Il mistero dei monoliti: dove è iniziato e chi c'è dietro la loro comparsa?

Tutto il mondo ne ha parlato e continua a farlo: i monoliti, la "moda" di fine 2020. Ripercorriamo la loro storie e gli ultimi avvistamenti.

Il mistero dei monoliti: dove è iniziato e chi c'è dietro la loro comparsa?
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Se non vivete in un bunker nucleare post sovietico, o in una grotta come Zarathustra, probabilmente saprete del fenomeno virale del momento: i "monoliti" che appaiono, scompaiono, e poi riappaiono in tutto il globo. L'intero mondo del web, almeno inizialmente, è entrato in brodo di giuggiole quando è stato scoperto il primo, con le immancabili teorie e speculazioni che fioccavano in ogni angolo della rete.
Successivamente gli avvistamenti si sono fatti ridondanti, togliendo (giustamente) quell'alone di mistero che torreggiava su questa incredibile - ma con esiti prevedibili - faccenda. Vediamo insieme i passi fondamentali dell'intera storia. E sì, l'identità di chi c'è dietro è stata anche scoperta... forse.

Utah: il primo avvistamento

Il primo avvistamento è stato effettuato il 18 novembre 2020, mentre il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dello Utah ha annunciato la scoperta il 23 novembre. Mentre si trovavano in volo sopra il deserto dello Utah, un biologo e il suo elicotterista avvistarono un monolite di metallo, ma la posizione dell'avvistamento non venne condivisa per questioni di sicurezza.
Tuttavia, un paio di giorni dopo, il 27 novembre, il monolite dello Utah viene rimosso del tutto. Più tardi si scoprirà che quel pezzo di metallo - con un'altezza di ben 3 metri - si trovava lì da circa quattro anni, in attesa di essere scoperto. Ovviamente, le teorie del complotto non hanno risparmiato alcunché, mentre le menti più pacate e ragionate avevano attribuito la causa a qualche artista scapestrato.

Il monolite in Europa

Il 28 novembre, Andrei Carabelea, il sindaco di Piatra Neamt, Romania, diffonde ovunque la scoperta di un monolite nella sua città, che sembrava simile alla struttura dello Utah. Il pilastro rumeno era di forma triangolare e si trovava sulla Batca Doamnei Hill, vicino al punto di riferimento archeologico della Fortezza dei Daci di Petrodava.

Romania

Glastonbury Tor

Scompare di nuovo, questa volta il 1 dicembre. Gli avvistamenti in Europa non finiscono qui: secondo quanto riportato da Sky News e BBC il 7 dicembre, una scultura simile è stata avvistata durante il fine settimana sulla Compton Beach dell'Isola di Wight, situata al largo della costa meridionale dell'Inghilterra.
Il 9 dicembre, la BBC e il Daily Mail hanno riferito la scoperta di un altro monolite a Glastonbury Tor, una collina vicino all'omonima città inglese sudoccidentale, al suo fianco c'era un messaggio: "Not Banksy".

Anche in Italia sono stati avvistati queste strutture: la prima volta a Lanuvio, alto oltre 3 metri, eretto all'interno dell'area di Villa Sforza Cesarini, in prossimità dei resti del Portico degli Antonini. Successivamente un'altra struttura è apparsa in Alto Adige, ai piedi di Castelfeder, in una delle aree vitivinicole più antiche d'Italia.

Gli avvistamenti continuano

Il 2 dicembre, un altro monolite è stato scoperto su un sentiero escursionistico ad Atascadero, nel sud della California , secondo quanto riportato dagli emittenti locali. Non è durato molto, poiché è scomparso la mattina del 3 dicembre. Un gruppo di quattro uomini si è preso il merito di aver eretto la struttura, filmandosi e condividendo il video su Youtube.

Intorno al 5 dicembre, un altro monolite sembrava essere misteriosamente apparso al Joshua Tree National Park in California, secondo la pagina Instagram di The Most Famous Artist, un collettivo artistico che condivideva le foto dei monoliti ma non si prendeva completamente il merito della loro realizzazione.
Più o meno nello stesso periodo, il 5 o 6 dicembre, appare un altro monolite a Santa Clarita, in California, per poi essere rimosso subito dopo. Contemporaneamente, altre strutture simili vengono individuate in tutto il mondo, dalla Carolina del Nord a Pittsburgh e al Texas.

Chi c'è dietro?

Alieni e complotti non c'entrano nulla con la comparsa dei monoliti. Un collettivo di artisti ha rivendicato il posizionamento delle sculture, pubblicando le foto delle loro opere su Instagram: The Most Famous Artists 2020 (il web aveva trovato una soluzione alternativa). La pagina, infatti, ha pubblicato una foto del monolite sul proprio account, con la didascalia "monolith-as-a-service.com". Il collettivo vende le sue creazioni alla "modica" cifra di 45.000 dollari a pezzo. Che si sia quindi trattato di un'incredibile idea di marketing virale? Sembra proprio di sì. Un post mostrava un artista - ovviamente con il volto celato - nel processo di creazione di una delle sculture.
Tuttavia, vale comunque la pena di sottolineare il fatto che strutture del genere possono essere fatte da chiunque e il loro posizionamento in tutto il mondo sembra esserne la prova. Gli avvistamenti ancora oggi stanno continuando e, se i loro autori si sono già rivelati al mondo, che senso ha continuare a posizionarli nei vari angoli del globo? Una cosa è certa: questa storia - almeno per un momento - ci ha fatto dimenticare le difficoltà di quest'anno, regalandoci un attimo di spensieratezza.