I fenomeni naturali più rari del pianeta

Il nostro pianeta è pieno di meraviglie naturali, alcune più uniche delle altre, ma tutte ugualmente meravigliose.

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Con l'era digitale l'essere umano ha ottenuto una specie di "dono dell'ubiquità". Grazie alle recenti tecnologie si può viaggiare con lo smartphone e il PC praticamente ovunque, nonché reperire informazioni di ogni tipo rapidamente e con il minimo sforzo. Nonostante questo, molte delle cose che avvengono sul nostro pianeta ci sono praticamente sconosciute o sono talmente rare che vederle è quasi impossibile, se non con molta fortuna.
Ci sono tantissimi spettacoli naturali che vengono offerti dalla Terra giornalmente, dai Green Flash ai Morning Glory, ma come si formano?

Green Flash

Potrebbe sembrare il nome di un nuovo supereroe, ma il "Raggio verde" è un fenomeno creato proprio dalla nostra fonte di vita principale: il Sole. Quando la stella tramonta, l'intensità e la tonalità della luce cambiano man mano che scompare oltre l'orizzonte, creando i classici colori rossastri del crepuscolo. Quando il Sole è basso, la sua luce deve attraversare uno spesso strato di atmosfera, e il raggio di fotoni è costretto ad oltrepassare sempre più aria. Qui le particelle funzionano come un prisma, dividendo i vari colori dello spettro visibile. Prima scompaiono i colori con lunghezze d'onda maggiore (il giallo, il rosso, l'arancione) e poi quelli a lunghezze d'onda minore come il verde, creando questo effetto visivo - apparentemente - inspiegabile.
Il fenomeno è conosciuto da molti secoli e non ha mai smesso di affascinare i curiosi: non a caso, anche Jules Verne scrisse a riguardo un romanzo intitolato, appunto, "Il Raggio Verde".

Fulmini Globulari

Molto più rari e impercettibili dei loro fratelli maggiori, i fulmini globulari (detti anche BOL) possono durare da qualche frazione di secondo a oltre mezzo minuto. Di fulmini e scariche elettriche ne esistono di tutti i tipi, ma quella sferica è una delle più bizzarre e pericolose in circolazione. La prima possibilità concreta di una spiegazione scientifica è arrivata solo nel 2007, quando due scienziati brasiliani, sulla base di altri studi precedenti, riuscirono a riprodurne uno in laboratorio.

Sostanzialmente dimostrarono che, durante un temporale, qualche saetta potrebbe colpire il suolo in zone ricche di silicio: questa vaporizza gli elementi del suolo (silicio incluso), liberandosi in aria sotto forma di gas. Questo gas, reagendo con l'ossigeno, genera poi una sorta di plasma altamente incandescente (che può avere diversi colori in base al materiale presente nel suolo).
Quando la reazione elettrochimica giunge al termine, il globo termina la sua vita esplodendo. Fu proprio un'esplosione del genere a far passare a miglior vita il fisico Georg Wilhelm Richmann che, dopo aver contribuito profondamente a comprendere le scariche elettriche delle nubi temporalesche, nel 1753 morì proprio a causa di un fulmine globulare.

Spettro Rosso

Esiste un fenomeno ancora più incredibile e raro dei BOL, ed è il cosiddetto Spettro Rosso. Del colore in realtà ci interessa poco, visto che non è quest'ultimo a sconvolgere, ma la sua forma e la sua apparizione. É impossibile da notare a occhio nudo perché si forma ai limiti della mesosfera (70 chilometri sopa di noi) e dura solamente pochi millisecondi. I protagonisti di questi avvistamenti sono i piloti di aerei, che descrivono gli Spettri Rossi come un bagliore insolito in lontananza, con macchie striate, quasi filamentose, di un rosso purpureo.
La loro origine è ancora oggetto di dibattito, sopratutto a causa della difficoltà di reperire materiale da studiare. Gli Spettri Rossi appaiono sempre in corrispondenza di nubi temporalesche e, almeno per adesso, vengono attribuiti alle scariche elettriche. Il colore è invece dovuto all'atmosfera carica di azoto che, una volta ionizzato, dipinge di rosso le scariche elettriche.

Morning Glory

Quando si parla di nuvole è difficile dire quale sia la più strana e quale la più normale, visto che le forme vengono, molto spesso, elaborate dalla nostra fantasia. Le Morning Glory però sono diverse, visto che la loro forma non lascia spazio all'immaginazione: un lungo blocco di condensa che può raggiungere migliaia di chilometri di estensione, con un raggio di oltre un chilometri. Sono piuttosto rare, per la loro creazione devono combaciare diversi parametri come densità, temperatura e pressione.
Sono state avvistate un po' ovunque nel mondo (persino sopra Monaco, in Germania) ma il luogo migliore per osservarle è sicuramente l'Australia, in particolare nella zona Nord, in direzione della Papua Nuova Guinea.

Nuvole Mammatus

Le nuvole mammatus sono più comuni rispetto alle Morning Glory ma non per questo di facile osservazione. Queste formazioni nuvolose appaiono solitamente dopo un temporale, e il particolare nome gli è stato affidato a causa della somiglianza con il seno femminile (anche se sarebbe stato più appropriato chiamarle "nuvole marshmellow").
La loro forma insolita è dovuta alle correnti ascensionali che, dopo aver raggiunto la massima altezza possibile (dove fa più freddo), ricadono sul sito temporalesco sotto forma di ammassi di minuscole particelle di ghiaccio e acqua. Queste particelle, trovando un ambiente molto più secco e caldo, "rifiutano" di precipitare e sublimano, tornando a risalire. Alcune particelle "bucano" però lo strato di nubi e precipitano, altre invece rimangono sospese e si aggregano tra di loro in queste formazioni singolari, generando le sacche.