Huawei P50 Pocket alla prova: lo smartphone Android pieghevole dei sogni?

Huawei P50 Pocket è la più recente proposta del brand in termini di smartphone pieghevole: scopriamo a chi si rivolge un prodotto di questo tipo.

Huawei P50 Pocket alla prova: lo smartphone Android pieghevole dei sogni?
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Piega verticale, display secondario sul retro, design Premium. Queste sono solo alcune delle caratteristiche uniche di Huawei P50 Pocket. In un periodo non propriamente dei più rosei, il popolare brand ha deciso di sperimentare più che mai, mirando al campo degli smartphone pieghevoli e lanciando un prodotto che sicuramente si distingue dalla massa. Il prezzo è fissato a 1599,90 euro su Huawei Store e inclusi in questa prima fase di vendita ci sono gli auricolari Huawei FreeBuds Lipstick con un anno di sostituzione gratuita dello schermo e della back cover. A chi si rivolge il prodotto? Nell'ultimo periodo abbiamo avuto modo di provare Huawei P50 Pocket e siamo pronti ad approfondire la questione.

L'effetto wow di Huawei P50 Pocket

In un mercato in cui i produttori ripropongono spesso idee molto simili, l'arrivo di uno smartphone che cambia le carte in tavola è sempre gradito. Huawei P50 Pocket è sicuramente uno di questi, in quanto in grado di differenziarsi dalle altre proposte presenti sul mercato.

Certo, non si tratta del dispositivo che ha inventato la piega verticale né del primo smartphone a posizionare un display a fianco delle fotocamere sul retro, ma unire questi elementi e usare un display circolare sono delle scelte intriganti e in grado di garantire un ottimo effetto wow al primo utilizzo. La magia avviene, poi, quando si piega e ripiega lo smartphone: tutto è simmetrico e perfettamente aderente (per intenderci, su Samsung Galaxy Z Flip3 5G si nota invece una "curva" esterna e le due parti del display sono leggermente inclinate). Tra l'altro, per quel che riguarda la solidità costruttiva, Huawei afferma che che il nuovo sistema di piega riesce a migliorare del 62% la resistenza agli impatti. Tra gli altri pregi, dimensioni e peso sono tutto sommato contenuti per un foldable: 170 x 75,5 x 7,2 mm da aperto e 87,3 x 75,5 x 15,2 mm da chiuso, per 190 grammi. Insomma, si torna a posizionare lo smartphone nel taschino.

Per il resto, se uniamo tutto ciò al design della Pocket Edition, che richiama per certi versi l'alta moda grazie al tocco di Iris van Herpen, nonché ai materiali di alta caratura (un mix di vetro e metallo), capite bene che siamo dinanzi a quello che si può tranquillamente definire un capolavoro ingegneristico.

Al netto di questo, Huawei non ha per nulla perso il suo spirito innovativo. Il display OLED secondario da 1,04 pollici con risoluzione 340 x 340 pixel, refresh rate di 60 Hz e touch sampling rate di 120 Hz non serve solo per prendere visione rapidamente delle notifiche, ma dispone di default anche dei widget legati a fotocamera, meteo e protezione solare.

A proposito della fotocamera, il widget permette di scattare selfie con le fotocamere posteriori, tra l'altro in modo sicuro grazie a varie protezioni lato privacy, senza nemmeno dover aprire il foldable: un doppio tocco attiva, tra l'altro, la modalità grandangolare. Dalla scheda principale del display esterno si possono invece vedere data, ora ed eventualmente stato della batteria, nonché visualizzare, mediante uno swipe dall'alto verso il basso, le notifiche arrivate tramite un'apposita icona che mostra quando c'è qualcosa da leggere. Per il resto, P50 Pocket permette di modificare i widget relativi allo schermo esterno, consentendo di aggiungere Programma di oggi e Calendario, nonché di personalizzare il look della schermata principale mediante miriadi di simpatici temi.

Insomma, il display esterno può tornare utile in varie situazioni. Per quanto sia spesso necessario aprire lo smartphone per svolgere determinate operazioni, effettuare attività al volo in questo modo può effettivamente farci rivalutare il modo di intendere l'uso di un dispositivo di questo tipo. Inoltre, si possono gestire anche la riproduzione della musica, le chiamate e altro. Insomma, non si tratta di una caratteristica messa lì solamente per design.

Fugata la questione schermo esterno, arriviamo a ciò che si può fare mediante l'ottimo display interno pieghevole, sia per colori che per luminosità massima. La piega c'è, ma non si nota durante il classico utilizzo, su un pannello OLED da 6,9 pollici con risoluzione Full HD+ (2790 x 1188 pixel) con frequenza di aggiornamento di 120 Hz, aspect ratio 21:9 e touch sampling rate di 300 Hz.

A tal proposito, la presenza di un processore Qualcomm Snapdragon 888 4G, pur non rappresentando esattamente la soluzione più recente sul mercato, lascia spazio a pochi dubbi lato prestazionale, grazie anche al supporto di 12GB di RAM e 512GB di memoria interna (espandibile tramite NM Card fino a 256GB). Abbiamo giocato a diversi giochi disponibili sull'Amazon Appstore, da Asphalt 8 Airborne a PUBG Mobile, senza mai riscontrare alcun tipo di grattacapo. Huawei si è, inoltre, spinta verso buone performance a livello fotografico, implementando un modulo fotocamere che comprende un sensore True-Chroma da 40MP (f/1.8, 26mm), una lente ultra-grandangolare da 13MP (f/2.2, 13mm, 120 gradi) e un sensore Ultra Spectrum da 32MP (f/1.8, 30mm).

Internamente c'è anche una lente da 10,7MP (f/2.2, grandangolo) racchiusa in un foro. I selfie escono bene in pressoché tutte le condizioni ma il consiglio non può che essere quello di scattarli con lo smartphone chiuso, in modo da sfruttare le fotocamere principali, così come convincono le grandangolari e le foto scattate con buona luce.

I limiti del comparto emergono invece di notte, in cui anche l'apposita modalità fatica a sistemare il risultato finale e nei contesti più difficili il rumore si nota. Si arriva inoltre a uno zoom massimo in digitale 10x. Molto interessante la modalità Fluorescenza, la vera peculiarità del reparto fotografico di Huawei P50 Pocket: sfruttando un apposito sensore, potrete scattare delle foto al buio più totale, riuscendo a inquadrare soggetti in modi diversi dal solito. Qualcuno definirebbe queste foto come "UV" e i risultati sono altalenanti. Bisogna sicuramente saper utilizzare per bene la feature per portare a casa foto interessanti, ma si tratta di una possibilità niente male.

Convince fino a un certo punto la stabilizzazione dei video, ma a 1080p non è poi così male. Se cercate maggiori dettagli relative alle performance fotografiche del dispositivo, che sono buone ma non perfette, potete fare riferimento alle foto non compresse presenti nella nostra cartella Drive dedicata a Huawei P50 Pocket.

Per il resto, l'autonomia garantita dalla batteria da 4.000 mAh consente essenzialmente sempre di arrivare a fine giornata e la ricarica a 40W aiuta a non trovarsi mai senza energia. Per quel che riguarda il reparto connettività, non mancano Wi-Fi 6, NFC, Bluetooth 5.2, USB Type-C 2.0, Dual SIM, 4G e sensore per le impronte digitali integrato nel pulsante d'accensione. Insomma, Huawei P50 Pocket è uno smartphone pieghevole che si rivela valido e sperimenta sotto vari punti di vista: provarlo ci ha fatto comprendere ulteriormente, in seguito anche alla prova di P50 Pro e Watch GT Runner, quanto Huawei non abbia per nulla perso il suo smalto, anzi.

In ogni caso, avrete sicuramente notato che finora abbiamo cercato di farvi comprendere al meglio, soffermandoci sugli aspetti principali, cosa si può effettivamente fare di buono con un dispositivo di questo tipo e perché può risultare interessante per un determinato tipo di appassionato. Tuttavia, l'esperienza software offerta dalla EMUI 12 è ancora figlia dell'ormai ben noto ban inflitto a Huawei da parte degli Stati Uniti d'America. Il brand, nel corso degli anni, ha fatto passi da gigante coi suoi HMS (Huawei Mobile Services), portando sullo store AppGallery software come quello di UniCredit e persino soluzioni atipiche come Gspace, nonché fornendo all'utente strumenti come Petal Search per trovare rapidamente i file APK delle app non presenti sullo store.

Insomma, la situazione è indubbiamente migliorata col passare del tempo, ma ci sono limitazioni come l'assenza del 5G, i DRM Widevine solamente L3 (ergo Netflix in SD), un processore non esattamente al top del mercato e un'esperienza che ogni tanto richiede dei "workaround" (ad esempio, l'assenza dei servizi Google comporta la possibilità di effettuare backup su WhatsApp solamente in locale).

L'utente più smanettone non avrà di certo troppi problemi e non è assolutamente impossibile usare un dispositivo senza servizi Google, ma capite bene che, al momento, Huawei non gioca ad armi pari con gli altri produttori nella fascia alta. Se P50 Pocket avesse a disposizione gli stessi strumenti degli altri foldable, probabilmente staremmo descrivendo una partita diversa, nonché lo smartphone Android pieghevole dei sogni per un buon numero di persone. Così, invece, si tratta di un dispositivo intrigante ma non di massa, su cui probabilmente punteranno gli occhi solamente gli appassionati più convinti del mondo Android. In ogni caso, Huawei ha effettuato una prova di forza non di poco conto e siamo più interessati che mai a vedere cosa ci riserverà il futuro del brand.