Il futuro secondo Lenovo: dal 5G al nuovo mercato del lavoro

Lenovo ha parlato a Milano del futuro del mondo della tecnologia, ma non solo, affrontando temi come il 5G e il mercato del lavoro.

speciale Il futuro secondo Lenovo: dal 5G al nuovo mercato del lavoro
Articolo a cura di

Fra le più influenti multinazionali cinesi che hanno saputo valicare i confini nazionali e sfociare con successo nei mercati occidentali figura sicuramente Lenovo. Complici gli acquisti di brand del calibro di IBM e Motorola , o quantomeno di parti importanti di essi, il colosso di Pechino ha goduto di una crescita importante sia dietro le quinte sia davanti agli occhi dei consumatori, affermandosi fra alcuni dei brand più prestigiosi del mondo dell'elettronica di consumo.
Ma Lenovo ha anche una visione piuttosto chiara di come le tecnologie che sta sviluppando si integreranno non solo nella vita dei consumatori generici, ma anche all'interno degli uffici. È stato questo infatti il focus dell'evento Intelligent Futures tenutosi a Milano. Una breve panoramica dell'anno appena trascorso ha presto lasciato il passo ad un'overview che traccia un'idea di lavoro smart per il decennio a venire.
Le parole chiave, come si può immaginare, sono quelle che ormai echeggiano da un po' di tempo nelle aziende tech: intelligenza artificiale, big data, cloud, 5G. Ma c'è anche qualcosa di più profondo che si cela dietro questi termini spesso fumosi, e che si spinge anche al di là dei semplici prodotti e servizi.

Un po' di dati

A livello globale, per quanto riguarda i personal computer, Lenovo si è riconfermata la prima compagnia in termini di vendite (seconda nel mercato EMEA), con un market share vicino ad uno su quattro PC (23,7%), ed una crescita year-on-year di oltre il 20% in un mercato tendenzialmente stagnante (se non addirittura in decrescita).
Bene anche il business dei data center, in crescita del 58% sul 2017, e importante anche il breakeven raggiunto dalla divisione Motorola nell'ambito mobile. Per quanto riguarda l'Italia, i dati di Gartner e IDC indicano che Lenovo risulta prima o seconda nei vari settori di vendita PC e smart devices, con particolare attenzione alla linea ThinkPad, che è cresciuta addirittura del 100% nell'ultimo trimestre.

Il nuovo mercato del lavoro e la cybersicurezza

È tuttavia Federico Carozzi, l'Head of Product Marketing, ad entrare nel vivo di Intelligent Futures. Il focus del suo intervento, che come il suo titolo suggerisce dovrebbe essere sui prodotti, è invece dirottato su trend e scenari futuri. Il mondo che presenta Lenovo, sotto forma di dati, indica che l'universo digitale si raddoppia in grandezza ogni due anni.
Ad esempio il mercato dell'IoT, Internet of Things, nel 2020 passerà dai 10 miliardi di dispositivi attivi oggi a 20, e la richiesta di persone in grado di lavorare nei vari ambiti che coinvolgono le intelligenze artificiali crescerà del 400% nello stesso arco temporale.
Questo, in una parte non irrilevante, sarà dovuto all'ingresso massiccio dei millennials nella forza lavoro, che diventeranno niente meno che il 75% della stessa in soli sette anni. E, Lenovo prevede, questo cambierà non solo le meccaniche del lavoro nel merito, ma anche e soprattutto nel metodo. I principali mutamenti saranno due: il lavoro sarà sbrigliato dai due canoni di luogo e tempo, e come conseguenza la separazione con la vita privata sarà meno nitida.

Oggi siamo abituati al concetto di ufficio con una sede fisica, nella quale si entra e da cui si esce ad orari prestabiliti. Ma non è così che Lenovo vede il futuro, sempre più dinamico nei tempi e negli spazi le connessioni ubique e permanenti permetteranno a persone provenienti da posti diversi di collaborare con più semplicità anche senza risiedere nel medesimo luogo, e questo influirà anche sulla divisione fra lavoro e vita privata, a detta di Lenovo sempre più senza soluzione di continuità, e in sovrapposizione l'uno con l'altra.
Un altro argomento su cui ci si è soffermati è quello della sicurezza, anch'essa particolarmente cruciale in un mondo in cui ognuno contribuisce a creare giornalmente quantità sempre più massicce di dati, spesso sensibili. Il costo dei cybercrime, secondo le stime di Lenovo, arriverà a 6 triliardi di dollari nel 2021. Perché questo mondo connesso viaggi stabilmente, è necessario che il numero impressionante di un attacco ogni quattordici secondi queste le stime per il 2019 sia controbilanciato da sistemi di difesa solidi ed efficienti. La soluzione di Lenovo è la tecnologia ThinkShield, che la compagnia ha introdotto come sistema centralizzato di tutti i vari meccanismi di security già distribuiti nel corso degli anni. ThinkShield si occupa della protezione dei dati, ma anche delle identità delle persone, dei loro profili online e dei loro dispositivi.

Spazio ai dispositivi

Parlando di dispositivi, è chiaro che nella roadmap di Lenovo c'è spazio per un portfolio sempre più ampio. Dalla divisione smartphone con Motorola ai ThinkPad per i business, una sfilza di prodotti delle più disparate forme farà capolino sugli scaffali: da dispositivi convertible, 2-in-1 e laptop con cornici sempre più ridotte e dai materiali pregiati, fino a device più consci del rapporto qualità prezzo e dunque meno impegnativi per il portafoglio.
In particolare, il gigante cinese concentrerà lo sviluppo tecnologico sul settore audio, l'integrazione delle macchine con assistenti digitali, primi fra tutti Cortana e Alexa, l'avanzamento del network 5G e le tecnologie dei display, con un cenno anche ai tanto chiacchierati schermi flessibili.
A chiudere l'incontro è stato i CTO Thorsten Stremlau, il quale ha incentrato molto del suo intervento sull'importanza dell'intelligenza artificiale. Come per altri titani del settore, su tutti Microsoft e Google, l'IA è un'area generica che si applica in varie misure e in maniera orizzontale a tutto ciò di cui si occupa l'azienda, dal migliorare l'efficienza di alcuni processi nel back-end fino a rendere più smart l'esperienza del consumatore con un prodotto finale. È chiaro che per quanto riguarda le implementazioni pratiche l'IA è ancora in una fase poco più che embrionale, ma i risultati sono promettenti e Lenovo è più che intenzionata a continuare ad investire.