Inizia lo switch off al DVB-T2: scopriamo cosa cambia dal 20 Ottobre

Prende ufficialmente il via il 20 Ottobre 2021 lo switch off al DVB-T2 con il passaggio all'MPEG-4 di 15 canali.

Inizia lo switch off al DVB-T2: scopriamo cosa cambia dal 20 Ottobre
Articolo a cura di

La data che tutti stavano aspettando, e che ha tenuto col fiato sospeso i fruitori di TV di tutta Italia, infine è arrivata. Oggi, 20 ottobre 2021, prende ufficialmente il via lo switch off al DVB-T2 e la televisione italiana entra formalmente in una nuova dimensione.
Dal momento che lo standard DVB-T2 sarà ufficialmente attivo sull'intero territorio nazionale solo a partire dal 1 gennaio 2023 e salvo altri rinvii come quello dello scorso luglio, in realtà, quello odierno non sarà lo switch off vero e proprio. Tuttavia, dalla giornata di oggi quindici canali Mediaset e Rai potranno essere visti solo sui TV o decoder che supportano lo standard di codifica MPEG-4.

Una nuova fase: 15 canali a fare da aprifila

Come dicevamo poco sopra, e come abbiamo raccontato a più riprese negli ultimi giorni e settimane con la nostra marcia di avvicinamento a questa scadenza, sono pochi i canali tra Rai e Mediaset a fare da aprifila e a darci un assaggio di quello che, nei prossimi mesi, avverrà in maniera più diffusa.

Mediaset e Rai hanno adottato da questo punto di vista un approccio molto conservativo, al pari di quanto fatto con il passaggio al DVB-S2 sul satellitare. Ad essere interessati sono infatti quindici reti tematiche: resteranno fuori da questo switch off Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5 e Italia 1, ovvero i network generalisti.
Per la Rai a essere interessati saranno i canali Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola, mentre le tre ammiraglie e quelli per l'informazione continueranno ad essere visibili in qualità SD anche con la codifica MPEG-2.
Per Mediaset, invece, passeranno alla codifica MPEG-4 i canali TGCOM24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV. Anche in questo caso, le altre reti saranno visibili in MPEG-2 e in SD.
Ovviamente, MPEG-4 non coincide per forza con HD e la sigla non rappresenta una novità assoluta per il mercato televisivo italiano. Già negli anni passati, infatti, alcuni editori hanno abbracciato questo sistema per ragioni di consumo di banda.

Il processo dovrebbe concludersi nel giro di qualche mese per tutti i canali. Alla luce della precedente esperienza, però, è lecito attendere le date ufficiali, in quanto i rinvii sono sempre dietro l'angolo. In alcuni comuni italiani il passaggio è avvenuto in anticipo, come abbiamo indicato nel nostro approfondimento sulle modifiche al calendario dello switch off all'MPEG-4.

Come verificare la compatibilità del TV con l'MPEG-4?

I sistemi per verificare la compatibilità del proprio tv o decoder con il nuovo codec MPEG-4 sono tanti: per farlo in pochi secondi basta collegarsi a un qualsiasi canale in alta definizione. Se il vostro TV riesce a visualizzarlo, allora non bisognerà effettuare alcun adeguamento. In alternativa, avrete di fronte due opzioni: acquistare un decoder per il digitale terrestre di nuova generazione o scegliere la via che porta a un nuovo TV.

Il Governo Italiano ha messo sul piatto tanti incentivi. Si è partiti dal bonus TV da 50 Euro, che è rivolto alle famiglie con ISEE inferiore ai 20mila Euro all'anno e che si può richiedere direttamente al commerciante al momento dell'acquisto.

Lo scorso luglio 2021 è stato anche lanciato il bonus rottamazione TV da 100 Euro che, come suggerisce il nome, prevede la rottamazione di un vecchio apparato non compatibile con i nuovi standard. In questo caso non è previsto alcun limite di ISEE, ma la disponibilità è legata alle risorse messe sul piatto dal Ministero dello Sviluppo Economico e, almeno per il momento, non si è parlato di un possibile rifinanziamento.
Per ottenerlo, è sufficiente portare un TV non funzionante al commerciante, che provvederà al riciclo con i rifiuti RAEE. Attenzione però, perché l'incentivo in questione non è da 100 Euro a pioggia, ma è caratterizzato da uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto del nuovo TV.

Il grande passo compiuto oggi, però, è solo il primo di una lunga serie che racconteremo ovviamente sulle pagine di Everyeye. Nel frattempo preparate il telecomando perché sarà richiesto più volte di risintonizzare i nostri apparati, dal momento che prossimamente prenderà il via anche il processo di refarming con la liberazione delle frequenze che saranno messe a disposizione degli operatori telefonici per lo sviluppo della rete 5G.