Speciale Il Signore dei Metalli

Grazie a questa guida cercheremo di insegnarvi a saldare senza fare pasticci, per realizzare cavi di qualità per il vostro impianto home theatre.

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In queste pagine cercherò di spiegarvi come realizzare una buona saldatura, qualora fosse necessaria per l'autorealizzazione di cavi per il vostro impianto home theatre.

Nel nostro campo la saldatura serve a tenere insieme dei componenti elettronici e/o installare dei connettori su un cavo. Se siete di quelli abituati a legare i cavi elettrici con chilettate di nastro isolante allora questa è proprio la guida che fa per voi. Ecco la prima chicca: tecnicamente non si dovrebbe nemmeno dire "saldatura" ma "brasatura", però, visto che "brasare un connettore" ha un suono un po' ridicolo continuerò a usare il termine "saldare".

Subito subito chiariamo una cosa: il nastro isolante è uno strumento indispensabile all'elettricista. Ma non all'appassionato di audio/video; non è che non serva, ma praticamente viene usato per "tenere insieme qualcosa" che non deve essere un conduttore elettrico, infatti le sostenze adesive dei nastri isolanti corrodono molto velocemente il rame accelerando l'ossidazione e il conseguente "disastro"...
La saldatura è l'unico strumento in grado di assicurare un buon contatto elettrico tra due componenti, e allo stesso tempo offre anche una buona tenuta meccanica, due cose che invece il nastro isolante non è assolutamente in grado di offrire.

Cosa serve

Tutti componenti si comprano nei negozi dedicati all'elettronica, non dall'elettricista e nemmeno dal ferramenta.

Il componente pricipale di tutta l'operazione è, ovviamente, il saldatore, ma non basta andare e prenderne uno a caso: bisogna sapere che tipo ci serve. I saldatori si differenziano principalmente per la potenza in watt. Più un saldatore è potente e più scalda, mantenendo costante la temperatura, però più un saldatore scalda e più distrugge velocemente i componenti che deve saldare... per cui ecco uno specchietto che indica il minimo indispensabile:

Saldare cavi sottili con diametri intorno a 1 mm, cavi con connettori RCA, componenti elettronici semplici tipo transistor, resistenze, ecc...
Usare un saldatore max da 25 watt o una stazione di precisione a temperatura variabile:

Le stazioni di saldatura sono il massimo che si può desiderare per fare un "lavoretto di fino". Peccato che di solito costino parecchio, per fortuna non sono rare le stazioni economiche tipo quelle cinesi.

Saldare cavi più spessi con diametri intorno o superiore a 2 mm, stagnare cavi di potenza, Installare forcelle sui cavi di potenza, componenti elettronici robusti tipo ponti di diodi da alta corrente, resistenze di potenza, ecc...
Usare un saldatore max da 40 watt;

Ricordate sempre che all'aumentare dello spessore del metallo da saldare dovete aumentare la temperatura e la potenza del saldatore, se questo non è abbastanza potente rischiate che non ce la faccia a sciogliere lo stagno e a riscaldare velocemente i terminali da saldare.

Insieme al saldatore dovete procurarvi un supporto. Il supporto serve per tenere il saldatore in posizione e aiuta a non mandare a fuoco la casa.
Il supporto ha anche una vaschetta che di solito viene occupata da una spugnetta che deve essere sempre ben inzuppata d'acqua e serve a tenere pulita la punta del saldatore durante le operazioni.

La pulizia della punta è fondamentale e spesso dovete occuparvene anche a saldatore freddo, con l'aiuto di una limetta e della carta vetrata; ovviamente la punta ogni tanto deve essere sostituita con una nuova.

Adesso è il turno dello stagno.
Questo va comprato di buona qualità ed attualmente esiste in 2 formati: "normale" e "all'argento al 4-5%".
Lo stagno normale non è del "semplice stagno", ma una lega ternaria di stagno, rame e piombo. In futuro, e nemmeno tanto, la lega con il piombo diventerà illegale perchè tossica e inquinante, quindi sarà bandita dalla Comunità Europea in quanto inserita nella categoria dei cancerogeni, come è successo per l'amianto e la benzina super. Nel frattempo ricordate di evitare di respirare il fumo che si sviluppa durante le operazioni di saldatura...
Lo stagno all'argento è quello migliore per l'audio, ma ovviamente è il più costoso e ha bisogno di temperature maggiori per "brasare bene".
Attualmente il migliore stagno che conosco è quello Eichmann distribuito da Audiomani (http://www.audiomani.it), ma per cominciare anche un normale rocchetto andrà bene. Prendetelo sottile...

Altro strumento indispensabile è la pompetta succhia-stagno, che serve ad asportare lo stagno in eccesso o a "dissaldare" correttametne i componenti:

Per sgrassare i vari terminali da saldare è bene avere sempre a portata anche uno spray sgrassante adatto e dei cotton fioc.

Lavorando con metalli "al vivo" abituatevi a lavorare utilizzando dei guanti in lattice, per evitare di sporcare con le dita.

Prima di andare avanti per elencare i materiali necessari bisogna capire cosa avviene durante una saldatura. Ci sono due componenti da saldare insieme (due cavi, un cavo e uno spinotto, un piedino di transistor sulla basetta...), c'è il saldatore e c'è anche lo stagno.
Se fate la somma vi accorgete che sono 4 "parti":

1) primo oggetto da saldare;
2) secondo oggetto da saldare;
3) saldatore;
4) stagno;

e visto che ogni persona ha soltanto due mani bisogna che le altre due parti vengano sorrette, e tenute ben ferme, da qualcosa, solitamente da una coppia di piccole morse o almeno da un marchingegno chiamato "ragno".
Non provate a saldare senza un supporto che sorregga le parti altrimenti il risultato sarà sempre una schifezza, chiaro?

L'elenco dei materiali termina con una dotazione di pinzette, tronchesine, limetta e carta vetrata fine (per pulire la punta del saldatore a freddo).

Preparare i materiali

Prima di effettuare la saldatura è bene preparare i vari compoenti. La preparazione è abbastanza semplice e consiste praticamente nel tenere tutte le parti ben pulite e sgrassate. Se avete problemi con la sudorazione delle mani mettetevi un paio di guanti in lattice.
La punta del saldatore deve essere sempre perfetta e ben stagnata. Quando il saldatore è caldo pulitela sulla spungnetta bagnata e passateci un po' di stagno. Se serve fate raffreddare e date una passatina con la limetta per togliere lo sporco.
Durante le operazioni di saldatura fate in modo che sulla punta non ci sia mai "la goccia" di stagno penzolante; per farla staccare date un colpetto di polso e fate cadere lo stagno su un materiale non infiammabile. Una vecchia mattonella andrà benissimo.
Per evitare infarti da parte di madre ricordate che lo stagno fuso non attacca sui pavimenti in marmo/mattonelle. Quindi se una goccia di stagno caldo cade a terra non succede niente. Si staccherà semplicemente anche con le dita.
Se invece i pavimenti sono in legno state attenti, che lo stagno caldo li può macchiare.

La saldatura

La cosa più importante da ricordare è che prima di tutto ci deve essere il contatto meccanico tra i componenti da saldare. In parole povere la saldatura deve servire solo come "collante" per tenere insieme i due terminali già a contatto. Se nella saldatura le parti metalliche non si toccano il risultato sonoro (o anche peggio per segnali video) sarà una vera schifezza. Per questo motivo evitate con cura la disdicevole usanza della "stagnatura", che sarebbe una leggera passata di stagno sui due terminali fatta prima di saldarli.

Ecco quindi la procedura:
1) pulite in modo quasi maniacale le due parti da saldare. Usate lo spray e asciugate con i cottonfioc. Ovviamente non dovete toccare niente con le dita altrimenti il grasso dell'epidermide farà ossidare il metallo a lungo andare nel tempo. Se necessario usate i soliti guanti in lattice.
2) assicurate il contatto meccanico dei due terminali. Questi si devono toccare in modo "stabile"; inoltre accertatevi di avere sufficiente spazio "di manovra" per spostare avanti e indietro il saldatore.
3) riscaldate il tutto con la punta ben calda del saldatore; questa operazione va fatta per brevissimo tempo, quasi un attimo;
4) toccate il tutto con lo stagno, che si fonderà "circondando" i due terminali; anche in questo caso la velocità è fondamentale;
5) asscuratevi che una quantità di stagno "adeguata" sia stata utilizzata;
6) rimuovete saldatore e stagno e lasciate raffreddare. Non toccate con le dita la parte saldata!
7) quando il tutto si è raffrddato rieseguite la pulizia con lo spray e con il cottonfioc.

La saldatura, una volta terminata, deve avere un aspetto lucido e liscio. Lo stagno deve essere attaccato correttamente a tutti e due i terminali e deve tenere saldamente a contatto il tutto.
Se una di queste qualità viene a mancare si parla di "saldatura fredda" e l'operazione va rifatta completamente da capo.

Imparerete in fretta che in queste operazioni la velocità è essenziale. Il saldatore lavora a caldo e tenerlo troppo a contatto con i terminali può causare la distruzione del componente. Per questo motivo ci sono alcuni espedienti utili:
1) Quando saldate dei cavi ricordate (se possibile) di tirare un po' indietro le guaine di plastica, in modo che il calore non le sciolga immediatamente. Poi, dopo la saldatura potete rimetterle a posto.
2) Se saldate dei connettori maschi ricordate di inserirli su delle femmine, o (in caso di RCA) di tenere il connettore con la morsa per il pirolo centrale: in questo modo il calore verrà dissipato più in fretta ed inoltre i teminali saranno più fermi.
3) Se dovete saldare connettori con più poli (tipo le porte VGA o S-video) partite sempre dal polo più lontano verso il più vicino.
4) I risultati migliori vengono con la pratica. Quindi se avete deciso di costruirvi i vostri cavi "per tutta la vita" prima fate qualche prova...

Guida Home Theatre Sicuramente vi sarete chiesti in che modo una guida sulla saldatura possa risultare utile ad un appassionato di home theatre: se vi siete posti questa domanda,vuol dire che non avete letto la guida "cavi fai da te!". Infatti il requisito fondamentale per l'autocostruzione di cavi altamente performanti e altamente economici è proprio il sapere utilizzare il saldatore. Una volta imparata l'arte della saldatura (davvero molto semplice per quanto riguarda la costruzione di cavi), potete pensare seriamente di autocostruirvi tutta la cavetteria per il vostro impianto, per la felicità dei vostri occhi e delle vostre orecchie,e sopratutto per la felicità del vostro salvadanaio.