Il 2019 è stato l'anno della Dark Mode: dove vedremo il tema scuro nel 2020

Il 2019 è stato l'anno in cui la Dark Mode ha iniziato a prendere piede, ma il 2020 dovrebbe riservarci diverse sorprese da questo punto di vista.

speciale Il 2019 è stato l'anno della Dark Mode: dove vedremo il tema scuro nel 2020
Articolo a cura di

Una delle novità più importanti del 2019 in campo smartphone è costituita sicuramente dall'arrivo della Dark Mode su molte applicazioni popolari e sui principali sistemi operativi. Pensiamo al tema scuro di sistema di Android 10, di iOS 13 e di molti software, da GMail al Play Store, passando per Instagram. Insomma, gli ultimi dodici mesi sono stati molto importanti per la diffusione della Dark Mode, una funzionalità richiesta per anni a gran voce dagli appassionati. Tuttavia, c'è ancora molta strada da fare per "unificare" alle tonalità scure l'esperienza utente. Il 2020 sembra essere l'anno in cui finalmente la modalità diventerà "globale", ovvero disponibile sia per le funzionalità di base del sistema operativo che per molte applicazioni di terze parti. Facciamo quindi il punto della situazione, andando ad analizzare le varie proposte delle aziende.

A cosa serve la Dark Mode

Prima di andare a vedere quali sono le soluzioni annunciate dalle aziende e i vari rumor per il 2020, è bene rispondere nel dettaglio a una delle domande più diffuse dopo l'enorme attenzione rivolta a questa funzionalità: "A cosa serve la Dark Mode?". Ebbene, la principale funzione del tema scuro è chiaramente quella di non affaticare troppo la vista durante gli orari notturni. Viene infatti emessa una quantità di luce blu inferiore rispetto al classico standard.
Tuttavia, c'è anche un altro aspetto che in molti spesso sottovalutano: il risparmio in termini di batteria. Infatti, gli schermi AMOLED e OLED spengono fisicamente i pixel per riprodurre le tonalità scure.
Capite bene che in questo modo l'autonomia può essere facilmente incrementata, visto che i pixel sono effettivamente spenti. La Dark Mode può quindi far risparmiare molta batteria durante l'utilizzo di determinate applicazioni.

In molti pensano che il tema scuro utilizzi dei pixel totalmente neri. È bene chiarire questo aspetto: in realtà, diversi sviluppatori hanno deciso di utilizzare il grigio scuro come colore della Dark Mode. Il motivo? I giganti della Silicon Valley ritengono che in questo modo il tema scuro sia più gradevole alla vista e vengono inoltre evitati diversi possibili problemi come il "black bleeding", ovvero la comparsa di sgradevoli "aloni" mentre si effettua lo scrolling. Ovviamente sono stati effettuati tutti i test del caso e, come fatto notare da XDA Developers, il consumo del grigio scuro rispetto al nero è assolutamente trascurabile.

Dove arriverà il tema scuro nel 2020

Nonostante gli evidenti benefici che abbiamo evidenziato in precedenza, ci sono ancora molte applicazioni popolari che non implementano la Dark Mode. Il caso più lampante è sicuramente quello di WhatsApp, che sta effettuando numerosi test prima di introdurre ufficialmente il tema scuro nella versione stabile. Recentemente abbiamo avuto modo di provare la Dark Mode tramite la Beta dell'applicazione per Android, ma la funzionalità è attivabile solamente grazie a una procedura "nascosta" scoperta dai colleghi d'oltreoceano. Insomma, probabilmente la piattaforma di messaggistica istantanea riceverà il tema scuro nel corso del 2020, ma per il momento non ci sono date precise. Su iOS è disponibile un "trucco" che attiva una sorta di Dark Mode.
Altra applicazione su cui c'è del mistero è Facebook. La Dark Mode è infatti arrivata ad alcuni utenti, ma al momento la società di Mark Zuckerberg non ha ancora terminato il rollout e in molti iniziano a pensare che la funzionalità arriverà per tutti solamente nel corso del 2020. Nel frattempo, il tema scuro è approdato anche su browser per persone selezionate.
Insomma, Facebook e WhatsApp sono chiaramente i software più popolari che dovrebbero ricevere la Dark Mode per tutti durante il prossimo anno.

Tuttavia, ci sono aziende che hanno dei piani ben più grandi per il tema scuro. Infatti, l'obiettivo finale è quello di fornire un'esperienza utente completamente in tonalità scure. Questo avviene già, per certi versi, su iOS, visto che Apple ha implementato una funzionalità chiamata Inversione smart.
Quest'ultima va semplicemente a invertire i colori di quanto compare a schermo e quindi è possibile utilizzarla per attivare una sorta di Dark Mode per la maggior parte delle applicazioni. Inversione smart è stata introdotta a partire da iOS 11.

Questa possibilità è disponibile anche su diversi smartphone Android, come potete vedere sul sito ufficiale di Google. In questo caso, solitamente il tema scuro è accessibile a partire da Android 9 Pie. Insomma, le grandi aziende sono già corse ai ripari sotto un certo punto di vista, ma è chiaro che questa funzionalità non possa andare a sostituire del tutto le Dark Mode ufficiali implementate dagli sviluppatori.
In tal senso, Xiaomi ha annunciato che la MIUI 12, in arrivo nel 2020, porterà con sé un tema scuro globale. Al momento non ci sono molte informazioni in merito, ma l'azienda cinese potrebbe avere in serbo delle interessanti sorprese per gli utenti. Il prossimo anno avremo finalmente un'esperienza utente "unificata" in tonalità scure? Staremo a vedere, la strada sembra essere quella.