questo periodo, punta con sempre maggiore insistenza al mercato dei top di gamma. A ridosso dell'arrivo nei negozi, Huawei ci ha invitato all'evento di lancio italiano di Mate 20 e Mate 20 Pro, dove abbiamo avuto modo di approfondire alcuni interessanti aspetti del colosso cinese e del suo rapporto con il nostro paese.

Una crescita continua

Per poter pensare di riuscire a rivaleggiare con giganti del settore come Samsung e Apple, devi necessariamente passare per una programmazione pluriennale dell'attività aziendale, lavorando con criterio e in modo efficace per far compiere ai tuoi prodotti quel processo di maturazione necessario a far progressivamente breccia nel cuore dei clienti. La rincorsa di Huawei parte dalla commistione di prestazione e design, con risultati che negli ultimi anni hanno dato ragione all'azienda cinese. Il Kirin 970, lanciato l'anno scorso con i modelli Mate 10 e Mate 10 Pro, è il processore che ha posto le basi per l'ottimo Kirin 980. Non solo uno sfoggio di tecnologia fine a se stesso, ma soprattutto un modello computazionale che ha avuto riscontri molto positivi da parte dell'utenza. Dagli algoritmi fotografici per una migliore gestione dei parametri quali colore, contrasto, luminosità, esposizione in base ai luoghi e ai soggetti fotografati, fino alla gestione dell'interfaccia e all'ottimizzazione delle performance e all'autonomia della batteria. Proprio durante l'evento Huawei ha dichiarato di avere immesso sul mercato mondiale 10 milioni di pezzi di Mate 10 Pro solo nel primo semestre del 2018. Un successo per l'azienda, che si è ripetuto anche per il P20 Pro, che nel solo secondo quarto del 2018 ha piazzato ben 9 milioni di unità sul mercato. Il tutto va analizzato in un'ottica di crescita aziendale che non solo ha portato il colosso cinese a guadagnarsi sempre maggior spazio nei salotti della tecnologia, ma l'ha portato ad entrare nella prestigiosa classifica stilata da Forbes posizionandosi al 79 posto della top 100 dei World's Most Valuable Brands 2018, a testimonianza della strada fatta negli ultimi anni.
L'azienda cinese infatti non nasconde le sue ambizioni, definendo come obiettivo strategico una progressiva penetrazione nel mercato nella fascia alta. In tal senso Mate 20 Pro ha dato un segnale forte, perché si tratta di uno smartphone dal costo superiore ai mille euro che mette sul piatto ottime prestazioni, come recentemente confermato anche dalla popolare piattaforma di benchmark AnTuTu che piazza il terminale saldamente in cima alla classifica delle prestazioni tra gli smartphone Android.

Anima cinese, cuore italiano

Interessante anche il rapporto che di Huawei con l'Italia, non solo per quanto riguarda i volumi di vendita e fatturato, ma anche per la centralità del nostro paese, considerato un importante mercato di riferimento per la costruzione e la diffusione del marchio. Ne è testimonianza il fatto che a ottobre del 2016 Huawei ha aperto a Milano e Roma i suoi primi centri di assistenza diretta in Europa, a cui ha fatto seguito il 30 novembre 2017 l'inaugurazione, sempre a Milano, del primo Huawei Experience Store del vecchio continente. I risultati divulgati sul palco da Pier Giorgio Furcas, Vice General Manager di Huawei Italia, parlano di una crescita costante delle vendite che ha portato al 34,2% la quota di mercato raggiunta a settembre 2018, considerando tutta la gamma di prodotti, dato che si attesta intorno 15,5% per la sola fetta di smartphone sopra i 600 euro. Soprattutto quest'ultimo dato è indicativo sulla crescita del marchio nella fascia top di gamma, che anche solo due anni addietro vedeva Huawei in svantaggio rispetto alle grandi rivali di Seul e Cupertino. Come detto in apertura, proprio il Mate 20 Pro rappresenta la testa d'ariete per affermarsi in questa fascia di mercato, ma solo i dati di vendita tra qualche mese ci diranno se Huawei ha avuto ragione.
Huawei ha inoltre approfittato dell'evento di lancio del Mate 20 Pro per annunciare e promuovere un'importante collaborazione con WWF Italia volta alla tutela del patrimonio marino e dei cetacei presenti nei masi italiani. Motivo di questo annuncio è un esperimento condotto in collaborazione con WWF Italia a tema bioacustica: lo scopo è stato quello di tracciare i vocalizzi emessi dalle megattere per poi trasformarli in una melodia musicale utilizzando proprio la potenza computazionale del Kirin 980 installato sul Mate 20 Pro. Un'esperimento certamente interessante che porta con sé anche la buona causa della protezione del nostro patrimonio marino.