Speciale Il PC in Salotto

Come assemblarsi un Media Center in casa, con una spesa inferiore ai 200 €.

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L’Home Theater Personal Computer, meglio conosciuto con l’acronimo HTPC e volgarmente definito Media Center, è un computer destinato al salotto generalmente utilizzato per film, musica ed eventualmente gaming. Trattasi di un hardware costruito su esigenze specifiche, il più delle volte assemblato all’interno di un case dalle forme e dimensioni differenti rispetto a quelle di un classico PC da ufficio, così da soddisfare anche esigenze estetiche e di spazio legate all’arredamento. È luogo comune pensare che si tratti sempre di soluzioni costose e proibitive: noi siamo qui per dimostrare il contrario. Con questo articolo intendiamo infatti tracciare delle linee guida utili alla costruzione di un media center da zero, il tutto a fronte di una spesa considerevolmente contenuta, almeno se vogliamo fare un paragone con le home console attualmente disponibili (che sono, al momento attuale, ancora limitate in termini multimediali) e a molte soluzioni commerciali. Non solo vi aiuteremo a spendere poco, ma vi garantiremo un hardware assolutamente adatto alle vostre personali esigenze. Non ci credete? Leggete un po’ qui...

UN’HARDWARE VERSATILE

Come prima cosa è fondamentale porsi una semplice domanda: quali requisiti deve soddisfare un media center? La risposta, ovviamente, non è uguale per tutti. Tra la folta schiera di appassionati di multimedia c’è per esempio l’utente che necessità di poter guardare la propria collezione home video, in DVD o Blu Ray Disc, chi invece preferisce conservare la propria cineteca in comode copie digitali di backup su hard disk, ma anche chi vuole utilizzare l’hardware per musica, fotografia, o ancora chi vuole collegare un controller e giocare un po’. La verità è che il termine media center non definisce un ben preciso tipo hardware, ma un’ampia gamma di macchine che, quando collegate al televisore (ed eventualmente ad un impianto audio dedicato), permettono di godere di contenuti multimediali vari nel salotto di casa propria, stando comodamente sdraiati sul divano (con pizza, pop corn e schifezzume vario annesso). L’articolo che state leggendo, quindi, non fornisce una risposta univoca a chi intende assemblare un piccolo media center con le proprie mani, ma piuttosto dare un’infarinatura generale sull’argomento, quindi fornire qualche piccolo consiglio da parte di chi ha avuto modo di approfondire l’argomento e assemblare diversi PC e soluzioni multimediali da salotto.

"La verità è che il termine media center non definisce un ben preciso tipo hardware, ma un’ampia gamma di macchine che permette di godere di contenuti multimediali vari nel salotto di casa propria."

Alcuni di voi si staranno chiedendo: “il mercato offre già soluzioni relativamente economiche e di facilissima installazione, perché preferire un media center custom?” Semplice, per lo stesso motivo per il quale è preferibile un PC assemblato ad uno di marca: possibilità di personalizzare la propria esperienza sia dal punto di vista software che dal punto di vista hardware, estrema semplicità e rapidità nella riparazione.
Costruire un media center significa mettere insieme dell’hardware che possa essere aggiornato in caso di necessità, sostituendo o aggiungendo dei pezzi all’occorrenza, così da venire incontro a particolari e nuove esigenze qualora dovesse presentarsene l’occasione. Diffidate da soluzioni eccessivamente economiche etichettate come “media center” e che di multimediale hanno solo la compatibilità con i formati video più comuni e un hard disk integrato. Salvo rari casi - ovvero i marchi più noti e costosi - i media center che troviamo sugli scaffali di supermercati e negozi di elettronica sono realizzati con compenenti di scarsa qualità, offrendo performance ridotte.
Per poter redigere questa guida siamo stati costretti a scendere a qualche compromesso, o meglio, abbiamo sentito la necessità di ipotizzare delle soluzioni che si adeguassero all’esigenza dei più. Ad ogni modo, il media center dovrà di base garantire:

- Visione di file video con una pressoché totale compatibilità in termini di formati;

- Connettività e rete (internet, mail, social network);

- Possibilità di intervenire su hardware e software (upgrade e update);

- Comodo da tenere in salotto e, all’occorrenza, spostare;

- Pratico da utilizzare, con un telecomando e/o un controller.

SCELTA DEI COMPONENTI E INSTALLAZIONE

La prima cosa è il case. Per soddisfare i requisiti deve essere contenuto delle dimensioni, versatile e gradevole da vedere. L’Advance Cabinet 3906B è un case Mini-ITX piuttosto comune, che incarna perfettamente l’idea di un piccolo PC da salotto. Venduto ad un prezzo davvero ridottissimo e pur non vantando materiali pregiati - leghe metalliche low-cost e plastica - questo Mini-ITX si rivela tuttavia migliore di tante soluzioni più costose e rinomate, soprattutto per via dell’alimentatore da 300W incluso nel prezzo, la predisposizione al drive ottico e la capacità di alloggiare una VGA dedicata (anche di fascia alta).
Dopo aver selezionato il nostro “guscio”, passiamo al cuore dell’HTPC: l’hardware. ASRock E350M1 è una tra le migliori mainboard Mini-ITX di fascia economica con CPU on board, attualmente disponibili sul mercato. Ad un prezzo mediamente inferiore ai 60 € (variabile a seconda dai listini dei singoli retailer) offre una buona CPU integrata, chip grafico AMD Radeon HD 6310 compatibile con DirectX 11, uscita HDMI per la connessione video, output ottico ed elaborazione di segnale audio 7.1 HD con pieno supporto al formato Blu Ray. A tutto questo si aggiunge un’eccezionale ottimizzazione dei consumi - superiore a quella di alcune soluzioni Intel di fascia analoga - con possibilità di espandere la memoria fino ad un massimo di 16 GB ed installare una GPU dedicata. Per quanto riguarda la memoria volatile, 4 GB sono più che sufficienti sia per i formati standard che per i più esigenti file e supporti High-Def. Per quanto concerne lo storage, 1TB si rivela sufficiente per conservare anche un elevato numero di registrazioni in alta definizione. Seagate è una delle soluzioni più economiche, mentre Western Digital è quella consigliata per garanzia e servizio al cliente.
Ultimo ma non meno importante, il sistema di input. Se preferite qualcosa di più comodo rispetto al classico mouse e tastiera, il marchio Rii Touch offre tutta una gamma di dispositivi di controllo remoto per tutti i gusti e le esigenze. Parliamo di mini-keyboard con layout querty e dotate di touchpad e pulsanti per il controllo del volume e per richiamare rapidamente le applicazioni e le funzionalità più utilizzate.

CaseAdvance Cabinet 3906B40 €
MainboardAsRock e350 m155 €
CPUAMD Dual-Core Processor E350/E350DIntegrata
GPUAMD Radeon HD 6310Integrata
MemoriaCrucial 4GB DDR3 1333MHz30 €
DiscoSeagate SATA3 1TB 7200 RPM 64mb cache45 €
InputRii Mini i8 Wireless25 €
Alimentatore300WIncluso nel case


La spesa complessiva dell’assemblato qui riportato è di 195 € circa, variabile a seconda dei prezzi dei vari retailer.

SOFTWARE: COSA INSTALLARE

XBMC è personalizzabile in ogni suo aspetto e funzione.
Ed eccoci finalmente al momento topico: cosa installare sul nostro hardware appena assemblato al fine di renderlo utilizzabile e completo? Anche in questo caso le opzioni sono diverse, da vagliare a seconda dell’utilizzo che intendete farne. Innanzi tutto è bene precisare che costruire un media center oggi, con le risorse messe a disposizione dalla rete, significa poter evitare di spendere dei soldi sul fronte software: numerosi e volenterosi sviluppatori hanno infatti elaborato soluzioni pratiche e complete, rilasciando il tutto in forma assolutamente gratuita. Parliamo naturalmente di Linux, disponibile in comode distribuzioni pronte per l’uso e personalizzabili in ogni aspetto. Ubuntu è una delle più diffuse, semplice da installare e pratica da approcciare; in alternativa ci sono LinuxMint, Fedora, Suse, oppure la recente SteamOS, sviluppata da Valve intorno all’ambito gaming (ancora un po’ acerbo). Se ciò non fosse abbastanza o se avete intenzione di utilizzare il vostro nuovo Media Center anche per giocare, allora Windows 8.1 sarà certamente una soluzione più adatta alle vostre esigenze.

"A nostro avviso XBMC è la soluzione più flessibile e versatile attualmente disponibile."

Una volta installato il sistema operativo, si passa alla configurazione del software indispensabile per la visione e gestione dei file video. Scordatevi l’approccio ai quali siete stati abituati grazie a software come Media Player, VLC e soci: la piattaforma multimediale perfetta è già qui, ed è sviluppata sulla filosofia dell’open source. XBMC è un software media center compatibile con i più comuni sistemi operativi, tra cui Windows, MacOS, Unix e Android. Permette non solo di navigare comodamente tra i contenuti multimediali presenti sui nostri hard disk, ma anche di creare un vero e proprio database completo di informazioni dettagliate, trailer e immagini delle serie TV e dei film in nostro possesso. Grazie ai feed RSS e ai numerosi plugin disponibili, vi fornisce in tempo reale news, meteo e tante altre utili informazioni. Come se non fosse abbastanza è possibile configurarlo con servizi TV, Web Radio e Streaming On-Demand. Importante anche il supporto a Netflix e Hulu. Grazie ai numerosi temi disponibili, possiamo personalizzare ogni aspetto della grafica. Le app realizzate per Android e iOS, ci permettono invece di utilizzare il nostro smartphone o tablet per navigare tra i contenuti, avviare la riproduzione, mettere in pausa o modificare il volume, come un remote controller a tutti gli effetti.
A nostro avviso XBMC è la soluzione più flessibile e versatile, ma in alternativa c’è Plex, il software utilizzato anche da Amazon per la sua FireTV. Sotto il profilo visivo è più rigido e impostato, cosa che lo rende anche un po’ più semplice da configurare rispetto alla concorrenza.
In ultimo citiamo MediaPortal, un recente software open source ottimo nelle funzionalità ma ancora un po’ limitato sul piano della personalizzazione.

E PER IL GAMING?

Se avete intenzione di giocare, dovrete investire una somma di denaro un po' più elevata.
Qualora intendeste assemblare una macchina per il gaming, allora il nostro consiglio è quello di puntare ad un hardware generalmente più prestante. Prima di tutto sarà necessaria una mainboard di fascia superiore ed una CPU con una maggiore capacità di calcolo: per uso gaming le Intel sono ancora le migliori, tuttavia le soluzioni AMD si rivelano più economiche e, in molti casi, anche più ecologiche. A tutto questo è doveroso aggiungere una scheda grafica dedicata: MSI e Zotac hanno recentemente immesso sul mercato delle schede grafiche dalle dimensioni ridotte, pensate appositamente per i case Mini-ITX o similiari. Da non dimenticare anche la recente GeForce GTX 750 di NVIDIA - disponibile in versione normale e Ti - che, grazie alla nuova architettura Maxwell, è attualmente il miglior compromesso tra prezzo, prestazioni e consumi.
In tal caso sarà anche d’obbligo installare Windows 8.1, così da rendere la piattaforma pienamente compatibile con ogni gioco oggi disponibile sul mercato, quindi alle piattaforme più popolari come Steam, Origin e Uplay. Come già precisato, Valve sta inoltre lavorando ad un sistema operativo basato su kernel Linux e che si appoggia alla nota piattaforma di distribuzione digitale. I tempi però non sono ancora maturi, e nonostante l’ampio utilizzo delle API OpenGL in ambito sviluppo, un PC gaming equipaggiato con una tra le tante distribuzioni Linux presenti sul mercato risulterebbe senza dubbio troppo limitato.
Approfondiremo il discorso in un articolo a sé, quindi tenete sotto controllo le nostre pagine, perché torneremo nuovamente a parlare di PC gaming da salotto.

È POSSIBILE MIGLIORARE?

Non c’è nemmeno bisogno di chiederlo. Come prima cosa è possibile aumentare il taglio del disco fisso meccanico, magari con uno da 2 o da 3 TB. In secondo luogo si può decidere di dotare il media center di un lettore DVD o addirittura di un Blu Ray reader, consigliando a quel punto l’installazione di un sistema operativo Windows (Linux infatti non è pienamente compatibile con il nuovo supporto ottico). Infine si può installare una scheda audio dedicata nel caso vogliate godere di un suono digitale impeccabile, o di una scheda grafica dedicata se avete in previsione l’acquisto di un TV 4K. Se preferite togliervi d’impiccio qualche cavo, allora fareste bene a puntare su una mainboard dotata di interfaccia wireless, mentre se esigete di maggior potenza allora potrebbe essere necessaria una CPU più prestante. Fate attenzione al sistema di raffreddamento, che dovrà essere ottimo ma anche silenzioso. La sostituzione di qualche componente o l’aggiunta di una scheda audio/video dedicata, potrebbe spingervi a cambiare il case con un modello più grande o dal design e dai materiali più raffinati. Infine potete acquistare un telecomando universale (come la serie Harmony di Logitech) se volete tenere sotto controllo ogni funzione del vostro media center e dispositivi da salotto annessi. Infine, se siete ancora legati alla vecchia e cara TV, potete installare una scheda TV PCI, così da poter guardare e registrare i canali del digitale terrestre con il vostro HTPC.
Inutile dire che tutte queste opzioni aumentano esponenzialmente il prezzo del vostro media center, sebbene il tutto sia a vantaggio del prodotto finale.

LA SOLUZIONE ALTERNATIVA: IL MEDIA CENTER SUPER-ECONOMICO

Raspberry Pi è una valida soluzione economica, ma richiede pazienza e un po' di abilità.
Se un computer in salotto non vi è congeniale o se non avete tanti soldi da investire a tal proposito, ci sono comunque molte soluzioni alternative: più piccole, più economiche e talvolta persino più affascinanti. Raspberry Pi è senza dubbio una delle alternative meno dispendiose, anche se non per tutti. Si tratta di un single board computer con SoC integrato, generalmente utilizzato in ambito scolastico e per l'insegnamento dell'informatica. Grazie ai numerosi tutorial presenti in rete, installiamo XBMC in poche e semplici mosse, colleghiamo un hard disk e il gioco è fatto, il tutto con una spesa che oscilla tra i 50 e i 100 €. Con Raspberry installazione e setup non sono un grande problema, ma si richiede una discreta dose di pazienza e nozioni basilari d’informatica, affinché si riesca a configurare tutto nella maniera corretta.
Ovviamente, pur a fronte di una spesa davvero contenuta, tenete in considerazione i grandi limiti di una tale piattaforma.

Everyeye Hardware Shop Se siete appassionati di cinema, serie TV e multimedia in genere, il PC è ancora la piattaforma più completa e versatile alla quale potete appellarvi. Non solo dispone di lettore ottico e hard disk, ma è anche compatibile con tutti i più recenti formati video e risoluzioni (tra cui il 4K), pregi ai quali si aggiunge internet, con le sue molteplici potenzialità e possibilità. Esattamente come accade in ambito gaming, possiamo assemblare un Media Center con una spesa relativamente contenuta - qualora non avessimo esigenze particolari - oppure puntare a qualcosa di più costoso, capace anche di intrattenere con gli ultimi videogame rilasciati sul mercato (in questo caso ci viene in aiuto l’interfaccia Big Picture di Steam). Anche un vecchio PC può essere utilizzato come base di partenza per la realizzazione di un Home Theater PC, recuperando parte dell’hardware, come CPU, mainboard o anche solo il case, qualora non sia troppo grande e scomodo da porre accanto al televisore. Alle notevoli capacità offerte dall’hardware si aggiunge un’ampia gamma di software, anche gratuito, elementi che permettono di costruire l’esperienza HTPC intorno alle proprie esigenze. Nel prossimo appuntamento parleremo di PC gaming sulla TV. Restate sintonizzati su Everyeye.it.