Speciale I migliori smartphone del 2014

Ripercorriamo questo 2014 con un round up dei top di gamma lanciati nel corso dell'anno.

Articolo a cura di

Mancano poche ore alla fine del 2014 e sugli scaffali e nelle vetrine dei negozi tech di tutto il mondo fanno bella mostra di sé dispositivi tecnologici di ogni genere e grandezza. Tuttavia, da diversi anni a questa parte uno di questi è diventato un protagonista assoluto della scena: lo smartphone. Grazie al progresso tecnologico le componenti hardware diventano sempre più piccole e potenti e, conseguentemente, gli smartphone sempre più belli e funzionali. Il 2014 è stato un anno molto interessante sul fronte dei top di gamma, Android, iOS e Windows Phone, le tre principali piattaforme software che girano sulla quasi totalità degli smartphone disponibili al grande pubblico. Dal CES 2014 di Las Vegas, passando per il Mobile World Congress di Barcellona del mese di marzo fino ad arrivare all'IFA di Berlino e al keynote Apple di settembre, ne abbiamo visti di terminali ottimi che non lasciano nulla al caso. Per i patiti del settore c'è solo l'imbarazzo della scelta, in attesa dei nuovi modelli che, a quanto pare, già dalle prime settimane del 2015 affolleranno fiere e negozi di tutto il mondo. Ripercorriamo insieme i 12 mesi appena trascorsi dando un rapido sguardo agli smartphone top di gamma lanciati sul mercato durante l'anno.

I "grandi" del mercato

Il pubblico ha decretato il proprio volere e i colossi della tecnologia mobile hanno dovuto seguire la moda: non c'è quasi più alcun top di gamma che non sia un phablet. Gli schermi con dimensione maggiore di 5 pollici sono ormai la norma e solo pochissime eccezioni resistono a questo trend, registrando ottimi dati di vendita. Tra questi c'è iPhone 6 di Apple, annunciato insieme al compagno Plus in un keynote sontuoso tenutosi nel mese di settembre. iPhone 6 rappresenta la naturale "evoluzione della specie", se consideriamo i mutamenti del melafonino nel corso degli anni. Dai 4 pollici, sbandierati da Cupertino come "misura perfetta per l'utilizzo con una sola mano" in alcuni spot di qualche tempo fa, si è passati ai 4.7 pollici, con contorni arrotondati, che hanno portato ad un nuovo, ennesimo, boom di vendite. I miglioramenti hardware cui Apple ci ha abituato di anno in anno sono passati quasi inosservati, sebbene questi, insieme al software (iOS 8), siano ormai una sicurezza in termini di prestazioni e ottimizzazione. Non va nemmeno dimenticato l'enorme ecosistema di applicazioni e servizi multimediali, che garantisce un valore aggiunto considerevole all'offerta. Tuttavia Apple ha voluto affiancare alla versione da 4.7 pollici anche una variante Plus, potenziata in alcuni aspetti e con un display da ben 5.5 pollici, che ha destato non poche polemiche tra i fan di vecchia data.

Volendo rimanere nel campo dei phablet di altissima qualità ma cambiando totalmente filosofia di progettazione e sistema operativo, non ci resta che sbirciare in casa Samsung, l'azienda che per prima ha creduto negli smartphone di grandi dimensioni dando vita alla serie Note. Il Note 4, ufficializzato all'IFA di Berlino di settembre, è considerato quasi unanimemente come il dispositivo mobile più potente in circolazione. Nella seconda metà del 2014 il colosso coreano ha prestato più attenzione al fattore estetico e il Note 4, insieme al Galaxy Alpha, sono il frutto di questo interesse. Il materiale plastico sembra definitivamente sparito dalla testa dei designer asiatici e, nonostante il retro in finta pelle sia ancora presente, le cornici in metallo fanno del Note 4 un terminale di valore, non solo economicamente parlando. Il display Super AMOLED da 5.7 pollici Quad HD non ha quasi rivali sul mercato mentre il processore Qualcomm Snapdragon 805 e i 3 GB di RAM ne fanno un vero e proprio computer tascabile. Come se non bastasse Samsung ha già lanciato sul mercato cinese (e nei primi mesi del 2015 arriverà in altri paesi) la versione potenziata con chip Snapdragon 810 a 64-bit, 4 GB di RAM e connettività LTE-A Cat.9, pronta a stracciare sul nascere ogni iniziativa concorrente per i prossimi mesi.

Eccellente dal punto di vista del design e dei materiali utilizzati, anche più del Note 4, è il Galaxy Alpha, proposto da Samsung negli ultimi mesi del 2014 e antagonista "in casa" del bistrattato, da pubblico e critica, Galaxy S5. La serie Alpha nasce per accontentare i maniaci dell'estetica che accettano qualche compromesso hardware pur di vedere il proprio smartphone bello e lucente. La società coreana non ha osato in quanto a dimensioni del display. Ci troviamo di fronte ad uno smartphone da 4.7 pollici buono in risoluzione ma nulla più. Il corpo, completamente in metallo, rappresenta una novità totale nel catalogo Samsung e un punto essenziale su cui costruire i prodotti futuri. Naturalmente non è tutto oro quel che luccica. Il costo è apparso a molti utenti fuori portata per uno smartphone i cui punti di forza e punti deboli si equivalgono. La sensazione è che Samsung abbia voluto testare il mercato su un telefono interamente in alluminio e le indiscrezioni delle ultime ore sembrano confermarlo, poiché pare che l'Alpha sarà sostituito dai telefoni della gamma A, veri e propri mid-range sempre in alluminio. Discorso a parte, come anticipato, per il Galaxy S5. Nulla da dire per il comparto hardware, valorizzato da una batteria molto potente, fotocamera ottima, sensore per il battito cardiaco e scanner delle impronte digitali. E' un buon telefono ma è apparso sin da subito in difficoltà rispetto alla concorrenza, poco innovativo e legato ai precedenti modelli, soprattutto dal punto di vista estetico. Le vendite deludenti dell'S5 rispetto alle versioni degli anni scorsi hanno sancito la fine di un'era per Samsung, che nella parte finale del 2014 ha dimostrato di aver capito la lezione e di dover necessariamente proporre qualcosa di nettamente diverso.

E' stata HTC ad inaugurare l'anno dei top di gamma con il suo One (M8), successore del pluri-premiato One (M7) e vero e proprio salva crisi dell'azienda taiwanese, alle prese con problemi finanziari da qualche anno a questa parte. Migliorare quanto fatto con il primo modello è stato complicato, ma HTC ci è riuscita, mantenendo per altro uno stile inconfondibile. La fotocamera con tecnologia Ultra Pixel, vero e proprio punto debole dell'M7, è stata sostituita dalla Duo Camera ed è ora più veloce e meglio integrata con le feature software sviluppate dagli ingegneri asiatici, nonostante il numero dei megapixel rimanga il vero limite di questo comparto. Per il resto l'HTC One M8 assicura ottime performance nel gaming, nella visione di contenuti multimediali e nella navigazione online, nonostante siano passati più di nove mesi dal lancio sul mercato. HTC non si è limitata a proporre un solo dispositivo di fascia alta. In autunno è arrivato l'HTC Desire Eye, il quale si rivolge ad un pubblico giovanile e versatile ma allo stesso tempo fa felici gli appassionati di tecnologia con specifiche da top di gamma: chip Snapdragon 801, 2 GB di RAM, display da 5.2 pollici a 424 ppi, connettività LTE e, come suggerisce il nome, un comparto fotografico ai massimi livelli, con due sensori, anteriore e posteriore, da 13 megapixel, supportati dalla suite Eye Experience.
Altra grande azienda protagonista del 2014 è LG. Il G3 doveva soddisfare le grandi attese degli utenti che avevano apprezzato quanto di buono fatto dai coreani con l'LG G2, nel 2013. Non era facile, ma LG ce l'ha fatta. Il G3 è un telefono di carattere, potente e non eccessivamente costoso. Il display da 5.5 pollici QHD è un gioiello di luminosità e nitidezza. Il design è stato notevolmente migliorato rispetto al G2, con un case in finto metallo spazzolato apprezzato dal pubblico, tasti posteriori ridisegnati e interfaccia utente flat. La tecnologia laser auto-focus migliora notevolmente le foto scattate con il sensore da 13 megapixel, una vera e propria novità nel settore della telefonia mobile. A differenza del G2, infine, LG ha deciso di introdurre una batteria removibile e uno slot per le card micro SD. Insomma, davvero un bel gioiellino.

A proposito di gioielli tecnologici non possiamo non parlare della serie Xperia di Sony, in particolare di Z3 e Z3 Compact. La terza incarnazione degli Xperia Z è stata annunciata all'IFA di Berlino 2014. Il display da 5.2 pollici Full HD è alimentato da un chipset Snapdragon 801 quad-core da 2.5 Ghz, coadiuvato da ben 3GB di RAM. Sony è nota per l'ottimo livello qualitativo dei sensori fotografici che produce ma stranamente le precedenti incarnazioni della linea Z presentavano qualche problema in questo contesto. Xperia Z3 è però riuscito a riscattare il buon nome dell'azienda, grazie a un sensore posteriore da 20 megapixel in grado di regalare scatti veramente fedeli. Sony ha anche pensato di offrire la medesima tecnologia in un formato ridotto, sviluppando una versione Compact dello Z3. Le specifiche sono le stesse del fratello maggiore, tranne che per il display che passa da 5.2 a 4.6 pollici, con una risoluzione HD. Il prezzo di entrambi i terminali rimane alto, ma parliamo di due dispositivi di qualità, molto apprezzati dal pubblico sia a livello estetico che prestazionale.
Il 2014 è stato un anno di svolta anche per la serie Nexus sviluppata da Google. Con il Nexus 6 anche a Mountain View hanno deciso di sbarcare nel mondo degli schermi di grandi(ssime) dimensioni e, cosa che ha fatto infuriare i fan di lunga data, hanno abbracciato la filosofia della tecnologia ad alti costi, arrivando a fissare il prezzo base per il modello da 32 GB a 649 euro. Tuttavia Google offre un terminale senza alcun compromesso, potente e dotato di quel quid in più che in molti apprezzano: Android nudo e crudo. Unica pecca le dimensioni, purtroppo non adatte a tutti.
Fino a questo momento abbiamo parlato di prodotti noti del mondo della tecnologia mobile. Apple, Samsung, LG, HTC, Google, Motorola, Sony sono aziende con un certo pedigree e chi più chi meno assicurano qualità e affidabilità per i propri prodotti. Tuttavia il 2014 è stato anche l'anno di una new entry che ha saputo giocarsi bene le proprie carte, grazie anche a una campagna pubblicitaria antecedente il lancio senza precedenti: la cinese OnePlus. Presentato ad aprile e sviluppato seguendo minuziosamente le preferenze degli utenti, lo smartphone OnePlus One è stato la rivelazione dell'anno che sta per terminare. E' semplice stabilirne i motivi: One ha tutto ciò che un telefono top di gamma deve avere ad un prezzo accessibile a tutti. La nota stonata di tutta questa vicenda è la disponibilità: ad oggi le spedizioni proseguono a singhiozzo e solo pochi giorni fa è stato disattivato il tremendo sistema degli inviti.

Probabilmente la piena disponibilità del OnePlus One non sarà assicurata neanche nei prossimi mesi ma la compagnia cinese sembra sia già al lavoro sul successore, che potrà godere di una migliore strategia di distribuzione rispetto a quanto visto fino ad oggi.
Windows Phone è una piattaforma in grande ascesa e, nonostante alcuni ritardi sul fronte software, sia a livello di sistema operativo che di applicazioni supportate, sembra avere un buon futuro davanti a sé. Microsoft crede molto nella sua creatura e per questo motivo ha acquisito la divisione mobile di Nokia, non senza polemiche, per lavorare al meglio anche sul comparto hardware. Il Nokia Lumia 930 non è stato realizzato da Microsoft in totale indipendenza, ma dimostra come gli smartphone Lumia possano essere ben più che semplici "mattoncini di plastica". Il display da 5 pollici OLED Full HD garantisce una definizione di tutto rispetto, come del resto lo sono le altre caratteristiche, soprattutto in ambiente Windows Phone. Lumia Denim ha segnato una svolta non indifferente, introducendo a costo zero caratteristiche come i video in 4k e app come Lumia Moments, aggiungendo funzionalità importanti a un sistema che aveva già segnato progressi incoraggianti. Le stime degli analisti danno Windows Phone in crescita, vedremo se il prossimo anno sarà così.