Il futuro di Apple tra VR, Apple Car e chip M1: una strategia di successo?

Apple vuole continuare a crescere: per farlo si servirà di prodotti come Apple Car, Apple Glass e nuovi chip, ma sarà una strategia di successo?

Il futuro di Apple tra VR, Apple Car e chip M1: una strategia di successo?
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Sono trascorsi due anni dalla presentazione "It's Showtime" tenuta da Apple allo Steve Jobs Theater di Cupertino, occasione in cui la Mela ha mostrato per la prima volta al pubblico una vasta gamma di prodotti e servizi decisamente sorprendenti: da Apple News+ a Apple Arcade, passando per Apple TV o la famosa carta di credito Apple in collaborazione con Goldman Sachs e Mastercard, Apple ha espanso molto la sua offerta.
Proporre molti servizi oltre agli iconici iPhone, Mac e iPad è ormai un must per l'azienda statunitense, nel tentativo di costruire un proprio network di prodotti ormai tradizionali, ma con un twist di innovazione. Questa strategia nell'ultimo periodo sta dando i suoi frutti, eppure le numerose indiscrezioni di mercato fanno pensare che Apple abbia degli assi nella manica da giocare nel corso dei prossimi anni per un all-in vincente. Quali sono, dunque, i prodotti con il logo della mela morsicata che potremmo vedere in futuro?

Apple Car

Apple Car è forse il progetto Apple più rumoreggiato degli ultimi mesi, nonostante fosse già diventato noto nel 2019 a causa di una serie di brevetti. Tra questo troviamo quello dei "finestrini sincronizzati" con rivestimento oscurante a cristalli liquidi, per illuminare l'interno della vettura senza mostrare i passeggeri. O ancora, in altri documenti erano apparsi specchietti completamente digitali e non fisici in modo da occupare meno spazio laterale, o in alternativa specchietti chiusi con sistema di tracciamento dello sguardo incorporato.
Alla fine del 2020 poi Apple ha assunto John Giannandrea come responsabile dei lavori in ambito intelligenza artificiale nel progetto Apple Car, senza contare la lunga serie di indiscrezioni sulle trattative con brand come Hyundai per la produzione dell'automobile elettrica e delle batterie in dotazione, ma sul piatto si erano proposte anche Kia (sempre parte di Hyundai Motor Group), mentre altri analisti parlavano anche di contatti preliminari con General Motors, Stellantis e VW Group.
Il futuro di Apple Car, però, ora è più incerto che mai: il dialogo con i vari, grandi nomi del mondo automotive non avrebbe portato ai frutti sperati da Cupertino e gli analisti del settore sono certi che sarà necessario attendere altri cinque, sette o addirittura dieci anni prima di vedere il veicolo della Mela giungere nei concessionari.
Se non altro, rimane uno dei prodotti più affascinanti tra quelli presumibilmente nei piani della società di Tim Cook, segno del suo interesse di realizzare davvero una grande rete di prodotti di altissima qualità con funzioni sempre più innovative.

Apple Glass, tra realtà virtuale e Mixed Reality

Altri prodotti da non sottovalutare sono i visori per la realtà virtuale, la realtà mista e la realtà aumentata, che secondo il noto analista del mondo Apple Ming-Chi Kuo potrebbero giungere sul mercato tra 2022 e 2025. In particolare, gli addetti ai lavori sarebbero nel pieno della fase di progettazione del visore AR/VR con un design a casco e dal peso attuale di circa 200-300 grammi (sebbene necessiti di un abbassamento a circa 100-200 grammi), dotato inoltre di display micro-OLED firmati Sony e funzionante in maniera completamente indipendente. Si parla poi anche della presenza di lenti ibride per un sistema di eye tracking avanzato e tutto ciò, sempre secondo Kuo, giungerebbe nei negozi alla cifra di circa 1.000 dollari.
In ambito mixed reality le indiscrezioni sono ancora più interessanti, sebbene si tratti di un settore meno noto agli internauti: si parla di un sistema sviluppato in collaborazione con Largan Precision, dotato di numerosi sensori e feature, come microfoni d'ultima generazione, 15 fotocamere di cui 8 esclusivamente per la realtà aumentata, un doppio display a risoluzione 8K e una tecnologia innovativa di tracciamento pupillare.
O ancora, a Cupertino starebbero lavorando sugli occhiali per la realtà aumentata Apple Glass, potenzialmente il prodotto più accessibile tra questi a causa del form factor e dei progressi nel loro sviluppo: tra le funzionalità principali si parla di diversi sensori collegati a microfoni incorporati alla montatura, così da percepire fonti sonore e determinarne la direzione di provenienza in maniera completamente automatica; o ancora, alcuni brevetti descrivono un sistema autopulente per rimuovere polvere e impurità dalle lenti con una semplice vibrazione degli occhiali.
Per entrambi i progetti, alcune fonti parlano di prezzi "bomba" attorno a circa 3.000 dollari, ma l'analista Ming-Chi Kuo è convinto che Apple decida di rendere tutti questi prodotti molto più accessibili al pubblico, così da garantirsi una fetta di mercato molto più importante sin dal loro rilascio.

Ricerca e sviluppo di chip: tra M1, 5G e 6G

Per un trionfo sul lungo termine, però, è necessario lavorare sull'intera catena di produzione. Per questo motivo, Apple ha aperto nel corso di marzo 2021 un nuovo centro di sviluppo in Europa, nello specifico a Monaco di Baviera, città che per la società è già il centro del Vecchio Continente per la progettazione di prodotti tech dato che in essa si trova un altro stabilimento dedicato alla ricerca in ambito processori.
Gli investimenti recentemente annunciati saranno completamente dedicati a una nuova struttura e all'assunzione di ulteriori dipendenti per lo sviluppo di chip e modem mobile e wireless, specialmente in ambito 5G, con l'obiettivo finale di abbandonare gradualmente Qualcomm e i suoi modem e creare internamente tutte le componenti primarie necessarie per il prodotto finale. Insomma, un dispositivo almeno al 95% firmato Mela in ogni suo angolo. Questo sarà possibile, però, solamente dopo gli ultimi mesi del 2022, entro i quali Apple si aspetta di completare la costruzione di questo edificio e di lanciare l'ulteriore fase di espansione grazie a un motore costituito da oltre un miliardo di euro.
Inoltre, Cupertino sta già pensando anche al 6G: la rete mobile di sesta generazione attesa per il lancio nel 2030 al momento è solo una lunga serie di concetti e teorie, considerato che il 5G è ancora in fase di implementazione in tutto il mondo. Nonostante ciò, la compagnia starebbe già cercando ingegneri di ricerca di sistemi wireless per "lo sviluppo di sistemi di comunicazione wireless di prossima generazione (6G) per reti di accesso radio"; questo risulta dunque un altro dei tasselli del grande puzzle pensato da Apple, su cui sarà necessario lavorare duramente, a lungo e in largo anticipo per guadagnare un vantaggio importante sulla concorrenza.
Ma non ci si ferma qui, perché a Cupertino si pensa anche al futuro del chip proprietario Apple Silicon: il SoC M1 basato su CPU 8-core, GPU 8-core e processo produttivo a 5 nanometri è stato presentato nel novembre 2020 per poi apparire sui nuovi Macbook svelando cosa è capace di fare, surclassando la concorrenza di prodotti già consolidati a firma AMD e Intel, come dimostrano anche gli ultimi test su PassMark.
Di conseguenza, ora gli occhi sono puntati tutti sull'erede M1X, chip presumibilmente con CPU a 12 core e GPU a 16 core "fino a quattro volte più veloce di M1" che potrebbe confermare Apple tra i grandi marchi nella produzione di processori, con il lancio attualmente atteso per gli ultimi mesi del 2022.

Tra mille idee, ci sarà un cambio di strategia?

La strategia di Apple può essere dunque riassunta come segue:

Slegare il nome del brand da iPhone e Mac, anche se non completamente, evitando di fare affidamento sulle loro vendite per dare la priorità a una vasta gamma di progetti su un lungo periodo di tempo;

Ampliare e rafforzare l'ecosistema di prodotti tramite integrazione verticale, ovverosia ottenere sviluppatori e ricercatori d'alto livello in ambito software, hardware e servizi per distinguersi dalla concorrenza con feature innovative e componenti ad hoc sviluppate internamente;

Focalizzarsi sul design e sull'esperienza d'uso dei prodotti, rendendoli iconici grazie alla sperimentazione di nuovi concetti potenzialmente competitivi (vedi l'interfaccia utente grafica sui primi Macintosh o l'idea di smartphone con i primi iPhone);

Migliorare l'esperienza dei clienti, sia lato funzionalità del prodotto che lato costi d'acquisto e supporto al cliente, fidelizzando così i consumatori che entrano in possesso di uno dei dispositivi della Mela.

Nel futuro possiamo aspettarci solamente una grande evoluzione di questa medesima strategia, senza grandi cambiamenti oltre (forse) a un tentativo di rendere i prodotti Apple più accessibili all'utente dal punto di vista economico. I numerosi problemi dell'intero mercato tech, dalla mancanza di chip al boom delle criptovalute, stanno però mettendo in ginocchio anche i grandi nomi del settore che si vedono sempre più costretti ad aumentare i prezzi dei beni e dei servizi da loro offerti.
Resta comunque chiaro che il parco prodotti di Apple si sta allargando quasi a dismisura, attirando l'interesse degli appassionati di tecnologia e non solo verso quello che sembra essere un ecosistema sempre più ampio e promettente. Se ora il colosso di Cupertino sta dominando il mercato, nei prossimi dieci anni si attende solo una grande, ulteriore espansione.