I prezzi delle GPU non scenderanno a breve, ecco perché

NVIDIA e AMD hanno registrato numeri da record nell'ultimo quarto fiscale dell'anno, grazie anche alla crescente domande di GPU per il mining.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La crescente domanda di GPU per minare criptovalute non sembra conoscere sosta. A dirlo non è solo la continua penuria di schede video e i prezzi alle stelle, ma gli introiti registrati da AMD e NVIDIA nel corso del 2017, superiori alle aspettative anche grazie alle vendite collegate al mining. I gamer dovranno armarsi di tanta pazienza, o di tanto denaro da spendere, se vorranno aggiornare i propri RIG, perché a dispetto delle dichiarazioni delle due società, che continuano a puntare sui giocatori come destinatari prediletti per le loro GPU, la verità è che la situazione non è destinata a cambiare a breve.

Una domanda fuori dal comune

I numeri mostrati da NVIDIA nel corso del 2017 hanno dell'incredibile. Il fatturato ha toccato quota 9.71 miliardi di dollari, segnando un clamoroso +41% rispetto al 2016. Solo nell'ultimo trimestre fiscale appena concluso la crescita è stata del 34% rispetto allo stesso periodo del 2016, grazie a un fatturato di 2.91 miliardi di dollari. Se guardiamo al solo mercato delle GPU da gaming, nell'ultimo trimestre fiscale dell'anno, i numeri descrivono una crescita decisamente elevata, con un fatturato di 1.74 miliardi e una crescita di circa 400 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2016. Un dato che diventa ancora più interessante se si pensa che lo scorso anno NVIDIA non ha lanciato nessuna nuova GPU, se si escludono la 1070 e la 1080 Ti. L'influenza delle criptovalute nella crescita del brand GeForce sembra dunque essere palese, ma di quali cifre stiamo parlando? Mitch Steves di RBC Capital ha stimato che gli introiti di NVIDIA legati al mercato delle criptovalute siano stati di 180 milioni di dollari nell'ultimo quarto dell'anno, contro i 70 milioni del precedente, una crescita importante che segna un trend positivo di cui tenere conto.
Dall'altro lato AMD ha visto il suo fatturato salire a 1.48 miliardi di dollari nell'ultimo quarto del 2017, per una crescita del 34% rispetto al 2016. Quanto hanno influito le GPU su questa crescita? Tanto, visto che da CPU e GPU AMD ha incassato 958 milioni, portando a casa un +60% rispetto al Q4 2016, ma in questo caso anche l'arrivo delle CPU Ryzen ha avuto il suo effetto.

La domanda dei miner ha avuto la sua influenza nella realizzazione dei numeri record di NVIDIA e AMD, ma quando si tornerà a una situazione di normalità? Difficile a dirsi. A dispetto delle dichiarazioni delle due aziende sulla centralità dei gamer nel loro business, nessuna delle due ha un controllo diretto sul mercato. NVIDIA potrebbe limitare la vendita di schede reference, le Founders Edition per intenderci, ma alla fine sono i partner, da Asus a MSI, a gestire realmente il mercato. Limitare quindi le spedizioni di queste schede ai miner non influirebbe sulla disponibilità di GPU, perché i partner non rinuncerebbero mai alle vendite record degli ultimi mesi.
Se la domanda dovesse crescere ancora, i problemi sarebbero ancora peggiori. Gli impianti produttivi che realizzano le GPU non sono di proprietà di NVIDIA o AMD; gli ordini di chip vengono fatti con mesi di anticipo in base alle stime, ma nessuna delle due aziende può aumentare vertiginosamente la produzione, anche perché il mercato delle criptovalute è volatile: cosa accadrebbe se la domanda si abbassasse di colpo? Sia NVIDIA che AMD si ritroverebbero con un surplus di offerta che non potrebbe essere assorbita dai gamer. In un contesto simile è davvero difficile credere che nei prossimi mesi la situazioni cambi, per cui prepariamoci a un 2018 in cui i prezzi delle schede video rimarranno elevati, anche se speriamo fortemente che non sia così.