Il Modem diventa libero: cosa cambia per gli utenti?

L'AGCOM ha pubblicato la delibera per il modem libero. Vediamo cosa cambia per gli utenti ed i provider telefonici.

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Dopo la delibera di AGCOM, inizia l'era del modem libero. Una delibera a cui dovranno dare attuazione gli operatori telefonici entro 120 giorni dalla data di pubblicazione, avvenuta il 1 Agosto 2018. In uno stralcio del testo, i commissari spiegano di aver approvato tutte quelle misure attuative, in linea con il regolamento europeo, che consentono il libero accesso ad internet, garantendo agli utenti libertà di scelta "delle apparecchiature terminali utilizzate per l'accesso da postazione fissa". Il nuovo regolamento consentirà agli utenti di scegliere in totale libertà, e non sotto obbligo da parte dell'operatore telefonico, il modem da utilizzare per accedere ad internet.
L'articolo 1 della delibera sottolinea come "gli accordi tra i fornitori di servizi di accesso a Internet e gli utenti finali sulle condizioni e sulle caratteristiche commerciali e tecniche dei servizi di accesso a Internet quali prezzo, volumi di dati o velocità, e le pratiche commerciali adottate dai fornitori di servizi di accesso a Internet, non limitano l'esercizio dei diritti degli utenti finali di utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta". Una svolta importante, e che permette agli utenti di svincolarsi finalmente dei modem proposti dagli operatori telefonici.

Quali apparecchiature rientrano e cosa cambia

Gli operatori telefonici non potranno rifiutarsi in alcun modo di collegare alla rete apparecchiature non fornite da loro e scelte dall'utente, tanto meno potranno imporre il pagamento di costi fissi per il noleggio di modem o router, come avveniva in precedenza. Nel nuovo regolamento rientreranno tutte quelle apparecchiature legate alla rete, in grado di "trasmettere, trattare o ricevere informazioni". Interessante anche la parte relativa all'installazione, allacciamento, collaudo e manutenzione di queste apparecchiature, che diventano attività libere che possono essere affidate dall'utente a soggetti terzi, a seconda della propria comodità.
Nel caso in cui un utente scelga dispositivi diversi da quelli proposti dalla propria compagnia telefonica, gli operatori non risponderanno in alcun modo per eventuali servizi di manutenzione o disservizi che riguarderanno le apparecchiature: questo aspetto passerà all'utente, che potrà scegliere come comportarsi di conseguenza.
Da parte loro, però, le telco dovranno assicurare ai propri utenti tutte le informazioni necessarie per configurare il terminale e gli apparati presenti sulla rete e quindi garantire l'accesso a internet. Questo attraverso un protocollo standard per la configurazione del modem, che dovrà essere inviato ai clienti. A riguardo, ed è estremamente importante questo passaggio, è previsto che tutte le informazioni vengano messe a disposizione gratuitamente attraverso le varie modalità previste dalla delibera (allegato ai documenti contrattuali, comunicazione inviata via posta, tramite l'area riservata del sito web dell'operatore o attraverso call center).
Nel caso in cui gli utenti dovessero scegliere un abbonamento con servizi aggiuntivi che utilizzano la rete IP, gli stessi operatori sono tenuti a garantire la possibilità di scegliere "ed utilizzare le apparecchiature terminali senza oneri economici aggiuntivi non giustificati da vincoli tecnici opportunamente motivati, né pregiudizi in termini di ritardi, interruzioni, impedimenti o deterioramenti nella qualità e nell'accesso ai servizi compresi nell'offerta commerciale".
Molto interessante anche la parte riguardante le offerte con router abbinato gratuito, che sono comunque ancora presenti regolarmente sul mercato. In questo caso, infatti, da parte dei provider è previsto l'obbligo di rilascio di un aggiornamento software che consenta lo sblocco del router in modo tale da poterlo utilizzare anche con altri fornitori. Fondamentalmente, quindi, l'utilizzo del router o modem non deve essere legato ad una singola compagnia telefonica.

Per tutti coloro che hanno già sottoscritto un abbonamento con router incluso, le compagnie telefoniche dovranno garantire agli utenti l'utilizzo del modem a costo zero e senza vincoli di sorta, oppure consentire la rescissione del contratto senza penali. Bisognerà però attendere la ricezione della delibera, che è stata pubblicata da poco, ma salvo eventuali ricorsi al TAR da presentare entro sessanta giorni, l'iter legislativo dovrebbe scorrere abbastanza rapidamente. Le variazioni quindi non arriveranno prima di Dicembre, nella peggiore delle ipotesi.