Il violento passato di Oumuamua, il primo asteroide interstellare mai avvistato

Secondo le ultime ricerche della Queen's University a Belfast, l'asteroide interstellare Oumuamua ha avuto un passato davvero movimentato.

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Lo scorso ottobre l'asteroide Oumuamua è stato avvistato nel sistema solare anche se inizialmente si pensava che fosse una cometa. Oggi, grazie ai dati raccolti da un gran numero di telescopi, sappiamo che si tratta di un asteroide, ovvero è privo della tipica coda di una cometa che si forma dallo scioglimento del ghiaccio. Rob Weryk è il ricercatore dell'università delle Hawaii che ha avvistato per primo l'oggetto misterioso, la cui caratteristica che ha destato la curiosità di tutto il mondo è la sua traiettoria estremamente bizzarra: parliamo di un'iperbole (immagine di seguito), una linea che indica una provenienza dell'oggetto situata al di fuori del nostro sistema solare. Si tratta a tutti gli effetti del primo oggetto interstellare che sia mai stato avvistato da un essere umano.


Gli studi su Oumuamua

Letteralmente Oumuamua significa "messaggero che viene da lontano e arriva per primo" in hawaiano. Parliamo di un oggetto lungo circa 400 metri e largo più o meno 40, composto da una superficie ricca di carbonio e avente una velocità di 26 km/s. Attualmente si sta allontanando dal sistema solare e sappiamo che la sua provenienza è dalle parti delle Pleiadi, un ammasso di stelle aperto ben visibile vicino alla costellazione del toro. Secondo le ricostruzioni effettuate tramite simulazioni, l'asteroide interstellare avrebbe avuto una velocità molto più bassa proprio quando si trovava in prossimità delle pleiadi: è possibile che sia stato espulso proprio da questo ammasso di stelle.


Il violento passato dell'asteroide interstellare

Fin dalla scoperta di Oumuamua del mese di ottobre, Wes Fraser insieme a Pedro Lacerda, Michele Banniste e Alan Fitzsimmons, tutti della Queen's University Belfast's School of Mathematics and Physics, hanno studiato la luminosità di quest'oggetto per capirne la struttura. Chiaramente gli sforzi degli scienziati non sono concentrati in una sola università ma sono distribuiti in tutto il mondo vista l'importanza della ricerca. Ne è emerso che a differenza dei piccoli asteroidi e dei piccoli corpi in generale, Oumuamua non ruota in maniera periodica, ma piuttosto si muove in modo caotico senza avere un moto ben definito: questa danza potrebbe essere in corso anche da miliardi di anni, fin da quando l'oggetto dalla strana forma simile a un sigaro ha iniziato il suo viaggio tra una stella e l'altra della Via Lattea.

Non è chiaro il perché di questo movimento bizzarro, ma sembra che sia dovuto a una collisione avvenuta con un altro asteroide lì nel sistema dove si è formato, per poi essere scagliato a gran forza nello spazio interstellare, dove ha cominciato a viaggiare ed è giunto qui davanti ai nostri "occhi". Secondo il Dr. Fraser "il nostro modello ci suggerisce che il rotolamento potrebbe durare anche per centinaia di miliardi di anni prima che si assesti e diventi una rotazione regolare. Non conosciamo la causa di questi movimenti ma la nostra predizione suggerisce che c'è stato un impatto con un altro oggetto nel sistema dove si è formato, prima di essere buttato fuori nello spazio interstellare".
Nell'immagine che segue è mostrato il grafico della variazione di luminosità dell'oggetto che è stata rilevata: i picchi corrispondono ai punti nei quali Oumuamua mostrava tutta la sua lunghezza ai telescopi.

Oltre a questo, sembra confermato il fatto che il colore della superficie di Oumuamua si presenti per lo più rosso per via dell'esposizione ai raggi cosmici, mentre il resto del corpo ha un colore neutro simile alla neve sporca. La parte più rossa è visibile nella parte allungata dell'asteroide, il che suggerisce una variazione della sua composizione davvero inusuale per un corpo così piccolo.
Le ricerche continueranno nei prossimi mesi per capire ancora più a fondo le origini di un oggetto per ora unico nel suo genere: fino ad ora tutti gli indizi hanno portato diversi scienziati alla conclusione che il passato di Oumuamua è stato estremamente burrascoso, un'ipotesi che aiuta a spiegare la sua forma bizzarra, il suo moto caotico e la strana differenza di colori sulla sua superficie.